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Imprese: nuove agevolazioni per l’accesso alle gare d’appalto

gareL’Autorità di vigilanza semplifica l’accesso delle imprese alle gare di appalto integrate eliminando, sotto determinate condizioni, l’onere di attestare i requisiti dello staff. Garantito l’accesso alle gare anche per quelle imprese che non hanno fornito la documentazione idonea ad attestare i requisiti progettuali del proprio staff. La novità è stata confermata dall’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici nel parere n. 137 del 25 luglio 2012 relativo ad un bando per l’affidamento di un appalto integrato nel quale non veniva esplicitamente richiesto che le imprese partecipanti in possesso di idonea attestazione Soa per la progettazione e costruzione fornissero documentazione del possesso di ulteriori requisiti.

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Risparmio energetico: nuove misure da parte dell’Unione europea

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Nuove misure obbligatorie per risparmiare energia, quali interventi di ristrutturazione degli edifici pubblici, piani di risparmio energetico per le imprese pubbliche e audit energetici per tutte le grandi imprese, saranno introdotte dopo l’approvazione martedì, da parte del Parlamento, di una nuova direttiva sull’efficienza energetica.
Un taglio del 20% nel consumo di energia nell’UE potrebbe far risparmiare 50 miliardi di euro l’anno.
“Questa essenziale legislazione non è solo fondamentale per il conseguimento della nostra sicurezza energetica e degli obiettivi climatici, ma darà anche una forte spinta all’economia e creerà posti di lavoro- ha detto il relatore Claude Turmes-  Si ridurrà il notevole e crescente costo della nostra dipendenza dalle importazioni di energia – 488 miliardi di euro nel 2011 pari al 3,9% del PIL – che è particolarmente forte nei paesi colpiti dalla crisi”.

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Casa: dalla Regione Lazio ok a piano nazionale edilizia abitativa

house plansLa Giunta Polverini ha approvato l’adesione al programma previsto dal Piano nazionale di edilizia abitativa per incrementare il patrimonio di edilizia residenziale e il relativo avviso pubblico rivolto a Comuni e Ater nonche’ ad enti pubblici, privati, cooperative, per la presentazione di proposte attraverso cui realizzare gli interventi.
”La Giunta – evidenzia l’assessore regionale alle politiche per la Casa, Teodoro Buontempo – ha già individuato, con delibera, i destinatari degli interventi, che saranno in particolare nuclei familiari e giovani coppie a basso reddito, anziani in condizioni sociali o economiche svantaggiate, studenti fuori sede e immigrati regolari a basso reddito residenti da almeno dieci anni nel territorio nazionale e almeno cinque di questi nella Regione”.
Soddisfatta anche il Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che in seguito all’approvazione del programma ha dichiarato di “dare un ulteriore segnale di attenzione all’emergenza abitativa sostenendo e incentivando interventi per aumentare la dotazione di alloggi per le categorie sociali piu’ in difficolta”’.

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Emilia: 10mila euro extra per coppie che prendono casa in zone sisma

Emilia RomagnaUna casa alle giovani coppie è il programma approvato che prevede un aiuto fino a 25.000 euro per gli under 35 che intendono acquistare la loro prima abitazione per chi risiede, lavora o intende acquistare casa nelle zone colpite dal terremoto del 20 e 29 maggio. Il bando quest’anno si caratterizza per un contributo speciale extra, pari a 10.000 euro.
A presentare in Aula la rimodulazione della delibera del 2009, che darà poi il via dopo l’estate al bando attuativo, è stato l’assessore all’Edilizia, Giancarlo Muzzarelli: il programma ha quindi ricevuto il via libera con i voti favorevoli di Pd, Fds, Sel-Verdi e Idv, l’astensione del Mov5stelle e il voto contrario di Pdl, Udc e Lega.

Foto http://consiglio.regione.emilia-romagna.it/wcm/biblioteca/monitor/newsletter/ultimo_numero/e-r/dall’emilia-romagna.jpg

Piano casa Regione Lazio: inizia oggi la discussione sulle modifiche

piano_casaIl consiglio regionale del Lazio ha iniziato oggi, con la relazione dell’assessore all’Urbanistica, Luciano Ciocchetti, la discussione sulle modifiche al piano casa.
Le modifiche andranno a superare alcune impugnative presso la Corte costituzionale decise dal Consiglio dei ministri su alcuni commi della legge.
Le modifiche sono relative alle procedure da seguire, approvate anche dal Consiglio regionale, ruolo del Ministero dei beni culturali, in maniera da ridurre i contenziosi, poi vengono corretti alcuni errori formali dovuti all’approvazione notturna, abolita la possibilità di titolo abilitativo formatosi con il silenzio assenso, precisata la necessità del preventivo nulla osta dell’ente gestore nel caso di interventi nelle aree naturali protette, viene specificato che i programmi integrati di riqualificazione urbana e ambientale, previsti dal piano casa, sono interventi volti alla valorizzazione del territorio, viene eliminata la parte relativa alla possibilità di realizzare impianti sportivi nelle zone a delle aree naturali protette.

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Spending review: 120 giorni per decidere acquisto case degli enti pubblici

case enti previdenziali privatiNovità in arrivo per quanto riguarda i locatari di appartamenti di proprietà degli enti locali.
I locatari di una casa di enti pubblici avranno 120 giorni di tempo per esercitare il diritto di prelazione qualora l’ente decidesse di vendere l’appartamento occupato. L’allungamento del termine è previsto in un emendamento dei relatori al dl sulla spending review e trova la sua ragione nella ”difficoltà di accesso al credito” e nelle ”particolari condizioni del mercato immobiliare”. I 120 giorni scatteranno dal momento della ricezione dell’invito dell’ente.

Foto by http://roma.ogginotizie.it/GUI/file_contenuti/259117_case%20enti%20previdenziali%20privati.jpg Leggi tutto »

Calabria. Per l’Idv il piano casa è uno schiaffo all’ambiente

leggi-edilizia-Regione-CalabriaPer il partito dell’Italia dei valori, la legge sul Piano Casa è l’ennesimo schiaffo nei confronti “dell’ambiente calabrese, delle bellezze naturali ed ancora, uno schiaffo nei confronti di chi si batte da anni affinchè le nostre città siano piu’ armoniche ed equilibrate nel loro sviluppo”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale della Calabria, dell’Idv, Mimmo Talarico, che parla di offesa alle cose già danneggiate.
“Il provvedimento appena approvato – sottolinea Domenico Talarico – contrasta con le leggi a favore del turismo e con quelle che tentano di arrestare il dissesto idrogeologico. Operando in questo modo, si incentiva l’ampliamento delle case esistenti, non si pongono vincoli all’edificazione, neanche di tipo estetico. Un’altra non meno importante questione è il dissesto: la nostra è una regione ballerina, annualmente segnata da disastri. In questo quadro, edificare ulteriormente e consumare in modo indiscriminato il suolo - conclude il consigliere dell’Idv – è un incentivo al già precario tessuto idrogeologico della nostra regione”.

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Regione Lazio: seconda circolare esplicativa per l’applicazione del Piano Casa

Piano CasaChe la legge regionale n. 21/2009, integrata e modificata dalla l.r. n. 10/11, e che costituisce il “Piano Casa” della Regione Lazio non sia semplice da applicare è chiaro a tutti, in particolare ai Comuni, tanto che la Giunta Polverini ha approvato questa settimana la seconda circolare esplicativa per indicare ulteriori indirizzi e disposizioni per la sua piena e uniforme applicazione.

La circolare è finalizzata a fornire ulteriori specificazioni e direttive per la corretta applicazione in particolare degli articoli 3 ter, 4 e 5 riguardanti il cambio di destinazione d’uso, la sostituzione edilizia e gli interventi di recupero di edifici non residenziali o delle loro parti per destinarli a residenza.

Con la nuova circolare, la Giunta punta, infatti, alla riutilizzazione ai fini abitativi degli immobili dismessi o inutilizzati, con la finalità di limitare nuovo consumo di suolo e riservando una quota variabile del 30-35%, secondo i casi, per gli alloggi a canone concordato. “Un risultato importante – spiega l’assessore regionale all’Urbanistica, Luciano Ciocchetti – che da ancora più forza alla legge regionale sul Piano Casa e mette in campo strumenti efficaci per il rilancio dell’economia e dell’edilizia, la riqualificazione delle aree urbane degradate e la tutela il territorio”. “Questo provvedimento – dichiara la presidente Renata Polverini – vuole contribuire ad agevolare i comuni nel recepire e dare attuazione al nuovo Piano Casa affinché famiglie e imprese possano coglierne appieno le opportunità”.

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Casa: doppia stangata. Incrementi Imu e maggiorazioni per i proprietari di immobili che non applicano la cedolare secca

ImuDoppia stangata verso la rendita: prima gli incrementi dell’Imu, adesso le maggiorazioni previste nel ddl sul lavoro per quei proprietari di immobili che non applicano la cedolare secca.
E’ l’allarme lanciato dalla Cgil e dal Sunia passando in rassegna infatti gli effetti delle recenti misure di tassazione sulla casa, soprattutto per quanto riguarda famiglie in affitto con bassi redditi.
Secondo il sindacato, infatti, l’Imu per le seconde case, in assenza di una differenziazione per quelle date in affitto, vede aumenti che superano il 100% rispetto alla veccia Ici, ”con il rischio serio che questi si riflettano sugli inquilini”, denunciano Cgil e Sunia. Calcola il sindacato – secondo una parametro di riferimento medio dato da un’abitazione di circa 80 mq e ubicata in zona semicentrale – che a Roma, ad esempio, nel canale libero l’incremento e’ del 142%: si passa infatti da una vecchia Ici pari a 892 euro alla nuova Imu di2.161, a fronte di un affitto mensile medio di 1.250 euro. Per quanto riguarda Milano invece l’aumento dell’Imu è’ addirittura del 207% per un totale di 1.958 euro e con un affitto medio mensile di 1.100 euro. A Bologna siamo al 198% con un Imu pari a 1.915 euro a fronte di un affitto medio di 950 euro mentre a Palermo si registra un +119% per un Imu pari a 834 euro rispetto ad un affitto medio di 550 euro.

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Piano casa, novità per quanto riguarda la Regione Piemonte

CementificazioneLa giunta regionale del Piemonte sta progettando  un nuovo piano per  la costruzione di nuovi appartamenti e a sostegno delle famiglie in difficoltà con le rate del mutuo. La novità prevede interventi mirati per agevolare le giovani coppie e per coloro che vogliono acquistare una nuova abitazione. Grande soddisfazione per il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, che spiega: “Le risorse per il piano casa saranno recuperate attraverso la cassa depositi e prestiti. La decisione di rinnovare il piano casa lanciato dalla giunta Bresso è scaturita dalle preoccupazioni di carattere sociale che sono alimentate all’aumento degli sfratti e dalla crescente difficoltà di ottenere un mutuo dalle banche. Inoltre, ci sono le conseguenze della crisi economica che si abbattono sulle famiglie piemontesi che hanno già comprato casa ricorrendo ad un prestito bancario e che in questo periodo non riescono più a pagare le rate”.

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