Scritto Venerdì 30 Ottobre 2009 da Antonella Pagani
Nel capoluogo abruzzese è stato inaugurato il primo edificio in Italia in grado di autoprodurre tutta l’energia di cui ha bisogno. Nato da un progetto coordinato dall’università dell’Aquila e dall’Ateneo parmense, realizzato dal consorzio Cogesi in soli 75 giorni e con costi relativamente contenuti (1.900 euro/m2), la casa a zero consumi riunisce in sé il meglio delle tecnologie verdi attualmente disponibili sul mercato: 48 pannelli fotovoltaici; sistema di climatizzazione e acqua calda sanitaria a pompa di calore; pareti, vetri e infissi realizzati con materiali isolanti. Il risultato è un edificio che consuma la metà di uno tradizionale e che sarà donato all’università dell’Aquila come nuova sede del rettorato. (fonte: http://www.idealista.it/pagina/boletin)
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Tag:case, energia, italia, risparmio energetico
Scritto Sabato 24 Ottobre 2009 da Antonella Pagani
TopHaus Consulting ha presentato il suo ‘Libretto di Risparmio Energetico’. Gratuito e richiedibile direttamente online, il Libretto spiega in maniera approfondita come e quanto sia possibile guadagnare grazie alla riqualificazione energetica degli edifici. Il lavoro degli esperti TopHaus e dei suoi Partner, infatti, consente di ridurre il consumo energetico, migliorare il confort abitativo, proteggere l’ambiente riducendo le emissioni di CO2 e investire nel futuro, aumentando l’indipendenza dai rincari del prezzo di gas e gasolio e valorizzando l’immobile. Inoltre, per qualsiasi dubbio è attivo un servizio di consulenza online alla pagina “L’esperto risponde” che consente di ricevere risposte attendibili e approfondite su ogni aspetto della riqualificazione energetica degli edifici da parte dei migliori esperti del settore, forti di un’esperienza consolidata nel mondo dell’edilizia.
Il pacchetto di risparmio energia presentato all’interno del Libretto garantisce un servizio di consulenza a 360° per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti, utilizzando l’esclusivo ‘Metodo TopHaus’, che consente di affrontare professionalmente tutte le fasi della riqualificazione ottenendo i più efficaci risultati a livello di progettazione ed efficienza energetica. Questo metodo è anche adattabile alle nuove costruzioni. (fonte: casapassiva.com)
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Tag:casa, certificazione, energia, libro, News, risparmio energetico, sostenibilità ambientale
Scritto Sabato 24 Ottobre 2009 da Antonella Pagani
Il costo della casa prefabbricata non è l’unico che occorre considerare per avere la propria abitazione pronta per essere abitata.
Prima di tutto occorre considerare che i costi di costruzione, anche quando comprendano le fondamenta in cemento armato, sono solamente indicativi e spesso riferiti a condizioni ideali del terreno: perfettamente pianeggiante, vicino alla strada e con i servizi a disposizione; è ovvio che se il vostro terreno edificabile presenta parti scoscese, o l’accesso per i mezzi è difficoltoso o comunque lontano dalla strada, i costi totali per la realizzazione delle fondamenta potranno salire anche in maniera significativa.
Bisogna anche considerare il costo di un tecnico che preparerà tutta la documentazione per presentare la domanda in Comune per il permesso edilizio. Il Comune richiederà anche una serie di oneri fra cui quelli per l’urbanizzazione. In questo caso spesso è possibile ottenere un pagamento rateale degli oneri al comune, ma è una spesa che occorre tenere in considerazione e che andrà ad incidere per circa il 10% del valore dell’immobile.
Minore il costo per gli allacciamenti alla rete elettrica, al gas ed al telefono, ma sempre nell’ordine di qualche migliaio di Euro fra tutti.
Il budget da considerare, dunque, non può essere strettamente limitato all’acquisto del terreno e dell’abitazione ed occorre considerare la possibilità di problemi durante la costruzione e ritardi nella consegna (ma in questo caso si può ovviare scegliendo un’azienda che offra un contratto con prezzo stabilito).
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Tag:architettura, bioenergia, casa, consigli, edifici, energia, fondazione, impresa, News, prezzi, prezzi delle case, terreni
Scritto Sabato 24 Ottobre 2009 da Antonella Pagani
Il paese del dragone sembra ultimamente sempre più interessato a sondare i temi dell’edilizia sostenibile e del risparmio energetico (con anche la presentazione di numerosi modelli di automobili ibride ed elettriche per il mercato interno).
Non sorprende più di tanto l’interesse intorno al palazzo-ventaglio di Ningbo, progettato secondo i criteri dell’edilizia sostenibile.
L’edificio realizzato sfrutta l’energia geotermica per il riscaldamento invernale ed il raffrescamento estivo, con sonde geotermiche che catturano il calore.
Il design è ispirato alle lanterne di carta ed ai ventagli della tradizione cinese, ed ospita un centro visitatori, laboratori di ricerca e aule per i corsi di specializzazione.
Un particolare è che in tutte le stanze dell’edificio c’è luce naturale e per quanto riguarda la ventilazione, c’è un camino centrale con apertura sul tetto, un concetto antico ma ancora pienamente funzionale.
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Tag:bioenergia, edifici, energia, impianti geotermici, News
Scritto Venerdì 16 Ottobre 2009 da Antonella Pagani
Il certificato energetico cantonale degli edifici (CECE) che i proprietari di immobili possono richiedere dal 3 agosto 2009, attesta la qualità di una casa dal punto di vista energetico. Nell’ambito di un’azione di promozione della Confederazione, i primi 15.000 certificati corredati di un rapporto stilato da un esperto sono stati rilasciati per 200 invece di 1.200 franchi. L’azione è stata coronata da un gran successo: in tre settimane sono stati richiesti 15.000 certificati. Con l’esaurimento dello stock di certificati a prezzo ribassato, l’offerta della Confederazione può considerarsi conclusa.
In sole tre settimane i primi 15.000 CECE (e i loro rispettivi rapporti d’esperto) hanno trovato un acquirente. Per giorno lavorativo sono stati quindi richiesti in media 1.000 certificati. L’azione di promozione della Confederazione, iniziata lo scorso 3 agosto, è così conclusa.
L’iniziativa CECE tuttavia continua! Anche in futuro i proprietari di immobili interessati potranno farsi rilasciare un certificato. Basterà contattare uno degli esperti dell’elenco pubblicato sul sito www.cece.ch che, in base alla situazione concreta, stabilirà il costo del CECE: tra i 400 e gli 800 franchi.
Attestando in modo chiaro e trasparente la qualità di un edificio dal punto di vista energetico, i CECE sono particolarmente utili per i proprietari, nell’ambito di transazioni immobiliari o nelle relazioni con gli inquilini. Questi ultimi, poi, traggono vantaggio dalla chiarezza che i CECE apportano in merito alle fatture relative al consumo energetico. Il CECE è utile anche in previsione di risanamenti di immobili, indicando le migliorie possibili in materia energetica, sia che si tratti di impiantistica che dell’involucro abitativo.
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Tag:casa, certificazione, energia, Immobili, svizzera
Scritto Venerdì 16 Ottobre 2009 da Antonella Pagani
Per promuovere la produzione di elettricità ecologica, anche nel 2010 i consumatori svizzeri di energia elettrica dovranno pagare un supplemento di € 0,45 per chilowattora. È quanto ha deciso l’Ufficio federale dell’energia.
Per finanziare la rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione in rete di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili e le altre misure di incentivazione derivanti dalla nuova legge sull’energia, a partire dal 1° gennaio 2009 su ogni chilowattora di energia elettrica consumata è riscosso un supplemento; quest’ultimo, pari al massimo a 0,6 centesimi (art. 15b capoverso 4 della nuova legge federale sull’energia), è fissato ogni anno dall’Ufficio federale dell’energia in funzione del fabbisogno. Nel 2009, il supplemento era pari a 0,45 centesimi per chilowattora.
L’Ufficio federale dell’energia ha fissato, anche per l’anno 2010, un supplemento pari a 0,45 cent./chilowattora. Per finanziare tutte le misure previste dalla legge sull’energia, l’anno prossimo saranno pertanto a disposizione ca. 265,5 milioni di franchi svizzeri. Di questi, ca. 35 milioni sono destinati al finanziamento dei costi supplementari (cosiddetto regime dei “15 centesimi”) secondo l’articolo 28a della nuova LEne. Nel 2010, per la rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione di energia elettrica saranno disponibili ca. 130 milioni di franchi. La somma restante è destinata agli accantonamenti per le garanzie contro i rischi in relazione a progetti di geotermia (art. 15a LEne), alle riserve per le domande di rimborso dei grandi consumatori (art. 3l OEne) e ai bandi di gara (art. 7a cpv. 3 LEne).
La revisione della legge sull’energia (LEne) prescrive, entro il 2030, un aumento di almeno 5,4 miliardi di chilowattora della produzione di energia da fonti rinnovabili. Ciò corrisponde a circa il 10% dell’attuale consumo di energia elettrica (2008: 58,7 miliardi di chilowattora). A tale scopo, la LEne prevede un pacchetto di misure per la promozione delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica nel settore elettrico. La colonna portante di questo pacchetto è costituita dalla rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione in rete di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili.
Il supplemento massimo di 0,6 centesimi verrà riscosso soltanto a partire dal momento in cui gli impianti notificati che hanno ottenuto una risposta positiva saranno stati realizzati, immetteranno energia elettrica in rete e beneficeranno della rimunerazione a copertura dei costi.
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Tag:ecobonus, energia, impianto fotovoltaico, incentivi, News, prezzi, risparmio energetico, sostenibilità ambientale
Scritto Martedì 29 Settembre 2009 da Antonella Pagani
Il teleriscaldamento è una particolare forma di riscaldamento che consiste nella distribuzione, attraverso una rete di tubazioni interrate di acqua calda o vapore proveniente da una centrale di produzione alle abitazioni. Se oltre alla produzione di calore avviene anche quella di energia elettrica avremo in impianto di cogenerazione.
Attraverso questa tecnologia si ha a disposizione una soluzione alternativa, più economica e con maggiore rispetto dell’ambiente per riscaldare gli edifici residenziali, pubblici e commerciali. Con il teleriscaldamento si riesce ad ottenere una maggiore efficienza energetica rispetto a molti altri sistemi alternativi.
Il vantaggio della cogenerazione rispetto ai tradizionali sistemi di produzione di energia elettrica infatti consiste nel fatto che consente di raggiungere una maggiore efficienza energetica, la centrale recupera il calore disperso e lo riutilizza per produrre energia elettrica. A parità di energia prodotta la cogenerazione, ovvero la produzione combinata di energia elettrica e termica consente un minor consumo di carburante combustibile, con notevole risparmio energetico.
L’utilizzo del teleriscadamento è molto diffuso nel Nord Europa, ma da alcuni anni tali tecnologie si stanno diffondento anche in Italia. Il telersiscadamento è molto utilizzato per riscaldare gli edifici pubblici. Essendo l’impianto per il teleriscaldamento centralizzato esso è più efficiente di qualunque caldaia condominiale in quanto utilizza tecnologie più avanzate ed è anche notevolmente meno inquinante. Uno svantaggio del teleriscaldamento è che oltre un certo numero di chilometri la dispersione di calore diviene eccessiva ed il teleriscaldamento non conviene più.
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Tag:conto energia, energia, risparmio energetico
Scritto Martedì 29 Settembre 2009 da Antonella Pagani
Con lo sviluppo dell’energia fotovoltaica è cresciuta l’attenzione al design e alla ricerca di soluzioni efficaci per integrare nell’architettura degli edifici gli impianti fotovoltaici. È in quest’ottica che si inserisce la tegola fotovoltaica. Si tratta di un elemento architettonico innovativo che permette la totale integrazione del fotovoltaico nelle strutture abitative. La tegola, infatti, contiene le celle fotovoltaiche che, dunque, non sono più ingombranti e visibili. Le nuove tegole vengono installate sul tetto andando a sostituire i tradizionali ceppi. Attualmente sono disponibili sul mercato diverse tipologie di tegole fotovoltaiche che si distinguono in base alla struttura e alla tecnologia utilizzate. Questi prodotti rappresentano un’efficace soluzione per l’integrazione architettonica dei sistemi fotovoltaici soprattutto in paesi come l’Italia in cui un’elevata percentuale del territorio è soggetto a vincoli paesaggistici. Grazie alle tegole fotovoltaiche, l’impatto ambientale e paesaggistico degli impianti solari si riduce notevolmente e i tetti delle abitazioni si animano diventando super attivi nella produzione di energia solare.
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Tag:bioenergia, energia, italia, News
Scritto Martedì 29 Settembre 2009 da Antonella Pagani
Arrivano le case che mangiano la CO2 (anidride carbonica), rispettano l’ambiente e aiutano l’economia. Sono costruite con il bambù guadua, per ridurre il consumo di energia, di acqua e di materiali come legno, mattoni e metallo e con un bio-composto che immagazzina il carbonio assorbito dal bambù. Si tratta di una tecnologia innovativa che combina lo sviluppo sociale ed economico dei paesi tropicali, basati su piccole reti di aziende.
La Fondazione Altran per l’innovazione aveva promosso, lo scorso anno, un bando a sostegno dell’innovazione tecnologica il cui tema era ‘Riduzione del tasso di CO2 nell’atmosfera: la sfida tecnologica”. Il vincitore del bando è risultato essere il ricercatore spagnolo Francisco Gallo Mejia, con i suoi ”Composti a base di bambù per abitazioni sostenibili’. Il ricercatore si aggiudica un anno di accompagnamento tecnologico da parte degli esperti di Altran (pari a un valore di un milione di euro e un finanziamento di 16.000 euro) e ritiene che così si potranno ”ridisegnare le relazioni fra uomo, ambiente, economia e società” Le sue case mangiano CO2, rispettano l’ambiente e aiutano l’economia. Sono costruite con il bambù guadua, per ridurre il consumo di energia, di acqua e di materiali come legno, mattoni e metallo, e con un bio-composto che immagazzina il carbonio assorbito dal bambù. Si tratta di una tecnologia innovativa che combina lo sviluppo sociale ed economico dei paesi tropicali, basati su piccole reti di aziende.
Il progetto, che si inserisce anche in alcuni programmi internazionali come Inbar (International Net for Bamboo and Ratam), contempla tre dimensioni. La prima riguarda gli aspetti tecnici: le fibre di bambù, cuore del progetto, assemblate con altri materiali permettono economicità ed efficienza energetica. La seconda mira a sviluppare un’attività industriale sostenibile promuovendo l’economia locale, soprattutto grazie al microcredito. La terza dimensione punta soprattutto sugli aspetti ambientali: coltivare il bambù consente di preservare il terreno e di catturare CO2.
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Tag:ambiente, architettura, case, energia, News
Scritto Martedì 29 Settembre 2009 da Antonella Pagani
Un intervento di ristrutturazione e ampliamento di un edificio adibito a “casa per vacanze”.
L’intervento consiste nella ristrutturazione con ampliamento di un edificio adibito a “casa per vacanze”. La nuova costruzione si compone di due piani fuori terra; il livello d’ingresso è stato ampliato rispetto all’esistente mentre il primo è stato realizzato con opere di nuova edificazione o sopraelevando i muri perimetrali non demoliti. Il risultato è una villa costituita da due nuove unità abitative, una completamente al piano terra e l’altra divisa tra terra (zona giorno) e primo (zona notte).
In aggiunta, è stato costruito anche un volume interrato destinato a deposito materiali e attrezzi agricoli.
La conformazione del fabbricato, l’orientamento, le chiusure trasparenti e i relativi sistemi di schermatura, lo sfruttamento delle condizioni climatiche per la ventilazione naturale e delle risorse rinnovabili, il riciclo dell’acqua piovana e le prestazioni degli elementi tecnici hanno permesso di ottenere un edificio a basso impatto ambientale (Classe B protocollo CasaClima).
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Tag:architettura, case, energia, News, risparmio energetico