La top ten delle vie più care del mondo

Il gruppo Dow Jones ha stilato la classifica delle 10 vie con le case più care del mondo. Avenue Princess Grace, la via di Montecarlo dedicata a Grace Kelly, guadagna il primo posto con al mq che possono raggiungere € 84.500, nonostante siano scesi del 37% rispetto ai massimi raggiunti nel 2008 (134.300 euro/mq). Parla francese anche il secondo posto, Chemin de Saint-Hospice, sulla costa francese meridionale (70.600 euro/mq), mentre New York si aggiudica il terzo posto con la Fifth Avenue (51.000 euro/mq). Seguono Londra, con Kensington Palace Gardens (46.300 euro/mq), Parigi con Avenue Montaigne (38.000 euro/mq) e Saint-Moritz, Svizzera, con la via Suvretta (32.000 euro/mq). Unica presenza italiana è Porto Cervo, che guadagna il settimo posto con via Romazzino (30.000 euro/mq).

Spagna, ecco dove la crisi del mattone è più sentita

In quali città spagnole i delle case sono scesi di più? I medi attuali sono crollati più del 20% rispetto ai valori massimi raggiunti negli scorsi anni.
Il record negativo spetta al comune di Brunete (-30,7%), in provincia di Madrid, seguito da Sant Boi de Llobregat (-27%), Barcellona, e dal comune di Nuova Siviglia (-26,2%), ancora Madrid. Il problema riguarda anche le grandi città, come le stesse Madrid e Barcellona, dove ci sono delle zone interessate da cali medi superiori al 20%. Nel capoluogo catalano si tratta dei quartieri di Sants-Monjuic (-20,5%), Nou Barris (-21,3%) e Sant Andreu (-23,1%), mentre a Madrid le flessioni maggiori hanno interessato le quotazioni di Vicalvaro (-21,5%) e Puente de Vallecas (-22,2%).

Case: prezzi giù a Milano, Torino sale

Frenano le quotazioni degli a Milano (+0,3%), sono tornate a salire a Torino (+3,5%).
Nel secondo trimestre 2009, per effetto della rivalutazione dei quartieri periferici di Aurora Rebaudengo (+3,4%; 1.739 euro/mq). Sotto la Madonnina ancorati ai valori di tre mesi fa. Salgono i quartieri residenziali del semi-centro guidati da Navigli-Bocconi (+4%; 4.814 euro/mq) che diventa la zona più cara della città dopo il centro storico. Scendono le zone periferiche, fra queste hanno accusato maggiormente il calo della domanda, Certosa (2.925 euro/mq), Greco-Turro (3.017 euro/mq) e Comasina-Bicocca (2.796 euro/mq) con cali tra il 4 e l’8% anno su anno.

Case prefabbricate, negli USA spopola il fai-da-te

Sono molti coloro che negli acquistano una casa prefabbricata in kit, e dedicano poi tempo e risorse per assemblarla in una sorta di fai da te in grande scala. Ovviamente costruirsi una casa prefabbricata, pur se realizzata in forma di kit di montaggio, non è un’operazione banale come assemblare un casottino per gli attrezzi in giardino, ma non vengono neppure richieste specifiche abilità se non quelle alla portata di un carpentiere amatoriale.
Ovviamente serviranno poi professionisti per installare gli impianti, ma il montaggio della struttura della casa prefabbricata in autonomia può far risparmiare molti soldi e soprattutto coinvolge il proprietario nella costruzione della propria abitazione.
I kit delle case prefabbricate solitamente comprendono tutti i componenti in legno, tagliati nelle giuste dimensioni così da evitare sprechi e facilitare l’assemblaggio, ordinati e numerati come un gigantesco puzzle.
Ovviamente queste case prefabbricate sono vere e proprie, e non capanni da giardini oversize: ad esempio le case proposte dalla Shelter-kit, progettate per essere assemblate anche da chi non abbia alcuna esperienza nel settore delle costruzioni, sono disponibili in diversi modelli anche a due o tre piani. Tutti realizzati in modo da poter essere assemblati senza bisogno di gru o attrezzature particolari, con ogni componente etichettati per semplificare il montaggio e dimensionato per essere maneggiato da due sole persone.
Fra i modelli di case offerte, negli ultimi tempi è cresciuta la richiesta della linea Green Home Kit che possono alla fine essere certificate secondo i criteri del National Green Building Standard americano.

Terreno edificabile: tutte le valutazioni prima di procedere all’acquisto

Le grandi città sono ormai ampiamente urbanizzate ma nei piccoli centri è ancora possibile trovare delle zone di espansione in cui sono disponibili edificabili. Prima di procedere all’acquisto di un terreno, però, è necessario effettuare alcune valutazioni che assumono l’aspetto di una vera e propria indagine preventiva. Di solito, per svolgere questo tipo di indagine, è meglio rivolgersi a professionisti del settore anche se è importante che anche l’acquirente sia consapevole delle norme che regolano l’edificabilità di un terreno. Come prima cosa bisogna valutare le condizioni naturali del terreno, come la posizione altimetrica, l’esposizione, le condizioni climatiche, l’eventuale presenza di acque. Per non incidere troppo sul costo della costruzione, è preferibile non scegliere che, per le loro caratteristiche, richiedano fondazioni speciali. L’orientamento è un altro fattore molto importante: nelle zone molto calde è preferibile non scegliere esposizioni a nord o a sud.
In realtà, se non si hanno problemi economici, qualunque tipo di costruzione è realizzabile e la storia dell’ è piena di esempi brillanti al riguardo.
Ciò che deve essere assolutamente rispettato sono le condizioni imposte dalla legge, che mirano alla salvaguardia del paesaggio e delle bellezze naturali, oltre che del patrimonio storico ed archeologico oltre alle norme previste dalla strumentazione urbanistica e dai regolamenti edilizi e di igiene, nonché la presenza di eventuali servitù, pubbliche o private, legate al fondo. Per conoscere l’esistenza di tutti questi vincoli, è necessario rivolgersi all’Ufficio Tecnico del Comune in cui è ubicato il terreno. Un’altra ricerca va effettuata presso gli uffici dell’Agenzia del Territorio che, mediante l’istituto del Catasto , ha la funzione di inventariare tali immobili, indicandone la capacità di reddito e i proprietari.
Sulle modalità di edificazione poi, esistono dei particolari limiti da rispettare che non sono solo quelli stabiliti dalla strumentazione urbanistica locale, ma anche quelli normati dal Codice Civile ad esempio, dei particolari rapporti di vicinato, per cui due edifici confinanti che non siano in aderenza devono avere una distanza l’uno dall’altro di almeno 3 metri e differenzia il tipo di finestre, distinguendo tra quelle che permettono di affacciarsi e quelle che consentono solo il passaggio della luce.
Altro aspetto da valutare nell’edificazione è la tipologia di costruzione che si va a realizzare che deve essere rispettosa dei canoni costruttivi locali, sia per rispetto alla tradizione architettonica del posto che per motivi puramente economici. Naturalmente anche le condizioni sociali ed ambientali del luogo incidono sul valore di un terreno. Bisogna anche tener conto del tipo e della qualità di servizi presenti come gli allacciamenti alla rete di distribuzione di acqua, luce, gas e telefono.
Poi si dovrà valutare la qualità della rete stradale che serve il fondo interessato, sia allo stato attuale che per possibili sviluppi futuri.
E’ bene evitare l’acquisto di posti ai margini di strade di alta viabilità, autostrade, ferrovie ed aeroporti, per evitare rumori molesti e garantirsi la massima quiete.
Una volta effettuata la scelta del terreno, si potrà commissionare, prima dell’acquisto, ad un professionista, uno studio di fattibilità per avere un’idea sulla volumetria edificabile e sugli altri parametri da rispettare come altezze e distanze.

Preliminare di compravendita (compromesso)

Il “ di compravendita” è per lo più conosciuto come “compromesso”. Come la proposta irrevocabile, neppure il compromesso rappresenta un passaggio obbligatorio infatti, qualora intercorra assoluta fiducia tra le due parti, si potrebbe passare direttamente al rogito e al perfezionamento della compravendita.
Al momento del compromesso viene, in effetti, vagliato ogni minimo dettaglio della compravendita e tutto il viene poi riportato passo dopo passo nel rogito; anche se il compromesso non determina il passaggio di proprietà vero e proprio, fa sorgere comunque da entrambe le parti l’obbligo di arrivare alla stipula del definitivo. Il giorno della stesura del verrà concordata l’esistenza e l’entità della caparra, sia essa penitenziale o confirmatoria. Prima di passare alla stesura del bisogna dunque aver chiarito tutto, anche solo verbalmente, il prezzo dell’immobile, la modalità di pagamento, i confini e le pertinenze della casa e la data dell’atto di compravendita vero e proprio, il cosiddetto rogito. Quest’ultimo punto è particolarmente importante perché nell’intervallo tra compromesso e rogito bisogna avere il tempo, qualora sia necessario, di sottoscrivere il mutuo.

In calo le vendite del mercato immobiliare italiano gia’ dal 2008: meno 16%

La crisi del italiano è iniziata nel 2008. I segni del crollo sono iniziati tra gennaio e giugno e hanno mostrato una discesa delle compravendite. Un calo del 16% rispetto all’anno prima. Il dato scende ulteriormente se si guardano le statistiche per i capoluoghi di regione a meno 25%.
Questo calo nelle compravendite ha però portato un vantaggio per i possibili di immobili che, chiaramente, potranno approfittare di una riduzione del 13,5% sul costo delle .
La diminuzione più consistente si è verificata al Sud. A Palermo ad esempio il prezzo massimo al metro quadro non supera i 2.100 euro, a seguire la Sardegna con Cagliari dove gli costano non più di 2.500 euro.