Panorama di economia immobiliare, le locazioni

Mercato immobiliare

Mercato immobiliare

Secondo un’analisi svolta da Nomisma su dati forniti da SoloAffitti, il mercato della locazione di abitazioni nei capoluoghi di regione mostra un trend di sostanziale stabilità tra la prima parte del 2010 e la fine del 2009

In termini medi e generali, infatti, domanda e offerta, così come il numero dei contratti stipulati, si mostrano sostanzialmente stazionari. Con riferimento alle quantità offerte, va comunque segnalato che le zone periferiche e semicentrali delle città registrano quantità più abbondanti, mentre le zone pregiate e centrali sembrano più intonate alla stabilità.

Da questo quadro si discostano parzialmente i mercati di Bologna e Torino dove si denuncia una certa carenza di abitazioni in locazione, in particolare nelle zone di maggior pregio e centrali. La richiesta di case in locazione non si è venuta a modificare sostanzialmente rispetto alla chiusura dell’anno passato, ma va riportato un interesse relativamente più sentito in corrispondenza delle localizzazioni semicentrali, ove si riescono a coniugare i vincoli di spesa con una certa vicinanza al centro urbano.

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Focus sull’Economia Immobiliare, le compravendite

Compravendite Immobiliare

Compravendite Immobiliare

In base ai dati pubblicati dall’Agenzia del Territorio lo stock complessivo in Italia ammonta a 65,8 milioni di unità, di cui più del 49% sono abitazioni e, complessivamente, si concentra nelle regioni del Nord, 50% circa

La variazione di stock complessivo, rispetto al 2008, vede un aumento del 2,3% di unità immobiliari a livello nazionale; le variazioni intervenute nella numerosità dello stock riguardano non solo gli accatastamenti di nuove unità immobiliari o i frazionamenti ma tutti i movimenti registrati dagli uffici.

Nel 2009, per il settore residenziale, si evidenzia il calo delle abitazioni popolari (-687 unità) e delle abitazioni ultrapopolari (-33.772 unità), derivante in particolare dall’attuazione dell’art.1, comma 336 Legge 311/2004 e la riduzione delle abitazioni rurali (-5.690 unità) a seguito dell’applicazione dell’art. 2 comma 36 DL 262/2006. Le suddette normative hanno comportato la variazione della classificazione di tali unità immobiliari, in categorie catastali di maggior pregio quali abitazioni civili e abitazioni economiche. Il VIP complessivo ammonta a 2.715 miliardi di euro, di cui il 59,48% circa è relativo alle abitazioni, mentre il 18,18% è relativo agli immobili speciali destinati in prevalenza alle attività produttive. E’ sempre nel Nord che si concentra più del 50% del VIP complessivo.

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Un nido tra gli alberi

casa sugli alberiViaggiatrice appassionata, la belga Diane Van den Berge ha lasciato il suo paese 4 anni fa attratta dalla dolcezza di Saint-Paul de Vence, tra Cannes e Nizza. Ha acquistato nei pressi del villaggio un grande appezzamento di terra con casa colonica, poi ha iniziato a sfogliare riviste internazionali di arredo.
Quando si è imbattuta nelle foto di una guesthouse in India, dove gli ospiti alloggiavano sugli alberi, ha capito che quella era l’idea giusta per per valorizzare il suo sogno. Con l’aiuto di una progettista francese (trovata su Internet dopo una lunga ricerca), ha realizzato quattro cabane in legno di profumatissimo cedro rosso a cinque metri d’altezza e una maisonette “a terra”. “Il paesaggio era troppo bello per costruire in pietra” dice Diane. “Abbiamo scelto il legno in modo da ottenere un impatto ambientale minimo”. La casa più piccola è di 20 mq, la più grande 40 mq, ognuna con un nome che evoca “Il libro della giungla”. Uno dei luoghi preferiti da Diane è la piscina. Una pozza d’acqua tra gli alberi che si gestisce autonomamente con un sofisticato sistema di filtraggio naturale: sono infatti ghiaia e piante acquatiche a provvedere all’ossigenazione e al riciclo dell’acqua. “E’ una bella sensazione: proprio come nuotare in un lago alpino”. (fonte: Corriere della sera)

Agenzia Uni da una mano agli studenti in cerca di un alloggio

Inaugurata nel mese di luglio, agenzia Uni è l’ufficio del Comune di Milano pensato per aiutare gli studenti, soprattutto fuori sede, a trovare un alloggio in città, contrastando così anche il fenomeno del mercato nero. L’agenzia di piazzale Dateo offre sostegno gratuito agli studenti, li mette in contatto con i locatori ed offre loro assistenza legale e finanziaria. Fino ad ora, l’ufficio ha già fatto incontrare 150 proprietari con altrettanti studenti ed ha chiuso cinque contratti.

Casa ad amalfi: tiene la domanda, ma calano le transazioni

Prezzi ancora alti ad Amalfi, dove una casa costa in media 300mila euro.
La lieve flessione che ha interessato le quotazioni immobiliari cittadine nella seconda parte del 2008 (-1,4%) non sembra aver toccato il centro storico, dove le valutazioni oscillano tra i 5mila e i 10mila euro/m2 necessari per acquistare casa nelle zone più prestigiose e panoramiche. La domanda è ancora forte: le soluzioni più ricercate sono bilocali di 50-60 m2 e villette indipendenti con vista panoramica. Anche a causa dei prezzi elevati, di recente gli acquirenti hanno scoperto un nuovo segmento composto da case da ristrutturare, lontane dalla strada principale e accessibili tramite scalinate, che richiedono investimenti più modesti, tra i 150mila e i 200mila euro.

Nuova Guinea: case sugli alberi

I Korowai vivono in una regione remota della Nuova Guinea. Qui il clima è piuttosto ostile, ma essi sono riusciti non solo ad adattarsi all’ambiente, ma anche a trasformare la foresta tropicale in una vera e propria ricchezza, in un territorio da custodire con tutte le loro forze.
I Korowai sono pronti ad uccidere qualsiasi straniero che non sia stato da loro invitato nella loro terra. Fino a circa vent’anni fa nessuno li conosceva, soprattutto per il fatto che essi costruiscono le loro case sugli alberi. Il motivo di questa scelta è giustificato dagli stessi Korowai con la possibilità di vedere più facilmente gli uccelli e le montagna lontane, ma in realtà si tratta di impedire agli stregoni malefici di entrare nelle loro case.
Costruire queste case così alte richiede una certa abilità. Viene scelto un banano piuttosto solido che deve costituire la base dell’abitazione, attorno ad esso viene costruita un’impalcatura momentanea per realizzare il pavimento della casa, l’impalcatura poi viene smontata e si può entrare solo attraverso una pertica intagliata come una scala.
Di solito gli uomini e le donne hanno degli spazi separati anche all’interno della stessa abitazione, a volte anche la scala e l’ingresso sono separati, così come il focolare della capanna. Il focolare è costituito da uno strato di rami intrecciati e ricoperti di foglie e d’argilla. Sotto il focolare c’è un buco e lo strato di rami, essendo appeso ad una corda, può essere tagliato se si verifica un pericolo di incendio.

Edifici Plusenergiehäuser a Friburgo

Terminato di costruire nel giugno 2006, il Sonnenschiff – la nave solare (un edificio in linea a funzione mista, terziaria e residenziale) – si trova ai bordi del famoso quartiere Vauban di Friburgo in Brisgovia nel sud della Germania. Friburgo, ai piedi della Foresta Nera, è la città solare per eccellenza, in cui, attualmente, risultano installate la maggiore potenza fotovoltaica e la maggior superficie di pannelli solari termici per abitante di tutta la Germania e probabilmente di tutta Europa.
La vera particolarità del quartiere sono le sue Plusenergiehäuser, edifici progettati dall’architetto
Rolf Disch che producono più energia di quanto ne consumino grazie all’ottimizzazione dell’efficienza
energetica e all’uso consistente di pannelli fotovoltaici.
II nuovo aggregato edilizio é composto da 58 unità abitative e dall’edificio principale, il Sonnenschiff, sulla cui sommità si trovano le 4 residenze bi e trifamiliari. La nave solare appare come la somma di molteplici e leggere cellule abitative, ciascuna caratterizzata da un colore diverso, che movimentano lo skyline del complesso. Il vetro, oltre a connotare le finestre, è il materiale che equilibra la composizione dei volumi e regola il bilanciamento energetico. L’edificio ospita i parcheggi per le auto dell’intero quartiere nel piano interrato oltre a 1160 m2 di negozi, 3600 m2 di uffici e 1160 m2 di residenze. Si distribuisce su una lunghezza di 125 metri con un’altezza variabile da tre a cinque piani.
Come già accennato, la copertura ospita 4 blocchi suddivisi in 9 appartamenti posizionati in un grande giardino pensile (1500 m2) progettato dagli architetti Pit Müller e Kalus Scheuber. Gli appartamenti sono di varie dimensioni (tra i 91 e i 168 m2) e contengono dai tre ai cinque locali. Una superficie vetrata alta 3 metri, che circonda tutto il gardino, protegge le case e le terrazze dai rumori provenienti dalla strada e dal vento, asciando però permeabile la vista delle colline circostanti.
Le residenze si sviluppano su due piani fuori terra, più un locale mansardato che da l’accesso al terrazzo sul lato nord. Come consueto, i locali “caldi” sono stati posti sul lato sud, asciando a nord la cucina e i servizi; il piano terra, un open space, ospita il soggiorno con diretto accesso al giardino, mentre, al primo piano, si trovano le camere. All’ultimo piano, nel sotto tetto, alcuni hanno pensato ad uno spazioso studio da più di 20 m2, adattabile a stanza per gli ospiti. La particolare sezione è studiata per favorire i guadagni solari durante l’inverno e proteggere la facciata durante l’estate. La copertura e il balcone al primo piano funzionano da schermatura fissa. La struttura principale è di legno, utilizzato
secondo i moderni schemi di prefabbricazione per ridurre al massimo i tempi di cantiere e gli errori di posa. La facciata a sud è completamente vetrata. Particolare attenzione meritano le coperture: rivolte verso sud, sono interamente rivestite da pannelli fotovoltaici. La tecnologia utilizzata è quella dei pannelli semitrasparenti in cui le celle policristalline sono laminate tra due lastre di vetro.

Mattone? Ecco le case giapponesi da € 20.000

Sono fatte di schiuma di polistirolo espanso, non attirano termiti, non fanno muffa, non conoscono la ruggine, sono antisismiche e reggono la furia dei tifoni nonostante pesino soltanto 80 chili. Per montarle occorrono solo tre persone e circa una settimana di lavoro. Alte più di tre metri e larghe oltre 7, hanno una superficie quadra di 44 metri. Il costo? Si parte da 3 milioni di yen, montaggio e trasporto a parte, meno di 20 mila euro. Sono le nuove case in polistirolo espanso prodotte in Giappone dalle Domehouse.

Parquet di bamboo: un prodotto in ascesa

Il parquet di bamboo è un prodotto ecologico e sostenibile, adatto sia agli ambienti di stile classico che a quelli dal design più innovativo e moderno.
Il parquet di bamboo è un prodotto che sta rapidamente guadagnando popolarità tra architetti, disegnatori di interni e costruttori, come un’ eccellente alternativa al tradizionale parquet in legno, per le sue qualità di resistenza, bellezza ed eco-compatibilità.
Le strutture del pavimento in legno di bamboo sono 3: orizzontale, verticale, strand woven (bamboo pressato).
Una volta che la pianta raggiunge i 4/5 anni viene tagliata, decorticata e ripulita dalla corteccia. Il bamboo verrà quindi tagliato in asticelle che andranno a comporre la struttura delle versioni Orizzontale e Verticale, a seconda che vengano assemblate in orizzontale o verticale rispetto al piano d’appoggio.
Per realizzare lo Strand Woven si utilizza solamente la parte alta e nobile della pianta, troppo sottile per la fabbricazione dell’Orizzontale e del Verticale. Questa parte di pianta viene pressata ed incollata; il materiale viene poi essiccato per diverse settimane al fine di garantire un prodotto stabile. Volendo dare una descrizione generale delle varie tipologie, possiamo dire che l’Orizzontale ha un tipico nodo del bamboo caratteristico ed esotico, mentre il Verticale, lasciando intravedere una porzione minore del nodo, rimane più sobrio e dall’aspetto simile ad un legno tradizionale.
La venatura dello Strand Woven è del tutto simile al classico parquet in legno a cui siamo abituati.
Botanicamente il Bamboo non è un legno ma un’erba ed appartiene alla famiglia delle graminacee, ricche di fibre con qualità superiori allo stesso ferro per quanto riguarda la resistenza, rimanendo naturalmente molto più flessibile.
Il parquet in bamboo riesce quindi a contraddistinguersi rispetto ai soliti parquet di legno grazie alla sua superficie estremamente dura, all’elevata resistenza e solidità ed a rigonfiamenti e ritiri di molto inferiori al legno tradizionale.
Inoltre, dal punto di vista ambientale, è difficile trovare un sostituto del legno che possa competere con il bamboo dato che, impiegando poco più di 3 anni per maturare, si rigenera senza necessità di essere ripiantato e non richiede uso di fertilizzanti o antiparassitari. Grazie alla eccezionale resistenza del materiale, il pavimento di bamboo supera gli altri legni comunemente usati per i parquet.

Persiane avvolgibili ad energia solare

Progettata rispettando criteri di estetica e funzionalità, la persiana avvolgibile VELUX si presenta con un design arrotondato che si integra armoniosamente con la linea architettonica del tetto e offre una vasta gamma di funzioni protettive riunite in un unico prodotto: abbatte del 95% il surriscaldamento estivo dell’ambiente, aumenta del 20% l’isolamento termico invernale e offre un ottimo isolamento acustico.
Nella versione a energia solare, la persiana viene alimentata da una piccola cella fotovoltaica e viene azionata con un telecomando a radiofrequenza.
La persiana solare VELUX offre molti vantaggi: consente di usare energia totalmente pulita, non richiede l’installazione di cavi elettrici e non è quindi necessario effettuare opere murarie o modifiche all’impianto elettrico esistente.
A persiana abbassata, la privacy e l’oscuramento sono garantiti, così come la sicurezza.
Fungendo da deterrente anti-intrusione, è possibile vivere in tutta tranquillità la propria mansarda.
La protezione dagli agenti atmosferici, anche violenti come la grandine, offre una tutela aggiuntiva.

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