La finanziaria azzera l’ecobonus del 55%. Proteste in parlamento.
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Niente proroga oltre il 2010 per la detrazione Irpef del 55% sulle spese per interventi di riqualificazione energetica nell’edilizia.
La Finanziaria 2010, presentata da Tremonti e approvata dal Consiglio dei Ministri, prevede una proroga al 2012 solo per l’agevolazione fiscale per gli interventi di ristrutturazione del patrimonio edilizio, il famoso 36%, ma non rifinanzia l’altrettanto noto bonus fiscale per chi installa pannelli solari o migliora le prestazioni energetiche della propria abitazione.
“È una decisione gravissima per l’ambiente e per l’economia – denuncia il responsabile ambiente PD Realacci -, il bonus del 55% è stata una misura che ha ottenuto degli effetti ingenti e importanti. Lo hanno utilizzato centinaia di migliaia di famiglie e ha messo in moto un volano di affari superiore ai 3 miliardi di euro che ha favorito l’emersione del sommerso e l’attivazione di una nuova economia”.
Anche Legambiente fa sentire la sua voce:
“Un anno dopo il Governo ci riprova. Cancellando il bonus che ha consentito la riduzione dei costi delle bollette e le emissioni di Co2 – ha dichiarato Edoardo Zanchini, responsabile energia dell’associazione – si colpisce concretamente tutto quel settore dell’industria più innovativa condannando il Paese ad un pericoloso passo indietro che ci indebolisce ancora di più di fronte alla sfida dei cambiamenti climatici”.