Piano Casa: legge in Val d’Aosta

Si conclude anche in Val d’Aosta l’iter legislativo per l’approvazione del Piano Casa. Mentre, a livello nazionale, il Governo ha emanato una legge sul Piano Casa riguardante soltanto l’housing sociale, per quello che riguarda gli ampliamenti volumetrici da tempo promessi ai privati cittadini, sono le Regioni che stanno di volta in volta emanando le proprie normative locali.
E’ il momento della Val d’Aosta che ha approvato il proprio disegno di legge in materia di Misure per la semplificazione delle procedure urbanistiche e la riqualificazione del patrimonio edilizio regionale in Consiglio Regionale.
Il testo di legge prevede che gli immobili che abbiano ottenuto un titolo abitativo edilizio entro il 2008 possano procedere alla richiesta di ampliamenti volumetrici fino al 20% dell’esistente. La demolizione e ricostruzione degli immobili, con ampliamento del 35% se realizzati con criteri di edilizia sostenibile, sarà possibile per gli immobili edificati prima del 31 dicembre 1989. Se gli interventi riguarderanno interi quartieri da riqualificare dal punto di vista energetico, idrico e costruttivo, il premio di cubatura potrà arrivare al 45%. In questo, caso, però, non sarà sufficiente l’iniziativa privata ma bisognerà concordare gli interventi con le pubbliche amministrazioni o inserirli all’interno di un Piano urbanistico di dettaglio (PUD).
Vista la vocazione turistica della Regione, saranno permessi ampliamenti delle superfici fino al 40% anche per gli alberghi, in deroga alla normativa urbanistica locale. Il Piano ha lo scopo di rispondere alle esigenze abitative delle famiglie, di rilanciare l’edilizia, di valorizzare il patrimonio architettonico esistente, di migliorare l’efficienza energetica degli edifici attraverso l’uso di fonti energetiche rinnovabili e l’utilizzo di criteri costruttivi all’insegna della sostenibilità ed, infine, di semplificare le procedure burocratiche ed amministrative per l’ottenimento dei permessi.
Polemiche ci sono state da parte dell’opposizione locale, in quanto alcuni esponenti hanno ritenuto che l’adesione di una Regione come la Val d’Aosta, a statuto speciale, ad orientamenti generali dettati a livello nazionale, possa nuocere alle peculiarità ambientali e paesaggistiche del territorio locale.

Articoli simili

Leave a Reply


  • Loading...


    • Caricamento..
  • Recupera la Password



  • Articoli più letti

  • AddThis Feed Button