Scritto Martedì 29 Settembre 2009 da Antonella Pagani
Sono fatte di schiuma di polistirolo espanso, non attirano termiti, non fanno muffa, non conoscono la ruggine, sono antisismiche e reggono la furia dei tifoni nonostante pesino soltanto 80 chili. Per montarle occorrono solo tre persone e circa una settimana di lavoro. Alte più di tre metri e larghe oltre 7, hanno una superficie quadra di 44 metri. Il costo? Si parte da 3 milioni di yen, montaggio e trasporto a parte, meno di 20 mila euro. Sono le nuove case in polistirolo espanso prodotte in Giappone dalle Domehouse.
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Tag:abitazioni, casa, case, costruzione, News, prezzi
Scritto Mercoledì 15 Luglio 2009 da Antonella Pagani
Le case prefabbricate di Marmol Radziner hanno suscitato l’entusiasmo di tanti, per via delle linee tese e moderne abbinate ad una razionale progettazione degli spazi. Adesso Radziner si allea con il costruttore Dwell per offrire una nuova serie di case prefabbricate, chiamata Skyline, con l’obiettivo di rendere i modelli disegnati da Radziner più accessibili in termini di prezzo.
La linea di case prefabbricate Skyline comprende quattro piante di base, con sei diverse configurazioni ciascuna facente ampio utilizzo di materiale riciclato. Caratteristica comune è l’ottimo isolamento termico ed acustico delle case, mentre in opzione è possibile scegliere anche l’impianto solare fotovoltaico per la produzione di energia elettrica.
Le case prefabbricate prodotte da Dwell possono essere ad uno o due piani, e sono state pensate per inserirsi in lotti urbani di piccole dimensioni, offrendo la privacy necessaria in questo contesto ma allo stesso tempo lasciando entrare ampia luce dall’esterno grazie a generose finestre e spazi esterni.
Come consuetudine per Radziner, anche queste case prefabbricate fanno ampio uso di legno proveniente da culture responsabili, così come materiale riciclato e vernici naturali.
Il costo di una casa personalizzata parte da 500.000 dollari, una cifra sicuramente non bassa che purtroppo rende queste bellissime case ancora un sogno per pochi.
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Tag:architettura, costruzione, News
Scritto Venerdì 10 Luglio 2009 da Antonella Pagani
Nel futuro delle nostre città spunteranno aree verdi a mezz’aria! Dimenticate i classici giardini a pochi passi da casa, le nuove aree verdi saranno sui tetti delle nostre case. Proprio così, a darci questa notizia sono i progetti futuri della Bioarchitettura che ha pensato al bene del paesaggio e del clima delle aree cittadine con una soluzione all’avanguardia, i tetti verdi.
I vantaggi che i giardini sui tetti apporterebbero nelle nostre metropoli sono vari, di seguito un elenco dei più importanti:
- è bello da vedere e, secondo i casi, fruibile;
- protegge la copertura riducendo l’escursione termica giornaliera e stagionale;
- aumenta l’isolamento termico e acustico dell’edificio;
- riduce l’inquinamento dell’aria intrappolando le polveri sottili.
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Tag:architettura, bioarchitettura aree verdi giardini hi tech, casa, costruzione, edifici
Scritto Venerdì 10 Luglio 2009 da Antonella Pagani
E’ stato realizzato da ricercatori italiani un prototipo di edificio in legno che resiste anche ai terremoti detto “Sofie”. Questo progetto di edificio completamente realizzato in legno è stato presentato come perfetta soluzione antisismica. Il progetto Sofie (Sistema Costruttivo Fiemme) è opera dell’Istituto Ivalsa (Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree) del CNR, diretto da Ario Ceccotti ed è stato finanziato dalla Provincia autonoma di Trento ed ha dimostrato come anche una costruzione in legno può andare bene in zona sismica. Questo è andato contro le opinioni accreditate finora, tanto che le normative internazionali prevedono che in zona sismica non possano esserci edifici in legno alti più di 7,5 metri.
Il progetto dei ricercatori italiani ha portato alla realizzazione di un prototipo di casa alto sette piani (ca. 24 m), che è stato testato in Giappone sottoponendolo ad un’onda d’urto equivalente alla magnitudo 7,2 della scala Richter.
La tecnologia costruttiva di Casa Sofie prevede l’utilizzo di pannelli in legno di spessore compreso tra 5 e 30 cm, da utilizzare per pareti e solai, che vengono poi incollati a strati incrociati su tavole in legno da 2 cm di spessore. I pannelli vengono preventivamente tagliati per realizzare porte, finestre e vani scala e successivamente montati in opera con l’ausilio di montanti angolari, chiodi e viti autoforanti che ne assicurano la necessaria elasticità.
In questo modo la leggerezza della struttura permette di resistere bene alle sollecitazioni del sisma e i giunti facilitano la dissipazione delle azioni dinamiche prima che l’edificio crolli.
Il legno impiegato è l’abete rosso delle foreste della Val di Fiemme, certificate per la gestione ecosostenibile e quindi materiale naturale ed ecocompatibile, oltre che di grande pregio estetico. La scelta del legno strutturale, oltre ai vantaggi fin qui esposti, presenta anche una indubbia economicità.
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Tag:abitazioni, agevolazioni, appartamenti, architettura, consolidamento, costruzione, Immobili, risparmio energetico, zone sisimiche.
Scritto Venerdì 10 Luglio 2009 da Antonella Pagani
Sono molti coloro che negli Stati Uniti acquistano una casa prefabbricata in kit, e dedicano poi tempo e risorse per assemblarla in una sorta di fai da te in grande scala. Ovviamente costruirsi una casa prefabbricata, pur se realizzata in forma di kit di montaggio, non è un’operazione banale come assemblare un casottino per gli attrezzi in giardino, ma non vengono neppure richieste specifiche abilità se non quelle alla portata di un carpentiere amatoriale.
Ovviamente serviranno poi professionisti per installare gli impianti, ma il montaggio della struttura della casa prefabbricata in autonomia può far risparmiare molti soldi e soprattutto coinvolge il proprietario nella costruzione della propria abitazione.
I kit delle case prefabbricate solitamente comprendono tutti i componenti in legno, tagliati nelle giuste dimensioni così da evitare sprechi e facilitare l’assemblaggio, ordinati e numerati come un gigantesco puzzle.
Ovviamente queste case prefabbricate sono abitazioni vere e proprie, e non capanni da giardini oversize: ad esempio le case proposte dalla Shelter-kit, progettate per essere assemblate anche da chi non abbia alcuna esperienza nel settore delle costruzioni, sono disponibili in diversi modelli anche a due o tre piani. Tutti realizzati in modo da poter essere assemblati senza bisogno di gru o attrezzature particolari, con ogni componente etichettati per semplificare il montaggio e dimensionato per essere maneggiato da due sole persone.
Fra i modelli di case offerte, negli ultimi tempi è cresciuta la richiesta della linea Green Home Kit che possono alla fine essere certificate secondo i criteri del National Green Building Standard americano.
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Tag:abitazioni, architettura, casa, costi abitazioni, costruzione, edifici, Immobili, low cost, muri portanti, pilastri, prezzi, stati uniti
Scritto Giovedì 9 Luglio 2009 da Antonella Pagani
Le grandi città sono ormai ampiamente urbanizzate ma nei piccoli centri è ancora possibile trovare delle zone di espansione in cui sono disponibili terreni edificabili. Prima di procedere all’acquisto di un terreno, però, è necessario effettuare alcune valutazioni che assumono l’aspetto di una vera e propria indagine preventiva. Di solito, per svolgere questo tipo di indagine, è meglio rivolgersi a professionisti del settore anche se è importante che anche l’acquirente sia consapevole delle norme che regolano l’edificabilità di un terreno. Come prima cosa bisogna valutare le condizioni naturali del terreno, come la posizione altimetrica, l’esposizione, le condizioni climatiche, l’eventuale presenza di acque. Per non incidere troppo sul costo della costruzione, è preferibile non scegliere terreni che, per le loro caratteristiche, richiedano fondazioni speciali. L’orientamento è un altro fattore molto importante: nelle zone molto calde è preferibile non scegliere esposizioni a nord o a sud.
In realtà, se non si hanno problemi economici, qualunque tipo di costruzione è realizzabile e la storia dell’architettura è piena di esempi brillanti al riguardo.
Ciò che deve essere assolutamente rispettato sono le condizioni imposte dalla legge, che mirano alla salvaguardia del paesaggio e delle bellezze naturali, oltre che del patrimonio storico ed archeologico oltre alle norme previste dalla strumentazione urbanistica e dai regolamenti edilizi e di igiene, nonché la presenza di eventuali servitù, pubbliche o private, legate al fondo. Per conoscere l’esistenza di tutti questi vincoli, è necessario rivolgersi all’Ufficio Tecnico del Comune in cui è ubicato il terreno. Un’altra ricerca va effettuata presso gli uffici dell’Agenzia del Territorio che, mediante l’istituto del Catasto Terreni, ha la funzione di inventariare tali immobili, indicandone la capacità di reddito e i proprietari.
Sulle modalità di edificazione poi, esistono dei particolari limiti da rispettare che non sono solo quelli stabiliti dalla strumentazione urbanistica locale, ma anche quelli normati dal Codice Civile ad esempio, dei particolari rapporti di vicinato, per cui due edifici confinanti che non siano in aderenza devono avere una distanza l’uno dall’altro di almeno 3 metri e differenzia il tipo di finestre, distinguendo tra quelle che permettono di affacciarsi e quelle che consentono solo il passaggio della luce.
Altro aspetto da valutare nell’edificazione è la tipologia di costruzione che si va a realizzare che deve essere rispettosa dei canoni costruttivi locali, sia per rispetto alla tradizione architettonica del posto che per motivi puramente economici. Naturalmente anche le condizioni sociali ed ambientali del luogo incidono sul valore di un terreno. Bisogna anche tener conto del tipo e della qualità di servizi presenti come gli allacciamenti alla rete di distribuzione di acqua, luce, gas e telefono.
Poi si dovrà valutare la qualità della rete stradale che serve il fondo interessato, sia allo stato attuale che per possibili sviluppi futuri.
E’ bene evitare l’acquisto di terreni posti ai margini di strade di alta viabilità, autostrade, ferrovie ed aeroporti, per evitare rumori molesti e garantirsi la massima quiete.
Una volta effettuata la scelta del terreno, si potrà commissionare, prima dell’acquisto, ad un professionista, uno studio di fattibilità per avere un’idea sulla volumetria edificabile e sugli altri parametri da rispettare come altezze e distanze.
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Tag:casa, costi abitazioni, costruzione, edilizia investimento, impresa, leggi urbanistiche, rilievo, terreni
Scritto Giovedì 9 Luglio 2009 da Antonella Pagani
Normalmente un’abitazione si sviluppa su un solo livello, anche se esistono tipologie abitative, dette duplex, che prevedono la distribuzione solitamente della zona giorno sul primo livello e della zona notte sul secondo.
Si tratta in genere di edifici che vengono pensati in tal modo sin dalla fase di progettazione, ma ciò non impedisce che si possa costruire un soppalco dividendo su due livelli uno spazio esistente e ottenendo benefici sia per la maggiore capacità abitativa che per i risultati estetici piuttosto interessanti.
Una delle condizioni fondamentali per costruire un soppalco è naturalmente che ci siano le altezze richieste dal regolamento edilizio locale per assicurare i requisiti di abitabilità almeno di uno dei due livelli creati.
E’ chiaro che non sarà possibile costruire un soppalco in una moderna abitazione, dove l’altezza interna è in genere intorno ai 3 m, mentre sarà un caso frequente in antichi edifici.
Una soluzione ideale per costruire un soppalco è quando si dispone al livello superiore di un sottotetto difficilmente usufruibile in maniera autonoma.
Per poterlo utilizzare bisognerà quindi demolire il solaio e ricostruirlo ad una quota intermedia, che renda sfruttabili entrambi i livelli. In questo modo sarà possibile creare un duplex, unendo all’appartamento esistente il sovrastante sottotetto.
Dal punto di vista funzionale la costruzione di un soppalco determina una conveniente distinzione dell’alloggio in zone. Infatti, solitamente la costruzione di un soppalco è consentita a copertura solo di una parte della superficie sottostante, anche per via del posizionamento delle aperture. Un altro problema inerente il soppalco è quello di assicurarne l’adeguata illuminazione. Il nuovo livello necessiterà di altre finestre e questo comporterà modifiche del prospetto che non sempre sono consentite dai regolamenti.
Se il soppalco si realizza in mansarda, invece, al problema si potrà ovviare realizzando dei lucernari sul tetto.
Se si procede a costruire un soppalco in fase di ristrutturazione totale dell’immobile è conveniente realizzare un solaio in cemento armato che garantisce maggiore solidità strutturale.
Per la scelta delle scale di accesso al soppalco la soluzione può cadere su una scala lineare posta su di un lato che occupa poco spazio o, in alternativa, la scala a chiocciola che risulta più scenografica ma di minore praticità di utilizzo.
Per finire, ricordiamoci che la ringhiera, per motivi di sicurezza, deve essere alta almeno 90 cm ed ancorata saldamente alla struttura.
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Tag:abitazioni, casa, costruzione, impresa, mattoni, muri portanti, pilastri, progettazione, rilievo, travi
Scritto Mercoledì 8 Luglio 2009 da Antonella Pagani
L’umidità in casa, oltre a creare problemi di muffa alle nostre pareti e solai, crea una serie di malattie ai polmoni e alle ossa che con il tempo diventano delle proprie patologie croniche difficili da curare.
Inoltre i soggetti a rischio come bambini e anziani, nonché quelli asmatici e quelli che soffrono di allergie congenite ed acquisite, dovrebbero vivere in locali asciutti e ben arieggiati.
Controlliamo quindi le pareti della nostra casa e se notiamo della macchie di muffa allora è il momento di affrontare la situazione per rendere la nostra casa più salubre e vivibile.
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Tag:abitazioni, appartamenti, consigli, costruzione, edifici, muri portanti, risarcimenti, solai
Scritto Martedì 7 Luglio 2009 da Antonella Pagani
Coloro che intendono effettuare ampliamenti volumetrici delle proprie abitazioni fino al 20%, oppure demolire e ricostruire un edificio con premio di cubatura fino al 35% per l’utilizzo di tecnologie ecosostenibili, dovranno attendere il prossimo mese di agosto.
E’ quanto è emerso al termine del Consiglio dei Ministri del 15 maggio, in cui è ancora una volta slittato l’esame dei provvedimenti legislativi relativi al Piano Casa.
L’approvazione del decreto legge Misure urgenti in materia di edilizia, urbanistica ed opere pubbliche e del disegno di legge, per l’aggiornamento della normativa urbanistico-edilizia e del paesaggio, è infatti stata rinviata perché non è stato raggiunto l’accordo tra Governo e Regioni.
Tuttavia, le Regioni stanno continuando il loro iter normativo e dovrebbero essere pronte per fine luglio, tanto che il Presidente Berlusconi ha annunciato, nella conferenza stampa tenutasi al termine del Consiglio dei Ministri, che il piano dovrebbe essere operativo a partire dal primo agosto.
La nostra Costituzione prevede che siano proprio gli Enti Locali i titolari delle competenze in materia urbanistica ed edilizia.
In base a quanto dichiarato dal presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, i punti di disaccordo tra il governo ed i rappresentanti delle Regioni sono stati essenzialmente due.
Il primo è stato la richiesta di deroghe alle assunzioni negli enti locali, visto che, a seguito dell’entrata in vigore delle nuove norme antisismiche, sarà necessaria la presenza di sufficiente personale per gestire i controlli richiesti.
Il secondo punto riguarda la richiesta di un credito d’imposta del 55% per i cittadini che provvedano a mettere in sicurezza, dal punto di vista antisismico, le proprie abitazioni.
Si tratta di un’agevolazione fiscale che, sull’esempio di quanto avvenuto per gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica, potrebbe innescare un circolo virtuoso, incentivando i cittadini a migliorare le condizioni statiche degli edifici esistenti.
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Tag:agevolazioni, costruzione, governo, Immobili, normativa, piano casa, zone sisimiche.
Scritto Martedì 7 Luglio 2009 da Antonella Pagani
Le case del Quartiere Coriandoline, a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, sono state costruite ascoltando le esigenze dei bambini, esperienza progettuale che ha visto coinvolti oltre 700 bambini delle scuole materne di Correggio e Rio Saliceto, per realizzare delle case a misura dei più piccoli.
Per oltre 10 anni educatori, tecnici ed artisti hanno lavorato fianco a fianco di bambini e bambine e questo studio si è concretizzato con la costruzione, ad opera della Cooperativa di abitanti Andria, del quartiere inaugurato il 16 settembre dello scorso anno.
L’idea è nata nel 1995 dalla convinzione di pedagogisti ed educatori che le case, così come sono attualmente progettate e costruite, non tengono conto delle esigenze reali delle famiglie e soprattutto di quelle dei bambini. E’ stato chiesto, quindi, proprio ai bambini, come dovrebbe essere la loro città ideale e da qui è nato il decalogo delle caratteristiche che i bambini richiedono ad una casa:
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Tag:abitazioni, architettura, artisti, costruzione, Immobili, progetto immobiliare