Certificatori energetici, le regioni dettano le regole

Il 1° luglio 2009 scattava l’obbligo di allegare la dell’immobile in caso di trasferimento della proprietà a titolo oneroso. Tuttavia, ad oggi soltanto quattro regioni – Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna – si sono dotate del regolamento attuativo previsto dalla legge e degli elenchi di certificatori accreditati.
In queste regioni, i requisiti richiesti per diventare certificatore sono simili: bisogna essere in possesso di un titolo di studio specifico come la laurea in architettura, ingegneria, il diploma di geometra o di perito tecnico ed essere iscritti ai rispettivi ordini o collegi professionali. A volte si richiede anche la frequenza obbligatoria di un corso organizzato da un ente accreditato presso la Regione. Per ora i certificatori energetici possono esercitare solo entro i confini della regione in cui sono iscritti.
(fonte: idealista.it – http://www.idealista.it/pagina/boletin)

Piano Casa: Nulle le compravendite senza collaudo statico

Saranno nulle le compravendite senza la di . È la novità antisismica introdotta nel dal comma 4 dell’articolo 2. Gli edifici ultimati dopo l’entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge dovranno riportare, per dichiarazione dell’alienante, gli estremi del certificato di .
Solo in presenza di questi requisiti si potrà procedere alla trascrizione nei pubblici . La norma dovrebbe essere valida su tutto il territorio nazionale. Di fatto nel caso di zone non dichiarate sismiche basterà un effettuato alla fine dei lavori, come previsto dalla Legge 1086/1971. Al contrario in quelle a rischio il collaudo dovrà essere effettuato in corso d’opera, facendo riferimento al DM del 14 gennaio 2008, recante le , che entreranno in vigore dal primo luglio.
Gli oneri di ricadranno prevalentemente sul progettista, mentre non sono menzionati precisi controlli da parte degli uffici.