La scuola a misura d’ambiente

Ambiente ecologico

ecologico

Sorgerà a Gaiole in Chianti, in provincia di Siena, la prima , ecosostenibile ed energeticamente autosufficiente.

I lavori, iniziati a fine 2009, sono già a buon punto e la struttura portante è già stata ultimata: è bastato un mese e mezzo circa per installarla.Tempistiche rese possibili grazie all’utilizzo del legno e a un particolare sistema di montaggio, detto Cross-Lam.

La struttura è infatti realizzata con un sistema a parete massiccia, costituita da pannelli di legno multistrato di 16 centimetri di spessore, disposti a strati incrociati e incollati con colle senza formaldeide (nociva per la salute).

La , è stata progettata secondo i criteri della bioenergetica.

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Casa e specchi

Parete a specchio

Parete a specchio

In ogni vi è almeno uno specchio. Vi siete mai chiesto la motivazione. Le servono a far apparire uno spazio più grande e ad aumentarne la profondità e luminosità.

L’uso degli , trasforma e arricchisce gli ambienti, con costi accessibili a tutti.
L’ utilizzo primario è ampliare visivamente uno spazio ma non sempre è facile collocarlo in maniera adeguata.

Prima di rivestire una parete con uno specchio o di acquistare un mobile specchiato, è importante verificare cosa si rifletterà nello specchio. All’interno di un appartamento, gli dovrebbero essere collocati solo dove servono veramente, ad esempio in un corridoio per farlo apparire più grande, o su una delle pareti del salotto per aumentarne la luminosità e ampiezza.

Un nido tra gli alberi

casa sugli alberiViaggiatrice appassionata, la belga Diane Van den Berge ha lasciato il suo paese 4 anni fa attratta dalla dolcezza di Saint-Paul de Vence, tra Cannes e Nizza. Ha acquistato nei pressi del villaggio un grande appezzamento di terra con colonica, poi ha iniziato a sfogliare riviste internazionali di arredo.
Quando si è imbattuta nelle foto di una guesthouse in India, dove gli ospiti alloggiavano sugli alberi, ha capito che quella era l’idea giusta per per valorizzare il suo sogno. Con l’aiuto di una progettista francese (trovata su Internet dopo una lunga ricerca), ha realizzato quattro cabane in legno di profumatissimo cedro rosso a cinque metri d’altezza e una maisonette “a terra”. “Il paesaggio era troppo bello per costruire in pietra” dice Diane. “Abbiamo scelto il legno in modo da ottenere un impatto ambientale minimo”. La più piccola è di 20 mq, la più grande 40 mq, ognuna con un nome che evoca “Il libro della giungla”. Uno dei luoghi preferiti da Diane è la piscina. Una pozza d’acqua tra gli alberi che si gestisce autonomamente con un sofisticato sistema di filtraggio naturale: sono infatti ghiaia e piante acquatiche a provvedere all’ossigenazione e al riciclo dell’acqua. “E’ una bella sensazione: proprio come nuotare in un lago alpino”. (fonte: Corriere della sera)

Case di bambù

Arrivano le che mangiano la CO2 (anidride carbonica), rispettano l’ e aiutano l’economia. Sono costruite con il bambù guadua, per ridurre il consumo di , di acqua e di materiali come legno, mattoni e metallo e con un bio-composto che immagazzina il carbonio assorbito dal bambù. Si tratta di una tecnologia innovativa che combina lo sviluppo sociale ed economico dei paesi tropicali, basati su piccole reti di aziende.
La Fondazione Altran per l’innovazione aveva promosso, lo scorso anno, un bando a sostegno dell’innovazione tecnologica il cui tema era ‘Riduzione del tasso di CO2 nell’atmosfera: la sfida tecnologica”. Il vincitore del bando è risultato essere il ricercatore spagnolo Francisco Gallo Mejia, con i suoi ”Composti a base di bambù per sostenibili’. Il ricercatore si aggiudica un anno di accompagnamento tecnologico da parte degli esperti di Altran (pari a un valore di un milione di euro e un finanziamento di 16.000 euro) e ritiene che così si potranno ”ridisegnare le relazioni fra uomo, , economia e società” Le sue mangiano CO2, rispettano l’ e aiutano l’economia. Sono costruite con il bambù guadua, per ridurre il consumo di , di acqua e di materiali come legno, mattoni e metallo, e con un bio-composto che immagazzina il carbonio assorbito dal bambù. Si tratta di una tecnologia innovativa che combina lo sviluppo sociale ed economico dei paesi tropicali, basati su piccole reti di aziende.
Il progetto, che si inserisce anche in alcuni programmi internazionali come Inbar (International Net for Bamboo and Ratam), contempla tre dimensioni. La prima riguarda gli aspetti tecnici: le fibre di bambù, cuore del progetto, assemblate con altri materiali permettono economicità ed efficienza energetica. La seconda mira a sviluppare un’attività industriale sostenibile promuovendo l’economia locale, soprattutto grazie al microcredito. La terza dimensione punta soprattutto sugli aspetti ambientali: coltivare il bambù consente di preservare il terreno e di catturare CO2.

R.E.A.: Per essere in armonia con la propria abitazione.

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L’aspetto occidentale delle pratiche che permettono l’equilibrio e il ritorno all’armonia della propria abitazione è il R.E.A. ovvero il dell’.
Il Ambientale è un metodo occidentale, sperimentato in questi ultimi anni, che tiene conto della complessità di un , sia esso identificato in un uomo o in una città.
E’ una forma di analisi e di armonizzazione degli ambienti, studiato e approfondito in questi ultimi venti anni con lo scopo di ricercare il mondo energetico nella sua varietà di manifestazioni, siano essi individui (umani, animali e vegetali) o ambienti.
Il corpo dell’uomo, o quello di una città, o quello della stessa Terra, sono considerati un tutt’uno.
Una visione simile a quella di C.G. Jung, che diceva che l’universo é un mondo macroscopico esterno che si riflette in un mondo microscopico interno.
Così come nel Taoismo non esiste un confine tra interno dell’uomo ed esterno dell’, così anche i sintomi fisici di un malessere sono riconducibili all’eccesso o al difetto di un elemento dell’.
Una volta identificato occorre indurre nell’ qualcosa (e spesso si fa uso di acqua) che possa assorbirne l’eccesso o che vada a diffondere l’elemento mancante.
Il riequilibrio può essere portato con l’apporto di elementi naturali che vanno a equilibrare ciò che è in disarmonia.
Moltissimi sono gli elementi riequilibratori utilizzabili, ma le acque che sono in natura, per la loro capacità di assorbenza e di trasmutazione, sono il più valido aiuto per colui che si appresta a portare riequilibrio in un .
Quando l’uomo e l’ sono in equilibrio vi è la possibilità che la Terra e il Cielo siano in collegamento.
Portando rispetto e amore alla Terra e consapevolezza e coscienza al Cielo l’uomo può ritrovare l’integrità del suo essere.
Il Ambientale è una delle strade che conducono a quest’integrità.