Scritto Giovedì 13 Agosto 2009 da Antonella Pagani
Il governo ha detto sì al piano nazionale per l’edilizia abitativa che prevede lo stanziamento di 550 milioni di euro da destinarsi alla realizzazione di 100.000 nuovi alloggi nei prossimi 5 anni.
Destinatari dell’iniziativa saranno le categorie sociali più svantaggiate: nuclei familiari a basso reddito, giovani coppie, anziani in difficoltà, studenti fuori sede, famiglie sfrattate e immigrati regolari che risiedano da almeno 10 anni in Italia o da almeno 5 anni nella stessa regione. I fondi stanziati dal governo vanno ad aggiungersi ai 350 milioni di euro assegnati lo scorso 8 maggio dal Cipe; di questi, 150 milioni saranno destinati ad un sistema integrato nazionale e locale di fondi immobiliari per incrementare i fondi sociali. A questo proposito, il piano approvato prevede che nel sistema integrato entrino a far parte sia soggetti pubblici sia privati.
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Tag:agevolazioni, casa, case, governo, Immobili, incentivi, italia
Scritto Giovedì 13 Agosto 2009 da Antonella Pagani
Otto mesi fa entrava in vigore il D.lg. anti-crisi che, tra le altre cose, introduceva un tetto massimo del 4% da applicare ai mutui a tasso variabile contratti entro il 31 ottobre 2008. La norma vieta quindi alle banche di applicare tassi di interesse superiori a questo tetto e di restituire alle famiglie l’eccedenza eventualmente pagata. Questo in teoria, perché nella pratica molti mutuatari lamentano il mancato versamento del contributo; chi invece ha avuto la fortuna di vederselo accreditare, accusa la mancanza di trasparenza circa i calcoli effettuati per misurarne l’importo. In alcuni casi, poi, l’accredito è avvenuto con valuta corrente, mentre il D.lg. prevede che questo sia retrodatato al giorno dell’effettivo versamento della rata del mutuo.
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Tag:Acquisto di immobili, agevolazioni, contratto, Mutui, Mutui ipotecari, normativa, rimborso spese
Scritto Mercoledì 12 Agosto 2009 da Antonella Pagani
Quando si acquista una casa, a seconda che il venditore sia un privato o un soggetto IVA (es. costruttore), bisogna versare le imposte di registro (IVA soggetti con partita IVA) e le imposte ipotecarie e catastali.
Se non siamo un soggetto IVA le imposte da pagare sono:
• Imposta di registro, 7%;
• Imposta ipotecaria, 2%;
• Imposta catastale, 1%.
Se il venditore è un soggetto IVA che opera nel settore dell’edilizia, chi compra un immobile non di lusso, dovrà pagare:
• IVA al 10%;
• Imposta di registro in misura fissa € 168,00;
• imposta ipotecaria in misura fissa € 168,00;
• imposta catastale in misura fissa € 168,00.
L’imposta proporzionale di registro si applica sul valore dell’immobile dichiarato nell’atto e viene versata insieme all’imposta ipotecaria e catastale dal notaio al momento della registrazione.
Se si è indicato un valore inferiore a quello effettivamente determinato su base catastale dall’ufficio, lo stesso potrà provvedere alla rettifica ed intimare il contribuente a versare la differenza comprensiva di sanzioni e interessi.
Il valore catastale si determina moltiplicando la rendita catastale aggiornata ai seguenti coefficienti:
• 110, per prima casa;
• 120, per i fabbricati appartenenti ai gruppi A, B, C (escluse le categorie A/10, C/1) e D;
• 60, per i fabbricati della categorie A/10 (uffici e studi privati);
• 40,8, per i fabbricati delle categorie C/1 (negozi e botteghe) ed E
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Tag:agevolazioni, imposte, incentivi, normativa, oneri accessori
Scritto Venerdì 10 Luglio 2009 da Antonella Pagani
E’ stato realizzato da ricercatori italiani un prototipo di edificio in legno che resiste anche ai terremoti detto “Sofie”. Questo progetto di edificio completamente realizzato in legno è stato presentato come perfetta soluzione antisismica. Il progetto Sofie (Sistema Costruttivo Fiemme) è opera dell’Istituto Ivalsa (Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree) del CNR, diretto da Ario Ceccotti ed è stato finanziato dalla Provincia autonoma di Trento ed ha dimostrato come anche una costruzione in legno può andare bene in zona sismica. Questo è andato contro le opinioni accreditate finora, tanto che le normative internazionali prevedono che in zona sismica non possano esserci edifici in legno alti più di 7,5 metri.
Il progetto dei ricercatori italiani ha portato alla realizzazione di un prototipo di casa alto sette piani (ca. 24 m), che è stato testato in Giappone sottoponendolo ad un’onda d’urto equivalente alla magnitudo 7,2 della scala Richter.
La tecnologia costruttiva di Casa Sofie prevede l’utilizzo di pannelli in legno di spessore compreso tra 5 e 30 cm, da utilizzare per pareti e solai, che vengono poi incollati a strati incrociati su tavole in legno da 2 cm di spessore. I pannelli vengono preventivamente tagliati per realizzare porte, finestre e vani scala e successivamente montati in opera con l’ausilio di montanti angolari, chiodi e viti autoforanti che ne assicurano la necessaria elasticità.
In questo modo la leggerezza della struttura permette di resistere bene alle sollecitazioni del sisma e i giunti facilitano la dissipazione delle azioni dinamiche prima che l’edificio crolli.
Il legno impiegato è l’abete rosso delle foreste della Val di Fiemme, certificate per la gestione ecosostenibile e quindi materiale naturale ed ecocompatibile, oltre che di grande pregio estetico. La scelta del legno strutturale, oltre ai vantaggi fin qui esposti, presenta anche una indubbia economicità.
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Tag:abitazioni, agevolazioni, appartamenti, architettura, consolidamento, costruzione, Immobili, risparmio energetico, zone sisimiche.
Scritto Giovedì 9 Luglio 2009 da Antonella Pagani
Con il cosiddetto pacchetto anticrisi, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il modello da inviare esclusivamente per via telematica per poter usufruire delle detrazioni Irpef del 55% per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica degli edifici.
Gli interventi ammessi ad usufruire dell’agevolazione rimangono invariati rispetto a quanto introdotto dalla Finanziaria del 2007 mentre la ripartizione delle detrazioni, come è noto, potrà avvenire unicamente in 5 rate annuali di pari importo.
L’aspetto più interessante che emerge dal provvedimento del direttore dell’Agenzia pubblicato il 6 maggio 2009, è che, per coloro che inizieranno e termineranno i lavori in questo anno 2009, la procedura resterà invariata.
Pertanto la comunicazione dovrà essere inviata unicamente dai contribuenti che effettueranno le spese in 2 o più periodi d’imposta differenti, entro e non oltre il 31 marzo successivo al periodo d’imposta in cui sono state effettuate le spese.
Supponiamo di iniziare un intervento sull’involucro di un edificio esistente per migliorarne l’efficienza energetica. Se i lavori termineranno prima del 31/12/2009 non sarà necessario presentare alcuna comunicazione. Lo stesso dovrà avvenire se i lavori si concluderanno dopo tale data ma le spese, effettuate unicamente mediante bonifico, saranno sostenute solo nel 2009.
Se, viceversa, i lavori o le spese si protrarranno oltre, la comunicazione andrà presentata entro il 31 marzo 2010.
Il provvedimento pubblicato contiene anche le modalità di trasmissione all’Agenzia dei dati in possesso dell’Enea.
In tutti i casi, infatti, permane invariato l’obbligo, da parte dei contribuenti, di inviare all’Enea, attraverso il suo sito, entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori, la documentazione relativa agli interventi effettuati.
A tale proposito ricordiamo che dal 30 aprile è on-line il nuovo sito dell’Enea dal quale il contribuente, o il tecnico da lui incaricato, potrà usufruire del supporto tecnico necessario per seguire correttamente la procedura di invio.
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Tag:agevolazioni, detrazione irpef, Immobili, imposte, risparmio energetico
Scritto Mercoledì 8 Luglio 2009 da Antonella Pagani
I soggetti iscritti alla Camera di Commercio cui si applicano gli studi di settore devono effettuare il versamento relativo al diritto annuale alla Camera di Commercio di appartenenza; il pagamento va effettuato tramite F24 telematico per i titolari di partita IVA.
I soggetti interessati dagli studi di settore nella dichiarazione Unico 2009 dovranno effettuare tramite F24 telematico i seguenti versamenti:
1) Versamento Irpef relativa ai maggiori ricavi o compensi indicati nella dichiarazione dei redditi senza alcuna maggiorazione.
2) Versamento Ires relativa ai maggiori ricavi indicati nella dichiarazione dei redditi senza alcuna maggiorazione.
3) Versamento Irap relativa ai maggiori ricavi o compensi indicati nella dichiarazione dei redditi senza alcuna maggiorazione.
4) Versamento IVA relativa ai maggiori ricavi o compensi indicati nella dichiarazione dei redditi senza alcuna maggiorazione.
5) Versamento della eventuale maggiorazione del 3% per effetto dell’adeguamento spontaneo agli studi di settore, senza alcuna maggiorazione a titolo di interessi corrispettivi.
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Tag:agevolazioni, crisi finanziaria, detrazione irpef, Immobili, imposte, trimestre 2009.
Scritto Martedì 7 Luglio 2009 da Antonella Pagani
In architettura sono sempre più importanti i sistemi che consentono di non sprecare energia.
Occorre dunque ottimizzare l’isolamento degli edifici.
I migliori risultati in questo campo si ottengono quando l’isolamento viene posizionato sull’esterno dell’edificio, in maniera continua, o, come si dice a cappotto.
Ciò elimina i ponti termici, zone preferenziali di passaggio del flusso di calore dall’ambiente a temperatura più alta a quello a temperatura inferiore.
Le facciate ventilate permettono di migliorare considerevolmente anche l’aspetto estetico dell’edificio grazie ai diversi materiali e colori che si possono abbinare.
Tra la facciata e il nuovo rivestimento viene lasciato uno spazio vuoto nel quale, si crea una differenza di temperatura tra l’esterno e l’intercapedine, creando un movimento ascensionale dell’aria, che mantiene l’edificio sempre asciutto, migliorando anche le prestazioni di trasmissione del calore dell’edificio stesso.
Tra i materiali più interessanti per la realizzazione del paramento esterno ci sono sicuramente le lastre in gres porcellanato, dello spessore di 10 mm, oltre a rivestimenti in pietra, cotto o materiali metallici.
Il mercato offre diversi formati standard e/o sottomultipli, in grado di adattarsi anche in caso di rivestimento di edifici esistenti.
In sede di progetto è possibile, tenendo conto della modularità del materiale più la fuga, realizzare una facciata senza tagli.
Alla base, una parete ventilata viene chiusa con una griglia che pur consentendo il passaggio dell’aria generato dall’effetto camino, impedisce l’ingresso nell’intercapedine di insetti e piccoli animali.
Una scossalina, opportunamente sagomata, chiude la facciata alla sommità per impedire l’ingresso d’acqua e consentire però il passaggio dell’aria.
Questo sistema è perfettamente installabile su ogni tipo di superficie dell’edificio quali mattoni, mattoni alleggeriti, cemento armato, pannelli in cemento armato prefabbricato oppure su una apposita struttura primaria in profili metallici.
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Tag:agevolazioni, architettura, edifici, Immobili, risparmio energetico
Scritto Martedì 7 Luglio 2009 da Antonella Pagani
Coloro che intendono effettuare ampliamenti volumetrici delle proprie abitazioni fino al 20%, oppure demolire e ricostruire un edificio con premio di cubatura fino al 35% per l’utilizzo di tecnologie ecosostenibili, dovranno attendere il prossimo mese di agosto.
E’ quanto è emerso al termine del Consiglio dei Ministri del 15 maggio, in cui è ancora una volta slittato l’esame dei provvedimenti legislativi relativi al Piano Casa.
L’approvazione del decreto legge Misure urgenti in materia di edilizia, urbanistica ed opere pubbliche e del disegno di legge, per l’aggiornamento della normativa urbanistico-edilizia e del paesaggio, è infatti stata rinviata perché non è stato raggiunto l’accordo tra Governo e Regioni.
Tuttavia, le Regioni stanno continuando il loro iter normativo e dovrebbero essere pronte per fine luglio, tanto che il Presidente Berlusconi ha annunciato, nella conferenza stampa tenutasi al termine del Consiglio dei Ministri, che il piano dovrebbe essere operativo a partire dal primo agosto.
La nostra Costituzione prevede che siano proprio gli Enti Locali i titolari delle competenze in materia urbanistica ed edilizia.
In base a quanto dichiarato dal presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, i punti di disaccordo tra il governo ed i rappresentanti delle Regioni sono stati essenzialmente due.
Il primo è stato la richiesta di deroghe alle assunzioni negli enti locali, visto che, a seguito dell’entrata in vigore delle nuove norme antisismiche, sarà necessaria la presenza di sufficiente personale per gestire i controlli richiesti.
Il secondo punto riguarda la richiesta di un credito d’imposta del 55% per i cittadini che provvedano a mettere in sicurezza, dal punto di vista antisismico, le proprie abitazioni.
Si tratta di un’agevolazione fiscale che, sull’esempio di quanto avvenuto per gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica, potrebbe innescare un circolo virtuoso, incentivando i cittadini a migliorare le condizioni statiche degli edifici esistenti.
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Tag:agevolazioni, costruzione, governo, Immobili, normativa, piano casa, zone sisimiche.
Scritto Mercoledì 24 Giugno 2009 da lorefice cirica
Il decreto anticrisi ha fissato i punti fermi per l’agevolazione sui mutui “prima casa” a tasso variabile (lo stato si farà carico di parte delle rate da versare nel 2009). Con il provvedimento direttoriale del 4 marzo 2009, l’agenzia delle Entrate definisce le modalità tecniche attraverso cui comunica a banche e intermediari finanziari gli intestatari dei mutui che possono fruire dello sconto. Viene indicato, inoltre, agli operatori economici come richiedere il credito d’imposta per ottenere la quota della rata del mutuo anticipata.
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Tag:agevolazioni, governo, Mutui, rate