Scritto Venerdì 28 Agosto 2009 da Antonella Pagani
Sia che stiate progettando di costruirvi una casa passiva, o che cerchiate la migliore disposizione di una casa tradizionale per poter sfruttare comunque al meglio la luce del sole nei vari periodi dell’anno, sarà molto importante valutare attentamente l’orientamento delle varie stanze e soprattutto delle finestre e superfici vetrate.
In una casa passiva, la maggior parte del fabbisogno energetico viene coperta dagli apporti solari, ed è quindi indispensabile l’orientamento della facciata principale verso sud. La facciata principale esposta a sud avrà anche una superficie vetrata pari al 40% della superficie complessiva della facciata, per meglio sfruttare il calore prodotto dall’illuminazione solare durante i mesi invernali. Una superficie maggiore non porta vantaggi significativi per quello che riguarda il riscaldamento durante l’inverno, ma rischia di causare un eccessivo surriscaldamento durante l’estate.
Proprio l’esposizione verso sud delle finestre principali è preferibile all’esposizione ad ovest anche per quello che riguarda il caldo dei mesi estivi: se è vero che il lato sud riceve il massimo della radiazione in inverno, quando è più richiesta, è altrettanto vero che durante l’estate, quando il sole è alto e i suoi raggi incidono ad angolo acuto a sulla superficie terrestre, la casa viene meno irradiata.
Al contrario, una finestra orientate verso ovest, pur non migliorando molto il bilancio energetico invernale, contribuisce in maniera significativa al surriscaldamento durante l’estate: le aperture sul lato ovest dovranno quindi essere contenute e dotate di efficaci sistemi di ombreggiatura.
Il lato nord dovrà avere poche finestre, perchè è qui che si concentrano le maggiori dispersioni termiche durante l’inverno, ed anche negli altri periodi dell’anno l’apporto di luce fornito dalle finestre a nord sarà poco importante.
Pubblicato in News | Nessun commento »
Tag:architettura, casa, case, energia, risparmio energetico
Scritto Venerdì 28 Agosto 2009 da Antonella Pagani
Non è una nuova idea quella di inclinare i vetri delle finestre per ottenere un miglior clima all’interno dell’abitazione: già Le Corbusier ci aveva pensato ben 75 anni fa ed è tuttora usata per la costruzione di molte case passive.
Adesso è la volta di un architetto americano di applicare questo principio ad un condominio a Chicago.
Dato che il sole si trova alto nel cielo in estate e più basso in inverno, è relativamente facile calcolare l’angolo di inclinazione ottimale che permette ai raggi ed alla luce solare di entrare nelle stanze d’inverno, mantenendo allo stesso tempo le stanze ombreggiate durante i mesi più caldi. Il principio è semplice: tanto più i raggi solari sono perpendicolari al vetro, tanto maggiore sarà la percentuale di energia che entrerà nella stanza rispetto a quella riflessa.
Pubblicato in News | 2 Commenti »
Tag:casa, case, News, risparmio energetico
Scritto Venerdì 28 Agosto 2009 da Antonella Pagani
Kjellgren Kaminsky Architecture è uno studio di architettura di Göteborg, in Svezia.
Lo studio ha sviluppato alcuni interessanti progetti sull’evoluzione dell’architettura cittadina, fra cui 6 progetti relativi a case prefabbricate sostenibili, con caratteristiche di consumi tali da farli rientrare nella definizione di casa passiva.
In una casa passiva il consumo di energia necessario per il riscaldamento/raffrescamento è pari a zero ed è questo l’obiettivo a cui hanno puntato Fredrik Kjellgren e Joakim Kaminsky, fondatori dello studio di architettura.
Le loro case prefabbricate sono state esposte alla Stockholm Housing Fair, con i 6 modelli che mostrano come sia possibile variare le dimensioni di una casa pur mantenendo inalterate le caratteristiche di base. Le 6 case prefabbricate esposte infatti variano dal monolocale alla grande abitazione familiare con quattro camere da letto.
Interessante anche il design, diverso fra i vari modelli di casa, con la Villa Varde (la più grande) che ha uno stile moderno e di forte impatto, mentre Villa Mittskepp mostra un’estetica decisamente più simile a quella di una tradizionale casa passiva.
Pubblicato in News | 1 Commento »
Tag:architettura, casa, case, energia, risparmio energetico, sostenibilità ambientale
Scritto Venerdì 28 Agosto 2009 da Antonella Pagani
L’idea sembra quasi eretica, ma Armadillo di Brianza Plastica è invece un progetto estremamente interessante.
Si tratta di un’unità abitativa modulare, realizzata con materiali difficili da vedere nell’ambito dell’edilizia residenziale, ma non per questo meno efficaci.
Grazie alla sua modularità, Armadillo può essere configurato in modo da soddisfare esigenze anche molto diverse, come dimostra il recente progetto di asilo nido per le popolazioni terremotate dell’Abruzzo.
Il sistema prefabbricato Armadillo è progettato per essere trasportato in container, montato ed eventualmente smontato, con modalità di posa semplici e tempi operativi rapidi. La sua conformazione a carena ottimizza energeticamente il rapporto tra volume interno e superfici disperdenti, rendendolo così più efficiente dal punto di vista energetico ma Armadillo può anche ovviamente essere dotato di pannelli fotovoltaici e solari per rendere l’unità energeticamente autonoma.
Le configurazioni abitative sono molteplici, adatte sia per usi residenziali, sia per altre funzioni, grazie alla sua configurazione interna che configura una pianta totalmente libera, che viene quindi disegnata a seconda dell’esigenza dell’utente.
La struttura prefabbricata Armadillo si monta in pochi giorni su una fondazione ben ancorata a terra. Sopra lo “scheletro” metallico, leggero e resistente, si fissano i pannelli Elycop che collaborano anche all’irrigidimento del sistema. Notevole poi la resistenza ai sismi o al vento, così da poter essere collocato in ambienti con climi estremi.
Pubblicato in News | 1 Commento »
Tag:case, hi tech, News, sostenibilità ambientale, zone sisimiche.
Scritto Mercoledì 26 Agosto 2009 da Antonella Pagani
E’ stata costruita a Cherasco (CN) la prima casa passiva progettata ed ideata in Italia da Rockwool e l’Architetto M. Novo che, oltre a esserne l’attuale proprietario, si è occupato di tutta la parte progettuale con il supporto dell’Architetto W. Unterrainer nella progettazione degli impianti e successiva certificazione.
Alla base del progetto della casa passiva di Cherasco figurano non solo la comune sensibilità alle problematiche ambientali, ma anche alcune necessità tecniche come la mancanza di una rete gas. Inoltre, gli attori coinvolti nel progetto hanno voluto mantenere lo stile architettonico della casa originaria, adibita a uso rurale e costruita agli inizi dell’800, introducendo numerosi richiami alla tradizione delle Langhe come, ad esempio, il recupero dei mattoni originali (di produzione locale), l’aggetto in mattoni e le persiane di forma e colore simili agli originali.
La casa passiva impiega il 90% di energia in meno rispetto alla casa media europea e l’80% di energia in meno rispetto ad una moderna abitazione. In particolare la bolletta della casa passiva di Cherasco è risultata particolarmente “leggera” questo inverno (€ 175 per riscaldamento e acqua calda), soprattutto se confrontata con quelle del vicinato (per un’abitazione di pari metratura un costo di oltre € 3.000).
Gli obiettivi portati a termine nella realizzazione dell’involucro della casa passiva sono stati continuità dell’isolamento pareti-copertura, eliminazione di ponti termici e involucro interno disgiunto da quello esterno. Particolare attenzione è stata posta alla coibentazione delle pareti.
I serramenti sono senza controtelaio e montano vetri tripli, mentre la ventilazione e il riscaldamento sono gestiti da un’apparecchiatura che al suo interno contiene una mini-pompa di calore, un recuperatore di calore, un serbatoio per l’acqua e i ventilatori necessari per garantire l’adeguato flusso d’aria.
La casa passiva è un’abitazione che assicura il benessere termico senza alcun impianto di riscaldamento convenzionale (caldaia e termosifoni o sistemi analoghi) ed è detta passiva perché la somma degli apporti passivi di calore dell’irraggiamento solare trasmessi da finestre e vetrate esposte a sud con il calore prodotto e recuperato da sorgenti interne è quasi sufficiente a compensare le perdite dell’involucro durante la stagione fredda.
Pubblicato in News | 2 Commenti »
Tag:architettura, casa, case, impianto fotovoltaico, italia, risparmio energetico, sostenibilità ambientale
Scritto Giovedì 20 Agosto 2009 da Antonella Pagani
Le tanto attese Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici sono state finalmente pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 158 dello scorso 10 luglio, venendo a colmare un vuoto legislativo di oltre 3 anni.
Le Linee guida sono contenute nel Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 26 giugno 2009, firmato dal Ministro allo Sviluppo Economico Scajola, assieme ai Ministri all’Ambiente Prestigiacomo e alle Infrastrutture Matteoli. Esse fissano a livello nazionale i parametri da seguire per i servizi di certificazione energetica, così come richiesto dalla direttiva 2002/91/CE e fanno seguito al primo dei decreti attuativi del d. lgs 192/05 recentemente emanato, che fissa i criteri da rispettare per certificare il fabbisogno energetico dei nuovi edifici in costruzione e per la ristrutturazione di quelli esistenti.
Hanno lo scopo, tra l’altro, di fornire informazioni sulla qualità energetica degli immobili, utili a valutare la convenienza economica di interventi di riqualificazione energetica da attuare e per l’acquisto e la locazione di immobili.
E’ importante l’arrivo di indicazioni di carattere nazionale, inoltre, perché in questo modo si avranno una serie di parametri omogenei per tutto il Paese, attraverso una procedura che comprenda un sistema di classificazione degli edifici e specifiche metodologie di calcolo legate alle caratteristiche degli edifici.
Con lo strumento della certificazione energetica, invece, i cittadini avranno la possibilità di capire com’è fatto il proprio edificio dal punto di vista dell’isolamento e della coibentazione e in che modo può aiutare a contribuire all’obiettivo del risparmio energetico.
L’attestato di certificazione energetica avrà una durata temporale di 10 anni che non sarà interrotta neanche da eventuali modifiche della normativa che potrebbero interessare, ad esempio, la climatizzazione e l’illuminazione.
Il certificato dovrà essere aggiornato obbligatoriamente solo nel caso in cui l’edificio sia sottoposto ad interventi di ristrutturazione che comportino delle modifiche sostanziali delle prestazioni energetiche, come ad esempio interventi di riqualificazione che riguardino almeno il 25% della superficie esterna dell’immobile, o la riqualificazione degli impianti di climatizzazione e di produzione di acqua calda sanitaria che prevedono l’istallazione di sistemi di produzione con rendimenti più alti di almeno il 5% rispetto ai sistemi preesistenti. Negli altri casi sarà facoltativo.
Pubblicato in News | Nessun commento »
Tag:case, certificazione energetica, Immobili
Scritto Giovedì 20 Agosto 2009 da Antonella Pagani
Realizzata, grazie ad un accordo tra Telecom ed Ericsson, la prima antenna per la telefonia mobile alimentata ad energia solare.
I siti radio mobili sono le stazioni radio diffuse su tutto il territorio che consentono le comunicazioni attraverso i telefoni cellulari.
Le fonti di energia rinnovabili rappresentano la soluzione del futuro anche per l’alimentazione di questi siti.
L’accordo, stilato nel 2008, prevede l’impegno, da parte delle due aziende, a promuovere lo sviluppo tecnologico e a sviluppare congiuntamente soluzioni ecocompatibili.
La nuova tecnologia, fornita da Ericsson, si chiama Eco Smart ed utilizza pannelli flessibili e può arrivare a coprire l’intero fabbisogno di energia di un sito radio mobile, in base all’estensione dell’antenna. Quelle più grandi, quindi, possono diventare completamente autosufficienti dal punto di vista energetico.
L’innovativa struttura, completamente sviluppata e progettata in Italia, appare particolarmente adeguata a ridurre i costi di alimentazione energetica delle antenne che spesso sfiorano il 50% di quelli totali di gestione ed allo stesso tempo risulta attenta all’impatto ambientale, con la riduzione delle emissioni di anidride carbonica.
L’Eco Smart è costituito da una struttura di forma ellittica, ricoperta da pannelli solari flessibili che circonda l’antenna; i pannelli utilizzati sono quelli a film sottile, appunto flessibili, che si possono avvolgere intorno all’antenna, sfruttando così la luce solare proveniente da diverse angolazioni.
Solitamente l’utilizzo del fotovoltaico avviene utilizzando terreni limitrofi alle antenne. La natura del territorio italiano non consente questo sfruttamento, per la carenza dei terreni disponibili, per cui lo sviluppo in verticale di Eco Smart, appare come una soluzione ingegnosa.
Con gli incentivi del Conto Energia, poi, l’investimento può avere un ritorno economico nell’arco di 7-8 anni.
La sperimentazione è iniziata a Coppito, nei pressi de L’Aquila, proprio dove si è svolta recentemente la riunione del G8 che ha visto, tra gli argomenti trattati, proprio quello dei cambiamenti climatici dovuti all’inquinamento del pianeta.
Pubblicato in News | Nessun commento »
Tag:case, News, risparmio energetico
Scritto Giovedì 20 Agosto 2009 da Antonella Pagani
Come è noto, gli immobili che sono adibiti ad abitazione principale sono esenti dal pagamento dell’Ici (Imposta Comunale sugli Immobili) dal 2008 e già dal 2007 godevano di un’aliquota ridotta.
Queste agevolazioni vanno, naturalmente, estese anche alle pertinenze, cioè quegli immobili che l’art. 817 del Codice Civile definisce come le cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un’altra cosa. La destinazione può essere effettuata dal proprietario della cosa principale o da chi ha un diritto reale sulla medesima. Si tratta, di solito, di immobili come box auto, cantine e soffitte che hanno funzione accessoria rispetto alla casa.
Alcuni Comuni hanno adottato dei Regolamenti Ici che limitano l’estensione delle agevolazioni ad una sola pertinenza.
Una sentenza della Corte di Cassazione affermava che le aree pertinenziali non sono soggette ad autonoma tassazione, in quanto sono immobili la cui natura è giustificata in funzione del ruolo di ornamento ed accessorio di un’altra e non ha alcun significato il fatto che siano individuate catastalmente in maniera autonoma.
Pubblicato in News | Nessun commento »
Tag:case, Immobili, normativa
Scritto Giovedì 20 Agosto 2009 da Antonella Pagani
Si conclude anche in Val d’Aosta l’iter legislativo per l’approvazione del Piano Casa. Mentre, a livello nazionale, il Governo ha emanato una legge sul Piano Casa riguardante soltanto l’housing sociale, per quello che riguarda gli ampliamenti volumetrici da tempo promessi ai privati cittadini, sono le Regioni che stanno di volta in volta emanando le proprie normative locali.
E’ il momento della Val d’Aosta che ha approvato il proprio disegno di legge in materia di Misure per la semplificazione delle procedure urbanistiche e la riqualificazione del patrimonio edilizio regionale in Consiglio Regionale.
Il testo di legge prevede che gli immobili che abbiano ottenuto un titolo abitativo edilizio entro il 2008 possano procedere alla richiesta di ampliamenti volumetrici fino al 20% dell’esistente. La demolizione e ricostruzione degli immobili, con ampliamento del 35% se realizzati con criteri di edilizia sostenibile, sarà possibile per gli immobili edificati prima del 31 dicembre 1989. Se gli interventi riguarderanno interi quartieri da riqualificare dal punto di vista energetico, idrico e costruttivo, il premio di cubatura potrà arrivare al 45%. In questo, caso, però, non sarà sufficiente l’iniziativa privata ma bisognerà concordare gli interventi con le pubbliche amministrazioni o inserirli all’interno di un Piano urbanistico di dettaglio (PUD).
Vista la vocazione turistica della Regione, saranno permessi ampliamenti delle superfici fino al 40% anche per gli alberghi, in deroga alla normativa urbanistica locale. Il Piano ha lo scopo di rispondere alle esigenze abitative delle famiglie, di rilanciare l’edilizia, di valorizzare il patrimonio architettonico esistente, di migliorare l’efficienza energetica degli edifici attraverso l’uso di fonti energetiche rinnovabili e l’utilizzo di criteri costruttivi all’insegna della sostenibilità ed, infine, di semplificare le procedure burocratiche ed amministrative per l’ottenimento dei permessi.
Polemiche ci sono state da parte dell’opposizione locale, in quanto alcuni esponenti hanno ritenuto che l’adesione di una Regione come la Val d’Aosta, a statuto speciale, ad orientamenti generali dettati a livello nazionale, possa nuocere alle peculiarità ambientali e paesaggistiche del territorio locale.
Pubblicato in News | Nessun commento »
Tag:case, governo, normativa, piano casa
Scritto Giovedì 20 Agosto 2009 da Antonella Pagani
Varata anche in Puglia, con l’approvazione del disegno di legge in Consiglio Regionale, la legge per il Piano Casa.
Dopo la Toscana e la Lombardia, la Puglia è la prima Regione meridionale che vede approvato in via definitiva il disegno di legge sul Piano Casa.
Quello approvato il 24 luglio in Consiglio Regionale, Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale, è un Piano Casa che consentirà interventi edilizi utili per risolvere il problema casa di molti cittadini ma in maniera rispettosa dell’ambiente, tanto da essersi guadagnato l’approvazione di Legambiente.
Gli emendamenti accolti sono stati solo tre; il primo riguardava il divieto di ampliare gli edifici ubicati in aree vincolate dal punto di vista paesaggistico. Gli ampliamenti diventano ora possibili, a patto però che i Comuni redigano un apposito regolamento in materia; il secondo riguardava i parcheggi: i proprietari che non saranno in grado di soddisfare i parametri richiesti di superfici a parcheggio per mancanza di spazio, dovranno corrispondere al Comune la somma corrispondente alla realizzazione di nuovi posti auto. Il Comune impiegherà queste risorse pecuniarie per la costruzione di parcheggi o per altre soluzioni riguardanti la mobilità urbana; il terzo riguardava gli edifici fatiscenti che costituiscono pericolo per l’incolumità pubblica, che potranno essere demoliti e ricostruiti con un aumento di cubatura del 35%.
Il Piano Casa pugliese permette aumenti volumetrici del 20% non solo per edifici monofamiliari, ma anche bi, tri e quadrifamiliari, purchè con un massimo di mq 200 e nel rispetto delle distanze e delle altezze massime consentite.
E’ ammessa la demolizione con ricostruzione aumentata del 35% se la costruzione verrà eseguita nel rispetto dei principi dell’edilizia ecosostenibile. Da questo tipo di intervento risultano però escluse le aree di prestigio paesaggistico o storico-culturale.
Gli interventi potranno interessare soltanto edifici destinati almeno per il 75% alla destinazione residenziale. Infatti, nonostante le pressioni di costruttori ed industriali, permane il divieto di ampliare capannoni agricoli ed industriali, anche dopo un’eventuale cambio di destinazione d’uso.
I comuni potranno indicare localmente delle limitazioni rispetto alle prescrizioni della legge regionale ma anche il superamento di limiti di distanze ed altezze.
In nome della semplificazione burocratica, gli interventi potranno essere realizzati non solo con Permesso di Costruire, ma anche con DIA.
Dopo la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione e l’entrata in vigore della legge, gli interessati avranno 24 mesi di tempo per richiedere gli interventi.
Pubblicato in News | 2 Commenti »
Tag:casa, case, governo, normativa, piano casa