L’UMIDITA’ CREA DANNI ALLA SALUTE

L’umidità in casa, oltre a creare problemi di muffa alle nostre pareti e solai, crea una serie di malattie ai polmoni e alle ossa che con il tempo diventano delle proprie patologie croniche difficili da curare.
Inoltre i soggetti a rischio come bambini e anziani, nonché quelli asmatici e quelli che soffrono di allergie congenite ed acquisite, dovrebbero vivere in locali asciutti e ben arieggiati.
Controlliamo quindi le pareti della nostra casa e se notiamo della macchie di muffa allora è il momento di affrontare la situazione per rendere la nostra casa più salubre e vivibile.

Incidenti in casa

La cattiva manutenzione delle apparecchiature, dimenticanze nella gestione del gas, l’utilizzo di prese elettriche quando c’è acqua, sono le maggiori cause di decessi ed infortuni.
La casa da sempre è il nido nel quale ci ripariamo dal mondo esterno in tranquillità ed in sicurezza. Spesso però essa non è un luogo sicuro in quanto, dall’ultimo bollettino stilato, ogni anno, fra le pareti di casa, si verificano più di tre milioni di incidenti, vittime soprattutto anziani e bambini.
Sembrerà strano ma la casa, dopo gli incidenti stradali, è il secondo luogo in cui avvengono le mortalità.
Le cause sono varie, l’avverso destino lo si incontra in ogni ambiente, in cucina, nel bagno e nel soggiorno. Le origini possono essere provocate da una banale caduta, da ustioni, dall’ingerimento di sostanze tossiche sino alle folgorazioni elettriche.
Non bisogna sottovalutare il problema: le nostre abitazioni, per impianti e apparecchiature presenti, assomigliano sempre di più ad un vero e proprio luogo di lavoro senza seguirne i canoni di sicurezza. Solo il 20% degli incidenti avviene sul posto di lavoro o in strada.
Le case dunque sono luoghi sicuri se gestiti in maniera corretta.

L’acqua, una risorsa preziosa. Una risorsa da salvare. Consigli per il risparmio idrico

Quando ci si lava le mani e i denti o ci si rade, evitare di far scorrere l’ acqua inutilmente. A seconda del tipo di rubinetteria si sprecano dai 7 ai 20 litri al minuto. Chiudere il rubinetto fino al momento del risciacquo o lavarsi i denti usando l’ apposito bicchiere. Per la rasatura bagnata è sufficiente far scorrere prima una piccola quantità d’acqua nel lavandino.
Fare il bagno completo significa consumare circa 140 litri d’ acqua. La quantità d’ acqua necessaria per la doccia, invece, è notevolmente inferiore. Chi non può utilizzare i collettori solari per riscaldare l’ acqua, ricorre bene o male all’ uso di energia fossile. Ciò significa che risparmiando acqua calda, si evita anche di produrre anidride carbonica nociva per il clima. Con l’ aiuto delle docce a ridotto consumo idrico una famiglia di quattro persone riesce a evitare fino a 700 kg di CO2 l’anno

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