Mercato immobiliare, le compravendite: analisi realizzata dalle Agenzie del Gruppo Tecnocasa

Compravendita

Compravendita

Nel corso del primo semestre del 2010 il 73,4% delle compravendite hanno riguardato l’abitazione principale e quindi prima casa e casa di sostituzione.

Il 20,7% delle compravendite ha avuto per oggetto la casa per investimento e il 5,9% la casa vacanza. Per quanto riguarda la fascia di età degli acquirenti il 65,3% ricade in quella compresa tra 18 e 44 anni, con una concentrazione maggiore nella fascia tra 35 e 44 anni.

Tra i 45 e 54 anni si concentra la percentuale più elevata di chi cerca la casa vacanza; tra 45 e 64 si registra la percentuale più elevata di chi acquista la casa ad uso investimento.

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News immobiliare, prezzi in discesa e ampia offerta: opportunità per chi compra casa

Mercato immobiliare

Mercato immobiliare

Dai dati dell’Omi, l’Osservatorio sul mercato immobiliare dell’Agenzia del Territorio, emerge che dopo tre anni di contrazione, le compravendite di abitazioni sono tornate ad aumentare: +4,2% su base annua nel primo trimestre del 2010, +4,5% nel secondo.  

L’aumento dei contratti, però, non si è ancora fatto sentire sui valori. Anzi, se tutto va secondo le previsioni, il 2010 si chiuderà con un calo dei prezzi delle case: Gabetti ipotizza una diminuzione media del 2% nelle grandi città, Scenari Immobiliari arriva al 2,5%, mentre Tecnocasa si colloca in un range compreso tra zero e -2 per cento.

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Trend positivo per il mercato immobiliare 2010 soprattutto in città

Compravendita case

Compravendita case

Si conferma la tendenza positiva nel 2010 per le compravendite di case.
A supporto del trend con il segno più i dati del Censis che stima una crescita delle compravendite del 3,4% rispetto allo scorso anno e la verifica condotta negli archivi notarili.

L’Istat, nel primo trimestre 2010, ha rilevato che le convenzioni relative a compravendite di unità immobiliari sono state pari a 190.728, registrando un aumento del 2,3 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Per la prima volta, una variazione di tendenza in positivo, dopo una fase di discesa iniziata nel 2007, proseguita con un aumento fino al primo trimestre del 2009 e con un rallentamento nei trimestri successivi.
Tuttavia, la maggior contrazione delle compravendite registrata negli ultimi anni (-16,1%), fa sì che l’inversione di tendenza osservata nei primi tre mesi del 2010 non abbia ancora riportato il volume delle transazioni ai valori precedenti la caduta.

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Vendere casa, 10 consigli di idealista.it

Comprare casa

Comprare casa

Con la crisi c’è stata una brusca frenata delle compravendite, ma i mesi autunnali coincidono spesso con il risveglio dell’interesse dei consumatori per la casa, allora per molti proprietari è arrivato il momento di vendere ma cosa fare se il mercato langue e i consumatori – che la difficile congiuntura economica ha reso più attenti, informati e selettivi – restano alla finestra in attesa dell’offerta conveniente? idealista.it ha stilato un decalogo per aiutare chi vende casa a farlo nel minor tempo possibile.

1. abbassare il prezzo

In una situazione di mercato come quella attuale, meglio essere realisti: i prezzi attuali sono fuori dalla portata di molti compratori, inoltre le banche sono diventate più restie a concedere prestiti, così pur volendo l’acquirente non ha a disposizione i soldi richiesti. meglio proporre un prezzo equo: sostenibile per l’acquirente e soddisfacente per il venditore

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Mercato immobiliare di Roma: tiene il centro, scende la periferia

Nel mercato immobiliare della capitale tengono le zone di prestigio, mentre scendono lievemente (-1,3%) i prezzi delle case in periferia.
Quanto alla domanda, secondo l’ultimo rapporto dell’ufficio studi Gabetti, aggiornato al primo semestre 2009, aumentano le richieste per gli appartamenti nelle zone centrali, dove per vendere casa servono in media 6 mesi. Le zone più ambite sono Campo dei Fiori, Trastevere e Trigoria, dove un’abitazione costa in media € 3.200/mq. Perdono appeal le zone periferiche non servite da mezzi pubblici, dove la domanda è costituita soprattutto da famiglie monoreddito.

LA PERMUTA

La permuta è un contratto che ha per oggetto il reciproco scambio della proprietà di cose o di altri diritti da un contraente all’altro (artt. 1552 segg. c.c.).
Si differenzia, come è evidente, dalla compravendita per il fatto che la causa del contratto consiste nello scambio di una cosa contro cosa e non di una cosa contro prezzo come avviene nella compravendita.
Alla permuta si applicano le norme della compravendita, in quanto compatibili, fatte salve per alcune disposizioni particolari in materia di evizione e di spese.
Per quanto concerne l’evizione se il permutante è stato evitto e non intende riavere la cosa data, ha diritto al valore della cosa stessa con l’aggiunta del risarcimento del danno.
Per quanto concerne le spese della permuta, queste si ripartiscono in parti uguali tra i contraenti salvo patto contrario.

Mercato Immobiliare: -10% in Puglia compravendita seconde case

In Puglia il mercato delle seconde case, stando gli studi della Gabetti, registrano una diminuzione dei prezzi del 10% rispetto allo scorso anno a Polignano a mare.
Per soluzioni signorili ristrutturate, di grandi dimensioni, in prossimità del mare o in centro storico si arrivano a spendere 700-800 mila euro. Da segnalare il progetto di realizzazione di un porto turistico.
Gli stranieri che comprano in zona sono prevalentemente inglesi, seguiti dai danesi. Cali sensibili di prezzi e transazioni sono segnalati anche a Ostuni, qui la disponibilità di spesa per l’acquisto di una seconda casa è di 160-170 mila euro. I tempi medi di vendita sono di 4-5 mesi, ma lo sconto che si effettua per chiudere le trattative e concludere le transazioni è spesso nell’ordine del 20%.

Il mercato immobiliare lombardo è in calo nel 2008

Nel 2008 il valore del mercato immobiliare lombardo è calato del 16% rispetto all’anno precedente, fermandosi a quota 31,4 miliardi. Più accentuato il calo nel comparto residenziale (-17,1%) rispetto a quello commerciale (-11,6%). Le variazioni emergono da uno studio commissionato da Ance Lombardia, l’associazione dei costruttori, al centro di ricerche Cresme. A Milano le compravendite sono calate del 13,1%, in linea con il resto del territorio provinciale. Tra gli altri capoluoghi Lodi segna la flessione più pesante (-39,1%), seguita da Como (-24,4%) e Mantova (-21,6%). Resistono alla crisi solo Lecco (+8,2%) e Pavia (+18,4%). Nei capoluoghi si è registrato anche un calo dei prezzi, che riguarda soprattutto il mercato degli immobili usati e di fascia medio bassa, mentre tiene il valore degli immobili di pregio e delle nuove costruzioni. Dallo studio, il mercato potrebbe avere una domanda annua di quasi 42 mila abitazioni, un trend cui gli operatori guardano con interesse.

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