Scritto Venerdì 30 Ottobre 2009 da Antonella Pagani
Nelle case moderne accade spesso che si dividano gli ambienti scegliendo materiali diversi per i pavimenti. Avviene così, per esempio, per la cucina che si affaccia direttamente sul soggiorno, oppure che soggiorno e sala da pranzo costituiscano un solo locale.
Ciò comporta che arredi, tappezzerie e complementi, debbano avere una certa uniformità di stili e colori ma, al tempo stesso, da la possibilità di differenziare gli spazi solo in base alle loro funzioni, senza ricorrere a divisioni materiali.
Un modo per farlo può essere quello di ricorrere all’uso di pavimenti di differenti tipi, da accostare tra loro.
Una scelta che, a volte, può essere dettata da motivi di ordine pratico, quando, ad esempio, è necessario sostituire solo una parte del pavimento.
Quindi, per dividere un soggiorno da una cucina, non è sempre necessario tirare su una parete, ma lo si può fare anche giocando sulla posa in opera del pavimento, che potrà essere fatta in modo differente da zona a zona, ad esempio in diagonale da una parte e a correre dall’altra.
La scelta del tipo di pavimento viene fatta anche in base alle funzioni a cui sono destinati gli spazi.
Ad esempio, per l’angolo cottura il parquet non sarà certo la scelta migliore, così come la maiolica può apparire troppo delicata nell’ingresso, dove potrebbe essere sottoposta ad eccessiva usura.
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Tag:casa, ceramica, consigli, design, materiali., News
Scritto Venerdì 30 Ottobre 2009 da Antonella Pagani
Per sfruttare al meglio gli spazi esterni di una casa, è importante effettuare una buona scelta del materiale, e conoscere le più elementari regole per una sua accurata manutenzione.
I materiali per la pavimentazione da esterno disponibili sono diversi:
• il cotto: è un materiale poroso proveniente dalla cottura delle argille; ce ne sono vari tipi che si differenziano sia per la colorazione, dovuta alla materia prima, che per il tipo di lavorazione a cui le argille sono sottoposte.
Per rendere brillante e proteggere il materiale, è necessario trattare sia le superfici che le fughe con cere, naturali o sintetiche;
• la pietra: i più usati per le pavimentazioni esterne sono marmo, granito e porfido.
Questi materiali possono essere tagliati in forme e spessori diversi ed essere sottoposti a differenti tipi di lavorazione, sia di carattere artigianale che industriale. Le pavimentazioni in pietra vengono impermeabilizzate e protette con appositi solventi che creano una barriera in profondità e una difesa in superficie contro i depositi di calcare;
• il porfido: si ricava da rocce con forte presenza di cristalli di quarzo e minerali e viene venduto in cubetti o in lastre. L’unico tipo di macchie che possono danneggiare questo materiale, sono quelle d’olio. Vanno rimosse con una soluzione a base di acido muriatico ed acqua.
Questa operazione va effettuata rapidamente, in modo da impedire alle macchie di penetrare in profondità;
• il gres: è un materiale opaco, duro, compatto e impermeabile, ottenuto dalla cottura di argille; il gres porcellanato è una variante in cui le argille adoperate sono prive di ferro e caolino; può essere liscio, levigato o grezzo e per l’esterno deve essere antisdrucciolo. La manutenzione è rivolta alla sola pulizia che deve essere effettuata con prodotti a base di solventi, in quanto la durezza non provoca problemi di usura;
• il klinker: si ottiene dalla cottura ad altissime temperature di miscele calcaree ed argillose. E’ un materiale molto duro, resistente al gelo, alla compressione e all’usura e viene utilizzato non solo per pavimentazioni interne ed esterne, ma anche per rivestire le facciate degli edifici;
• i ciottoli: sono sassi di forma arrotondata da usare a secco per pavimentazioni decorative; non ha bisogno di trattamenti di protezione all’acqua. L’unico problema potrebbe essere l’assorbimento di macchie d’olio, che vanno rimosse immediatamente con acqua e acido muriatico.
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Tag:consigli, materiali., piastrelle
Scritto Sabato 24 Ottobre 2009 da Antonella Pagani
Il costo della casa prefabbricata non è l’unico che occorre considerare per avere la propria abitazione pronta per essere abitata.
Prima di tutto occorre considerare che i costi di costruzione, anche quando comprendano le fondamenta in cemento armato, sono solamente indicativi e spesso riferiti a condizioni ideali del terreno: perfettamente pianeggiante, vicino alla strada e con i servizi a disposizione; è ovvio che se il vostro terreno edificabile presenta parti scoscese, o l’accesso per i mezzi è difficoltoso o comunque lontano dalla strada, i costi totali per la realizzazione delle fondamenta potranno salire anche in maniera significativa.
Bisogna anche considerare il costo di un tecnico che preparerà tutta la documentazione per presentare la domanda in Comune per il permesso edilizio. Il Comune richiederà anche una serie di oneri fra cui quelli per l’urbanizzazione. In questo caso spesso è possibile ottenere un pagamento rateale degli oneri al comune, ma è una spesa che occorre tenere in considerazione e che andrà ad incidere per circa il 10% del valore dell’immobile.
Minore il costo per gli allacciamenti alla rete elettrica, al gas ed al telefono, ma sempre nell’ordine di qualche migliaio di Euro fra tutti.
Il budget da considerare, dunque, non può essere strettamente limitato all’acquisto del terreno e dell’abitazione ed occorre considerare la possibilità di problemi durante la costruzione e ritardi nella consegna (ma in questo caso si può ovviare scegliendo un’azienda che offra un contratto con prezzo stabilito).
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Tag:architettura, bioenergia, casa, consigli, edifici, energia, fondazione, impresa, News, prezzi, prezzi delle case, terreni
Scritto Lunedì 17 Agosto 2009 da Antonella Pagani
Il fotovoltaico è una tecnologia che permette di trasformare la luce proveniente dal sole in energia elettrica pronta all’uso domestico. Oggi, grazie al fotovoltaico, è davvero possibile un risparmio concreto in bolletta.
Inoltre il fotovoltaico permette di dare un contributo diretto alla salute del nostro pianeta ed è in grado di produrre elettricità anche in aree o giornate non molto soleggiate con un rendimento energetico sempre utile. Nessun rumore, nessuna manutenzione, incentivi fiscali e produttivi sono solo alcuni dei vantaggi.
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Tag:consigli, energia, Immobili, risparmio energetico, sostenibilità ambientale
Scritto Mercoledì 12 Agosto 2009 da Antonella Pagani
Con la situazione economica attuale, acquistare casa senza accendere un mutuo è una condizione solo di pochi privilegiati.
Innanzitutto, per poter richiedere un mutuo, è necessario aver stipulato un compromesso (o promessa di vendita). In questo modo si potrà avere a disposizione uno strumento giuridico comprovante la somma necessaria per l’acquisto. Una volta ottenuta questa, si potrà effettuare il rogito notarile (o atto di compravendita).
Per concedere un mutuo ogni banca solitamente fa riferimento ad una serie di parametri attraverso il quale possono risalire a tutte le informazioni utili per valutare la fattibilità della richiesta. Sono richiesti una serie di dati finanziari del richiedente, come gli anni di anzianità del lavoro, il tipo di occupazione, specificando in particolare se si tratta di lavoratore dipendente o autonomo, reddito mensile ed annuo ed eventuali debiti pendenti; va indicato il valore dell’immobile per il quale si richiede il mutuo e infine vanno riportate alcune indicazioni di carattere descrittivo dello stesso e delle sue pertinenze, come la superficie totale coperta e scoperta, il numero di fronti stradali e di piani e l’anno di costruzione. Gli elementi che contano di più perché la banca possa esprimere un parere favorevole sono: reddito, età del richiedente e l’eventualità di una richiesta in coppia che fa sommare i due redditi.
Sulla base di questi fattori si determineranno quindi il tipo di finanziamento e il numero di rate previste. Di solito la rata si calcola su di un terzo del reddito mensile, pertanto se questo è molto basso non vuol dire che si avrà una rata bassa ma, quasi certamente, si assisterà ad un rifiuto della banca.
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Tag:casa, consigli, Finanziamenti, Immobili, Mutui, Mutui ipotecari
Scritto Domenica 12 Luglio 2009 da Antonella Pagani
Dall’attenta osservazione delle reali esigenze di cantiere e con l’obbiettivo di fornire strumenti capaci di garantire soluzioni specifiche per ogni situazione, nasce da Geoplast questa serie di varianti di Modulo, il cupolino per la realizzazione di vespai areati.
Multimodulo, ideale per grandi superfici, è l’elemento che raggruppa in un unico corpo le prestazioni di 4 Moduli enfatizzando ancor più gli standard di robustezza e pedonabilità (ben 9 punti d’appoggio per pezzo). L’originale e unica formula a quattro cupole è stata studiata per la copertura di ampie superfici in tempi davvero contenuti. Con 2 soli elementi, infatti, si va a coprire un metro quadrato. Multimodulo è adatto per sovraccarichi di esercizio particolarmente elevati, sia concentrati che distribuiti e i 4 piani presenti su ogni cupola facilitano il posizionamento della maglia elettrosaldata.
Multimodulo può essere utilizzato con ottimi risultati nella realizzazione di camere per la raccolta condensa nelle celle frigorifere o nei capannoni frigo.
E’ ideale nel restauro e per impianti a pavimento; nasce dall’esperienza maturata da Geoplast nel campo della ventilazione civile ed industriale. Presenta tutte le caratteristiche prestazionali di Modulo, ma è studiato per consentire la realizzazione di vespai areati anche in condizioni che presentano particolari vincoli di altezza, permettendo di intervenire sulla struttura dell’edificio senza comprometterla. Grazie alla sua altezza ridotta Minimodulo è ideale per le ristrutturazioni e può essere posato direttamente su un pavimento già esistente, oppure essere utilizzato per il riscaldamento a pavimento. Infine, applicato ai solai, Minimodulo crea un’intercapedine che riduce la trasmissione dei rumori da calpestio tra un piano e l’altro aumentando il benessere abitativo.
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Tag:abitazioni, architettura, casa, consigli, convivenza, fondazione, Immobili, News, solai, vicini
Scritto Domenica 12 Luglio 2009 da Antonella Pagani
Lenta ma inesorabile è la caduta dell’euribor a 3 mesi; le ultime notizie lo dicono a quota 1,02% ma come si muoverà nei prossimi mesi? I contratti future prevedono nuove discese fino a settembre 2009, quando dovrebbe toccare il livello minimo dello 0,97%, seguite poi da una graduale risalita che spingerà il tasso di riferimento per i mutui variabili a 1,1% a fine anno.
Le previsioni sono supportate dalle parole di Trichet, presidente della Banca Centrale Europea che ammette la possibilità di ulteriori tagli al costo del denaro, cioè a quel tasso bce che influenza l’andamento dello stesso euribor. Ad ogni modo, una normalizzazione di quest’ultimo (cioè valori nell’ordine del 3-3,5%) non è attesa prima del 2012.
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Tag:andamento, casa, consigli, Finanziamenti, Immobili, interesse, mercato, Mercato Immobiliare, Mutui, Mutui ipotecari, Mutuo, mutuo fisso, mutuo variabile, statistiche
Scritto Giovedì 9 Luglio 2009 da Antonella Pagani
Il “preliminare di compravendita” è per lo più conosciuto come “compromesso”. Come la proposta irrevocabile, neppure il compromesso rappresenta un passaggio obbligatorio infatti, qualora intercorra assoluta fiducia tra le due parti, si potrebbe passare direttamente al rogito e al perfezionamento della compravendita.
Al momento del compromesso viene, in effetti, vagliato ogni minimo dettaglio della compravendita e tutto il preliminare viene poi riportato passo dopo passo nel rogito; anche se il compromesso non determina il passaggio di proprietà vero e proprio, fa sorgere comunque da entrambe le parti l’obbligo di arrivare alla stipula del contratto definitivo. Il giorno della stesura del preliminare verrà concordata l’esistenza e l’entità della caparra, sia essa penitenziale o confirmatoria. Prima di passare alla stesura del contratto bisogna dunque aver chiarito tutto, anche solo verbalmente, il prezzo dell’immobile, la modalità di pagamento, i confini e le pertinenze della casa e la data dell’atto di compravendita vero e proprio, il cosiddetto rogito. Quest’ultimo punto è particolarmente importante perché nell’intervallo tra compromesso e rogito bisogna avere il tempo, qualora sia necessario, di sottoscrivere il mutuo.
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Tag:abitazione personale, abitazioni, acquirenti, agenti immobiliari, appartamenti, consigli, contratto, costi abitazioni, immobile, Immobili, preliminare, vendita
Scritto Giovedì 9 Luglio 2009 da Antonella Pagani
Il legno, con i suoi calore, profumo ed eleganza, aiuta sempre a progettare ambienti di grande carattere ed atmosfera; questo vale non solo per le superfici dei pavimenti ma anche per i rivestimenti verticali.
Skema, azienda leader in Italia per la produzione di pavimenti prefiniti laminati, sta attraversando in questo momento una fase di grande trasformazione che l’ha portata a presentare sul mercato una nuova gamma di prodotti, tra cui i rivestimenti per pareti Vertical.
Si tratta di un esclusivo brevetto con il quale sono stati realizzati i pannelli, in due versioni, studiati per la decorazione d’interni e per il trattamento acustico ambientale, personalizzabili a richiesta.
Le due linee produttive sono rappresentate da Unika per l’aspetto decorativo e da Fonika per quello fonoassorbente.
Le contropareti vengono installate utilizzando la stessa tipologia di montaggio del pavimento flottante.
Il rivestimento è realizzato in pannelli da 10 mm di spessore in HDF, una fibra di legno ad elevata densità, con buone caratteristiche di resistenza all’abrasione superficiale e all’impatto.
Per fissare le pannellature sul supporto queste sono fornite di un incastro a femmina a battere, che permette l’inserimento di una clip, la quale, a sua volta, permette il fissaggio mediante appositi profili ad omega.
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Tag:abitazioni, appartamenti, consigli, edifici, muri portanti, pilastri, progettazione, risparmio energetico
Scritto Mercoledì 8 Luglio 2009 da Antonella Pagani
L’umidità in casa, oltre a creare problemi di muffa alle nostre pareti e solai, crea una serie di malattie ai polmoni e alle ossa che con il tempo diventano delle proprie patologie croniche difficili da curare.
Inoltre i soggetti a rischio come bambini e anziani, nonché quelli asmatici e quelli che soffrono di allergie congenite ed acquisite, dovrebbero vivere in locali asciutti e ben arieggiati.
Controlliamo quindi le pareti della nostra casa e se notiamo della macchie di muffa allora è il momento di affrontare la situazione per rendere la nostra casa più salubre e vivibile.
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Tag:abitazioni, appartamenti, consigli, costruzione, edifici, muri portanti, risarcimenti, solai