Firenze. Mutui e credito, le proposte del Pdl fiorentino
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“Agevolare le famiglie, favorire i controlli sugli adempimenti verso i clienti, porre un tetto massimo agli stipendi dei top manager”.
Con una mozione i consiglieri provinciali del Pdl chiedono alla Giunta della Provincia di Firenze un’azione diretta verso gli Istituti bancari a reimpiegare i soldi ricevuti dalla Bce al tasso dell’1% a favore di famiglie, cittadini e imprese; a rendere irrevocabili tutte le erogazioni concesse a famiglie e imprese già effettive tranne che nei casi di fallimento; a prevedere una moratoria per posticipare le rate dei mutui degli ultimi diciotto mesi di pagamento con piani di ammortamento parametrati alle esigenze delle famiglie, cittadini e imprese in difficoltà.
Si tratta – secondo i promotori dell’iniziativa – anche di far sì che le banche accettino forme di controllo sugli adempimenti per quanto proposto ai clienti anche da parte della Banca d’Italia, come anche di mantenere i livelli occupazionali del settore bancario il quale impiega 320mila persone.
Altro fattore sul quale i consiglieri hanno insistito riguarda gli stipendi d’oro di alcuni manager: “Bisogna infinre definire un tetto massimo agli stipendi spesso inaccettabili di alcuni top manager del settore bancario”.
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