Requisiti per agevolazioni acquisto prima casa

I requisiti per ottenere le agevolazione per l’acquisto della prima casa riguardano:

• natura dell’immobile acquistato: l’immobile non deve appartenere alle categorie di lusso;
• ubicazione dell’immobile acquistato:
a) l’immobile deve essere ubicato nel comune di residenza dell’acquirente;
b) oppure nel comune in cui, entro 18 mesi, l’acquirente stabilirà la propria residenza;
c) nel comune in cui l’acquirente svolge la propria attività se diverso dalla residenza;
d) nel comune in cui ha sede o esercita l’attività il datore di lavoro da cui dipende l’acquirente che si sia trasferito all’estero per motivi di lavoro;
e) nel caso in cui l’acquirente sia un cittadino italiano residente all’estero.

Le tende Suncover puntano al risparmio energetico

Il miglioramento dell’efficienza energetica degli ambienti, domestici e non, parte dal vano finestra, luogo dove la dispersione termica si fa più sentire.
L’esperienza Suncover insegna come l’applicazione di tende tecniche sia in grado di favorire il benessere termico (e visivo), diminuendo i costi di raffreddamento degli edifici.
Il sistema Suncover abbina il design esclusivo dei profili alla tecnologia dei tessuti filtranti Screen, per abbattere l’entrata del calore fino al 60% durante la stagione estiva: il telo agisce dove il vetro manca di efficacia, filtrando la luce, fungendo da barriera protettiva contro l’apporto energetico dei raggi solari e consentendo la riduzione nell’uso del climatizzatore.
I tessuti Screen sono composti da fibra di vetro o di poliestere ricoperta in PVC: ininfiammabili e semplici nella manutenzione, non necessitano di stiratura e sono resistenti nel tempo.
L’abbinamento di due differenti tessuti nella stessa tenda (Compacta-Duo Suncover), consente addirittura un risparmio nell’uso della luce artificiale in situazione diurna, quando cioè con sole basso o con fenomeni di abbagliamento, si è portati ad oscurare completamente il vano finestra, ripiegando sull’illuminazione artificiale. L’uso combinato di un tessuto filtrante ed uno oscurante, invece, permette il controllo calibrato della luce esterna in ogni condizione di orientamento ed inclinazione dei raggi solari, per lo sfruttamento della luce naturale in tutto l’arco della giornata.
L’azione protettiva delle tende Suncover può anche essere programmata per entrare in funzione autonomamente: grazie alla compatibilità con i principali sistemi domotici, la tenda può essere movimentata a distanza o secondo uno scenario programmato, per salvaguardare l’efficienza energetica anche durante l’assenza dall’edificio.

Caro-affitti: bloccati gli sfratti fino al 31 dicembre

Con un decreto approvato il 26 giugno scorso, il governo ha ritardato al 31 dicembre 2009 il termine per la sospensione delle esecuzioni di sfratto, precedentemente fissato al 30 giugno. Il decreto “milleproroghe”, come è già stato ribattezzato, riguarda i comuni capoluogo di provincia, i comuni confinanti con più di 10.000 abitanti e i centri ad alta tensione abitativa.
Il provvedimento intende arginare un problema sempre più diffuso: secondo i dati elaborati dal ministero dell’interno, nel 2008 sono stati emessi 51.390 provvedimenti di sfratto (+17,14% rispetto al 2007), 138.040 richieste di esecuzione (+26,13%) mentre sono stati eseguiti 24.966 sfratti (+11,25%).

Vespai areati Modulo di Geoplast

Dall’attenta osservazione delle reali esigenze di cantiere e con l’obbiettivo di fornire strumenti capaci di garantire soluzioni specifiche per ogni situazione, nasce da Geoplast questa serie di varianti di Modulo, il cupolino per la realizzazione di vespai areati.
Multimodulo, ideale per grandi superfici, è l’elemento che raggruppa in un unico corpo le prestazioni di 4 Moduli enfatizzando ancor più gli standard di robustezza e pedonabilità (ben 9 punti d’appoggio per pezzo). L’originale e unica formula a quattro cupole è stata studiata per la copertura di ampie superfici in tempi davvero contenuti. Con 2 soli elementi, infatti, si va a coprire un metro quadrato. Multimodulo è adatto per sovraccarichi di esercizio particolarmente elevati, sia concentrati che distribuiti e i 4 piani presenti su ogni cupola facilitano il posizionamento della maglia elettrosaldata.
Multimodulo può essere utilizzato con ottimi risultati nella realizzazione di camere per la raccolta condensa nelle celle frigorifere o nei capannoni frigo.
E’ ideale nel restauro e per impianti a pavimento; nasce dall’esperienza maturata da Geoplast nel campo della ventilazione civile ed industriale. Presenta tutte le caratteristiche prestazionali di Modulo, ma è studiato per consentire la realizzazione di vespai areati anche in condizioni che presentano particolari vincoli di altezza, permettendo di intervenire sulla struttura dell’edificio senza comprometterla. Grazie alla sua altezza ridotta Minimodulo è ideale per le ristrutturazioni e può essere posato direttamente su un pavimento già esistente, oppure essere utilizzato per il riscaldamento a pavimento. Infine, applicato ai solai, Minimodulo crea un’intercapedine che riduce la trasmissione dei rumori da calpestio tra un piano e l’altro aumentando il benessere abitativo.

Milano: Cerchi nel Grano, per costruire una casa ecologica risparmiando

Cerchi nel Grano è uno spazio sperimentale aperto a Milano, dedicato alla bioarchitettura ed alla bioedilizia; si trova in via Ripamonti 526, in pieno Parco Sud e si possono toccare con mano oggetti di eco-design ma anche e soprattutto prodotti per progettare la propria casa nel rispetto dell’ambiente.
L’Energy Building è una filosofia che permette di costruire e arredare la casa tenendo conto delle più moderne tecniche di costruzione, i materiali più naturali e sostenibili, ma anche le antichissime tecniche e filosofie, come il Feng Shui, nate per dare energia e benessere a chi nella casa ci abita.
Cerchi nel Grano, che riprende questa filosofia, vuole essere uno spazio progettato a scopo commerciale e didattico, per offrire e far conoscere al pubblico i vantaggi che derivano dall’impiego di prodotti e soluzioni abitative eco sostenibili, ma anche per far respirare il benessere che tali soluzioni riescono a regalare.
Cerchi nel Grano è una struttura costruita con materie prime naturali provenienti da fonti rinnovabili e da regioni limitrofe e utilizza impianti di riscaldamento e di illuminazione a basso consumo, ai quali si unisce la produzione di energia elettrica “pulita” attraverso un impianto fotovoltaico posizionato sul tetto. Qui la bioarchitettura è alla portata di tutti e adattabile a diverse esigenze: dall’oggettistica in “arte povera” in legno, a pezzi unici di artisti, dalle coloratissime lampade in carta di riso profilate in rame o in argento, alle stupende fontane Feng Shui da interno, dai minerali per armonizzare gli ambienti, ai mulini con macina a pietra che in pochi secondi trasformano il grano o il farro in freschissima farina, arrivando agli “ovetti” in plastica riciclata per la raccolta differenziata dei rifiuti e alla bicicletta ecologica realizzata con le lattine in alluminio riciclato.
Insomma, da chi cerca solo qualche oggetto “green”, qualche libro specializzato di settore o qualche accessorio eco chic per la casa, a chi invece una casa deve costruirla e vuole farlo tenendo conto del suo impatto ambientale, passando per quelli che invece intendono ristrutturarla nell’ottica di una maggiore efficienza energetica. Grazie a un team di architetti con specifiche conoscenze relative ai temi della bioarchitettura e della bioedilizia, presso Cerchi nel Grano è possibile progettare una casa eco sostenibile, avere informazioni sui benefici dell’applicazione dei principi del Feng Shui, richiedere indagini geobiologiche del terreno su cui si intende edificare, capire come riqualificare un edificio dal punto di vista energetico e persino farsi studiare una progettazione bioclimatica ad hoc degli spazi.
L’obiettivo è quello di permettere al visitatore di sperimentare in prima persona e in modo diretto i benefici che mente e corpo possono trarre da una casa progettata e costruita nel pieno rispetto dell’ambiente. Cerchi nel Grano si propone anche di far scoprire ai propri visitatori e clienti, in uno dei momenti di peggior crisi economica, come risparmiare denaro, senza rinunciare al benessere per il proprio corpo e la propria mente. È noto infatti che uno spazio arredato e costruito nella logica dell’energy builiding permette di risparmiare energia, e quindi di rendere meno salata la bolletta, grazie ai benefici che la bioedilizia e la bioarchitettura riescono a fornire in tale direzione.

Casa Sofie: edificio in legno che resiste anche ai terremoti

E’ stato realizzato da ricercatori italiani un prototipo di edificio in legno che resiste anche ai terremoti detto “Sofie”. Questo progetto di edificio completamente realizzato in legno è stato presentato come perfetta soluzione antisismica. Il progetto Sofie (Sistema Costruttivo Fiemme) è opera dell’Istituto Ivalsa (Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree) del CNR, diretto da Ario Ceccotti ed è stato finanziato dalla Provincia autonoma di Trento ed ha dimostrato come anche una costruzione in legno può andare bene in zona sismica. Questo è andato contro le opinioni accreditate finora, tanto che le normative internazionali prevedono che in zona sismica non possano esserci edifici in legno alti più di 7,5 metri.
Il progetto dei ricercatori italiani ha portato alla realizzazione di un prototipo di casa alto sette piani (ca. 24 m), che è stato testato in Giappone sottoponendolo ad un’onda d’urto equivalente alla magnitudo 7,2 della scala Richter.
La tecnologia costruttiva di Casa Sofie prevede l’utilizzo di pannelli in legno di spessore compreso tra 5 e 30 cm, da utilizzare per pareti e solai, che vengono poi incollati a strati incrociati su tavole in legno da 2 cm di spessore. I pannelli vengono preventivamente tagliati per realizzare porte, finestre e vani scala e successivamente montati in opera con l’ausilio di montanti angolari, chiodi e viti autoforanti che ne assicurano la necessaria elasticità.
In questo modo la leggerezza della struttura permette di resistere bene alle sollecitazioni del sisma e i giunti facilitano la dissipazione delle azioni dinamiche prima che l’edificio crolli.
Il legno impiegato è l’abete rosso delle foreste della Val di Fiemme, certificate per la gestione ecosostenibile e quindi materiale naturale ed ecocompatibile, oltre che di grande pregio estetico. La scelta del legno strutturale, oltre ai vantaggi fin qui esposti, presenta anche una indubbia economicità.

Case prefabbricate, negli USA spopola il fai-da-te

Sono molti coloro che negli Stati Uniti acquistano una casa prefabbricata in kit, e dedicano poi tempo e risorse per assemblarla in una sorta di fai da te in grande scala. Ovviamente costruirsi una casa prefabbricata, pur se realizzata in forma di kit di montaggio, non è un’operazione banale come assemblare un casottino per gli attrezzi in giardino, ma non vengono neppure richieste specifiche abilità se non quelle alla portata di un carpentiere amatoriale.
Ovviamente serviranno poi professionisti per installare gli impianti, ma il montaggio della struttura della casa prefabbricata in autonomia può far risparmiare molti soldi e soprattutto coinvolge il proprietario nella costruzione della propria abitazione.
I kit delle case prefabbricate solitamente comprendono tutti i componenti in legno, tagliati nelle giuste dimensioni così da evitare sprechi e facilitare l’assemblaggio, ordinati e numerati come un gigantesco puzzle.
Ovviamente queste case prefabbricate sono abitazioni vere e proprie, e non capanni da giardini oversize: ad esempio le case proposte dalla Shelter-kit, progettate per essere assemblate anche da chi non abbia alcuna esperienza nel settore delle costruzioni, sono disponibili in diversi modelli anche a due o tre piani. Tutti realizzati in modo da poter essere assemblati senza bisogno di gru o attrezzature particolari, con ogni componente etichettati per semplificare il montaggio e dimensionato per essere maneggiato da due sole persone.
Fra i modelli di case offerte, negli ultimi tempi è cresciuta la richiesta della linea Green Home Kit che possono alla fine essere certificate secondo i criteri del National Green Building Standard americano.

Un appartamento per single!

In uno spazio di meno di mq 50 possiamo realizzare degli spazi vivibili per un single o al massimo due persone, insomma un appartamento che ci consenta di vivere da soli o insieme alla persona amata avendo a disposizione tutti i comfort di una casa di medie dimensioni.
Se il locale è di forma quadrata o rettangolare con la disposizione dei vani finestra su tre lati, diventa più facile realizzare una suddivisione interna che disponga di una zona notte con relativo wc e una zona giorno comprensiva di cucina, pranzo e soggiorno. La parete divisoria tra la camera da letto e la zona giorno potrà non essere necessariamente a tutt’altezza in modo da permettere di avere una vetrata al di sopra di essa e avere la sensazione di maggiore profondità degli ambienti.
L’ingresso verrà diviso dal resto del locale da due porte scorrevoli in modo da occupare meno spazio possibile. Si possono utilizzare anche porte a pacchetto o a libro che ci permettono di non ingombrare l’ambiente durante la loro apertura.
Essendo il bagno di dimensioni ridotte, bisogna sistemare la vasca al di sotto della parete della finestra in modo da avere spazio a sufficienza per gli altri servizi igienici e qualche elemento di arredo per gli asciugamani e prodotti per il bagno. Il letto sarà posizionato sulla parete divisoria del salotto e posizionato in modo da avere spazio sufficiente per il passaggio dalla porta alla finestra. La porta dovrà essere scorrevole e possibilmente a scomparsa.
La cucina dà direttamente nel locale del soggiorno-pranzo ma viene schermata da un mobile credenza che la separa in modo visivo dalla zona relax. Questa credenza dovrà essere double face con scomparti sia sulla zona cottura sia sulla zona pranzo; questo ci permetterà di avere degli spazi per la conservazione di alimenti sul lato della cucina e di piatti o bicchieri per il lato pranzo. La credenza dovrà assolutamente avere le antine scorrevoli cieche sul lato cucina e in vetro acidato specchiato dalla parte del tavolo.
Il tavolo per il pranzo verrà sistemato appena dietro la credenza divisoria con la zona cottura e sistemato in modo da avere spazio sufficiente per lo spostamento delle sedie durante i pasti. I divani sono stati posizionati ad angolo sulla parete a confine con la camera da letto e sistemati in modo da avere uno spazio per uno o due tavolini ai lati degli stessi. Potremo aggiungere un tappeto di grandezza adeguata affinchè delimiti l’ingombro del salotto e lo separi virtualmente dalla zona pranzo. Un mobile per la televisione sull’angolo opposto ai divani completa questo ambiente in modo che la TV possa essere guardata sia durante il relax che durante i pasti.

Costruire un soppalco

Normalmente un’abitazione si sviluppa su un solo livello, anche se esistono tipologie abitative, dette duplex, che prevedono la distribuzione solitamente della zona giorno sul primo livello e della zona notte sul secondo.
Si tratta in genere di edifici che vengono pensati in tal modo sin dalla fase di progettazione, ma ciò non impedisce che si possa costruire un soppalco dividendo su due livelli uno spazio esistente e ottenendo benefici sia per la maggiore capacità abitativa che per i risultati estetici piuttosto interessanti.
Una delle condizioni fondamentali per costruire un soppalco è naturalmente che ci siano le altezze richieste dal regolamento edilizio locale per assicurare i requisiti di abitabilità almeno di uno dei due livelli creati.
E’ chiaro che non sarà possibile costruire un soppalco in una moderna abitazione, dove l’altezza interna è in genere intorno ai 3 m, mentre sarà un caso frequente in antichi edifici.
Una soluzione ideale per costruire un soppalco è quando si dispone al livello superiore di un sottotetto difficilmente usufruibile in maniera autonoma.
Per poterlo utilizzare bisognerà quindi demolire il solaio e ricostruirlo ad una quota intermedia, che renda sfruttabili entrambi i livelli. In questo modo sarà possibile creare un duplex, unendo all’appartamento esistente il sovrastante sottotetto.
Dal punto di vista funzionale la costruzione di un soppalco determina una conveniente distinzione dell’alloggio in zone. Infatti, solitamente la costruzione di un soppalco è consentita a copertura solo di una parte della superficie sottostante, anche per via del posizionamento delle aperture. Un altro problema inerente il soppalco è quello di assicurarne l’adeguata illuminazione. Il nuovo livello necessiterà di altre finestre e questo comporterà modifiche del prospetto che non sempre sono consentite dai regolamenti.
Se il soppalco si realizza in mansarda, invece, al problema si potrà ovviare realizzando dei lucernari sul tetto.
Se si procede a costruire un soppalco in fase di ristrutturazione totale dell’immobile è conveniente realizzare un solaio in cemento armato che garantisce maggiore solidità strutturale.
Per la scelta delle scale di accesso al soppalco la soluzione può cadere su una scala lineare posta su di un lato che occupa poco spazio o, in alternativa, la scala a chiocciola che risulta più scenografica ma di minore praticità di utilizzo.
Per finire, ricordiamoci che la ringhiera, per motivi di sicurezza, deve essere alta almeno 90 cm ed ancorata saldamente alla struttura.

L’umidità nelle costruzioni: cause e conseguenze

Il 2009 verrà ricordato come uno degli anni più piovosi degli ultimi 50 anni. Le precipitazioni abbondanti accompagnate da forti raffiche di vento, hanno messo a dura prova ogni tipo di edificio provocando danni di vario genere che vanno dalle inondazioni con conseguenti allagamenti, alle infiltrazioni anche in edifici che normalmente hanno ben reagito in circostanze analoghe, anche se di portata minore.
Negli edifici vecchi (con strutture portanti in muratura), l’umidità è sempre di invasione ed ha carattere cronico; negli edifici nuovi (con strutture in calcestruzzo armato o acciaio), l’umidità è quasi sempre da costruzione ed ha carattere acuto, transitorio. La differenza di comportamento fra l’una e l’altra tipologia di edifici è sostanziale, sebbene il risultato del danneggiamento è identico per persone e cose.
Nel muro nuovo, l’acqua è portata e distribuita dalla malta (ecco perché i mattoni sono bagnati perimetralmente ed asciutti all’interno) mentre nelle vecchie murature la distribuzione dell’acqua è uniforme. Va inoltre considerato che l’umidità di costruzione nei nuovi edifici è diffusa uniformemente in tutto l’edificio, con minore intensità dall’alto in basso ed ha dei tempi di esaurimento abbastanza brevi.
L’umidità nei vecchi edifici, denominata umidità di invasione, distribuita irregolarmente, in alcune parti dell’edificio, è stazionaria o più spesso progressiva nel tempo.
Dal punto di vista igienico sanitario è importante dunque accertare il grado di umidità relativa all’interno di un locale abitato al fine di scongiurare danni a cose e alla salute di persone.
Una volta verificato (attraverso opportune misurazioni ) che il grado di umidità relativa di un locale abitato supera la soglia consentita, occorre intervenire repentinamente per rimediare.
Normalmente gli interventi consigliati prevedono:

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