Energie rinnovabili: Piani nazionali

A Bruxelles, il 30 giugno 2009, la Commissione europea ha approvato un modello comune per guidare gli stati membri alla delineazione dei piani nazionali per le energie rinnovabili.
La Direttiva n° 2009/28/CE del 23 aprile 2009: promozione dell’uso dell’ da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE, prevedeva il controllo del consumo di europeo e il maggiore ricorso all’ da fonti rinnovabili, congiuntamente ai risparmi energetici e ad un aumento dell’efficienza energetica.
I 27 Stati membri, in base alla direttiva precedente, dovranno raggiungere tutti l’obiettivo obbligatorio del 20% di da fonti rinnovabili sul consumo di complessivo della Comunità entro il 2020.
A Bruxelles, dunque, si sono discusse e scritte le istruzioni per l’uso su come redigere il programma nazionale che dovrà essere presentato alla Commissione europea al massimo entro il 30 giugno 2010.
Il modello adottato oggi dalla Commissione europea aiuterà gli stati membri ad elaborare dei piani attendibili, ciò che, di ritorno, aiuterà l’Ue a raggiungere i suoi obiettivi entro le scadenze previste; definendo obiettivi obbligatori riguardanti la parte delle fonti di energie rinnovabili nel 2020, l’Ue ha dato un segnale forte che alimenta la fiducia degli investitori nelle tecnologie ecologiche che si basano selle energie rinnovabili.
Il modello nel quale sono presentate le metodologie e le terminologie che dovranno essere utilizzate nei piani d’azione nazionali, aiuta a chiarire le misure di facilitazioni da adottare dai vari paesi, la revisione delle procedure amministrative, i codici del settore edilizio, l’informazione, la formazione e la qualificazione di personale specializzato in rinnovabili, lo sviluppo e la disponibilità delle infrastrutture energetiche, oltre alle misure di aiuto e flessibilità.

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