Risparmio energetico e detrazione fiscale 55% per gli infissi

L’ è una risorsa sempre più costosa, come dimostra la nostra esperienza di tutti i giorni. Il prezzo dell’elettricità, dei carburanti e dei combustibili per il riscaldamento lievitano in continuazione. Tutti sappiamo anche che l’impiego dei combustibili fossili ha pesanti riflessi sull’ambiente; oggi abbiamo l’opportunità di ridurre i costi per il riscaldamento ed il condizionamento contribuendo nel contempo a ridurre il fabbisogno energetico e, in più, di fruire della detrazione fiscale nella misura del 55% dell’investimento iniziale. Come? Ecco, la qualità degli infissi Starwood consente di conseguire in un colpo solo tutti questi risultati.
Ristrutturare la è diventato doppiamente vantaggioso: grazie all’elevato livello di isolamento termico degli infissi Starwood, si può usufruire del rimborso fiscale e, nello stesso tempo, risparmiare per gli anni a venire sui consumi sia in inverno per il riscaldamento che in estate per il condizionamento.
Ad esempio, in un’abitazione tipo di mq 80 con mq 10 di finestre in alluminio, installando gli infissi Starwood si possono ottenere fino a € 500 di risparmio annuo per il gasolio.
Con la legge n. 2 del 28 gennaio 2009 gli interventi di ristrutturazione finalizzati alla riqualificazione energetica, come la sostituzione degli infissi con serramenti ad elevate prestazioni termiche, danno diritto a questo robusto incentivo.
Anche le procedure sono state semplificate: adesso basta una comunicazione all’Enea e senza alcun vincolo di approvazione si potrà, per esempio, a fronte di una spesa di
€ 5.000, detrarre dalle tasse € 550 all’anno per 5 anni. In ultimo la spesa sarà di soli
€ 2.250. E’ un’occasione da non perdere.

MiLoft, un loft come una casa passiva

Le passive sfruttano la disposizione e l’orientamento delle stanze per ottenere il massimo guadagno dall’irradiamento della luce solare in inverno, ed ovviamente un isolamento termico di pareti, tetto e soprattutto infissi decisamente superiore a quello di una tradizionale.
Difficile pensare però ad una passiva sotto forma di loft ma è proprio questo l’obiettivo del progetto dello studio britannico RMJM che alla mostra internazionale del Real Estate ha presentato MiLoft.
MiLoft è un appartamento dal costo accessibile anche a famiglie con possibilità economiche ridotte.
Costruito con materiali sostenibili, il MiLoft utilizza un impianto di ventilazione meccanica con la possibilità di recuperare il calore dell’aria in uscita tramite uno scambiatore di calore, esattamente come nelle passive. Il calore viene quindi passato al flusso d’aria in entrata.
Per i mesi estivi è previsto un sistema di ventilazione naturale che dovrebbe ridurre sensibilmente o eliminare del tutto la necessità di condizionatori d’aria.
Fra le altre caratteristiche del progetto MiLoft c’è l’impianto di raccolta dell’acqua piovana che viene poi impiegata per gli scarichi dei bagni.
Il costo previsto per le unità, da una a quattro camere, parte da circa 55.000 sterline, un costo purtroppo impossibile da tradurre in Euro per via dell’enorme differenza nel prezzo dei terreni edificabili nei sobborghi delle grandi città fra UK ed Italia.

Risparmio energetico, non solo d’inverno

Molti, erroneamente, pensano che sia solamente l’inverno il periodo dell’anno in cui le nostre consumano più . In realtà, da oramai diversi anni, il consumo estivo è arrivato a livelli paragonabili a quelli invernali, se non addirittura più alti.
L’uso diffuso di condizionatori d’aria infatti ha aumentato a dismisura i consumi in un periodo dell’anno durante il quale in Italia non si erano mai consumate grosse quantità di corrente. Da strumento utilizzato solamente negli uffici o nei centri commerciali, il climatizzatore è diventato un elettrodomestico di uso comune, omnipresente anche in che potrebbero essere rinfrescate semplicemente – e più economicamente – con altri sistemi.
Anche per il raffrescamento delle nostre è possibile utilizzare soluzioni e strumenti in grado di farci risparmiare (e quindi denaro) ma soprattutto di creare un ambiente più piacevole di quello con folate di aria fredda prodotte dai climatizzatori. Ovviamente, anche nel caso del surriscaldamento di un edificio, molta importanza la rivestono l’orientamento e le aperture. Grandi finestre rivolte verso sud, ovest o sud-ovest infatti portano in grandi quantità di calore, mentre pergole o tende su questi lati possono ridurre sensibilmente il caldo che entra in d’estate. In caso di pergole fisse, queste possono essere disegnate in modo da far passare i raggi invernali del sole, più bassi di quelli estivi, lasciando la comunque luminosa anche durante l’inverno.
Ovviamente un ottimo isolamento serve sia a lasciar fuori il freddo che il caldo. Un cappotto termico è in grado di ridurre la temperatura interna estiva di alcuni gradi, ma in questo caso ovviamente deve essere applicato sui lati sud/ovest della oltre che su quelli nord/est che servono invece a proteggere dal freddo invernale.
Particolare importanza rivestono i giunti termici della struttura, ma in questo caso c’è poco da fare se la è stata progettata male.
Ricordatevi di chiudere le finestre esposte al sole diretto, specialmente se avete buoni infissi con doppi vetri e persiane. Durante l’afa estiva di metà giornata, una finestra aperta su quei lati fa entrare solamente calore, utilizzate sempre solo le finestre in ombra per arieggiare ed aprite tutte le altre dopo il tramonto. Quando la temperatura in eccesso è di pochi gradi, utilissimi si rivelano i ventilatori a soffitto, con un consumo di corrente irrisorio.

L’orientamento ottimale di un’abitazione

Sia che stiate progettando di costruirvi una passiva, o che cerchiate la migliore disposizione di una tradizionale per poter sfruttare comunque al meglio la luce del sole nei vari periodi dell’anno, sarà molto importante valutare attentamente l’orientamento delle varie stanze e soprattutto delle finestre e superfici vetrate.
In una passiva, la maggior parte del fabbisogno energetico viene coperta dagli apporti solari, ed è quindi indispensabile l’orientamento della facciata principale verso sud. La facciata principale esposta a sud avrà anche una superficie vetrata pari al 40% della superficie complessiva della facciata, per meglio sfruttare il calore prodotto dall’illuminazione solare durante i mesi invernali. Una superficie maggiore non porta vantaggi significativi per quello che riguarda il riscaldamento durante l’inverno, ma rischia di causare un eccessivo surriscaldamento durante l’estate.
Proprio l’esposizione verso sud delle finestre principali è preferibile all’esposizione ad ovest anche per quello che riguarda il caldo dei mesi estivi: se è vero che il lato sud riceve il massimo della radiazione in inverno, quando è più richiesta, è altrettanto vero che durante l’estate, quando il sole è alto e i suoi raggi incidono ad angolo acuto a sulla superficie terrestre, la viene meno irradiata.
Al contrario, una finestra orientate verso ovest, pur non migliorando molto il bilancio energetico invernale, contribuisce in maniera significativa al surriscaldamento durante l’estate: le aperture sul lato ovest dovranno quindi essere contenute e dotate di efficaci sistemi di ombreggiatura.
Il lato nord dovrà avere poche finestre, perchè è qui che si concentrano le maggiori dispersioni termiche durante l’inverno, ed anche negli altri periodi dell’anno l’apporto di luce fornito dalle finestre a nord sarà poco importante.

Case prefabbricate sostenibili dalla Svezia

Kjellgren Kaminsky Architecture è uno studio di di Göteborg, in Svezia.
Lo studio ha sviluppato alcuni interessanti progetti sull’evoluzione dell’ cittadina, fra cui 6 progetti relativi a prefabbricate sostenibili, con caratteristiche di consumi tali da farli rientrare nella definizione di passiva.
In una passiva il consumo di necessario per il riscaldamento/raffrescamento è pari a zero ed è questo l’obiettivo a cui hanno puntato Fredrik Kjellgren e Joakim Kaminsky, fondatori dello studio di .
Le loro prefabbricate sono state esposte alla Stockholm Housing Fair, con i 6 modelli che mostrano come sia possibile variare le dimensioni di una pur mantenendo inalterate le caratteristiche di base. Le 6 prefabbricate esposte infatti variano dal monolocale alla grande abitazione familiare con quattro camere da letto.
Interessante anche il design, diverso fra i vari modelli di , con la Villa Varde (la più grande) che ha uno stile moderno e di forte impatto, mentre Villa Mittskepp mostra un’estetica decisamente più simile a quella di una tradizionale passiva.

Energie rinnovabili: Piani nazionali

A Bruxelles, il 30 giugno 2009, la Commissione europea ha approvato un modello comune per guidare gli stati membri alla delineazione dei piani nazionali per le energie rinnovabili.
La Direttiva n° 2009/28/CE del 23 aprile 2009: promozione dell’uso dell’ da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE, prevedeva il controllo del consumo di europeo e il maggiore ricorso all’ da fonti rinnovabili, congiuntamente ai risparmi energetici e ad un aumento dell’efficienza energetica.
I 27 Stati membri, in base alla direttiva precedente, dovranno raggiungere tutti l’obiettivo obbligatorio del 20% di da fonti rinnovabili sul consumo di complessivo della Comunità entro il 2020.
A Bruxelles, dunque, si sono discusse e scritte le istruzioni per l’uso su come redigere il programma nazionale che dovrà essere presentato alla Commissione europea al massimo entro il 30 giugno 2010.
Il modello adottato oggi dalla Commissione europea aiuterà gli stati membri ad elaborare dei piani attendibili, ciò che, di ritorno, aiuterà l’Ue a raggiungere i suoi obiettivi entro le scadenze previste; definendo obiettivi obbligatori riguardanti la parte delle fonti di energie rinnovabili nel 2020, l’Ue ha dato un segnale forte che alimenta la fiducia degli investitori nelle tecnologie ecologiche che si basano selle energie rinnovabili.
Il modello nel quale sono presentate le metodologie e le terminologie che dovranno essere utilizzate nei piani d’azione nazionali, aiuta a chiarire le misure di facilitazioni da adottare dai vari paesi, la revisione delle procedure amministrative, i codici del settore edilizio, l’informazione, la formazione e la qualificazione di personale specializzato in rinnovabili, lo sviluppo e la disponibilità delle infrastrutture energetiche, oltre alle misure di aiuto e flessibilità.

Città fotovoltaica

In progetto in Florida la prima città che sarà completamente alimentata da solare.
Sta per sorgere nei pressi di Fort Meyers, nel sud-ovest della Florida, lo stato del sole, la prima città in cui tutto il fabbisogno di elettricità sarà coperto da un maxi-.
Sarà realizzata in joint venture tra la società immobiliare Kitson & Partners e la compagnia energetica Florida Power Light e costerà circa due miliardi di dollari, di cui 300 milioni per il solo impianto di solare.
Il nuovo centro urbano si chiamerà Babcock Ranch, si svilupperà su una superficie di 7 km quadrati e comprenderà circa 20.000 , nonché uffici, attività ricreative, negozi ed ampi spazi verdi.
L’ambizioso programma prevede che gli edifici siano alimentati unicamente dall’ del sole attraverso pannelli solari ad alta efficienza energetica che costituiranno un impianto della capacità di 75 megawatt, addirittura superiore al fabbisogno, oltre ad essere dotati di ogni dispositivo per il . Ma ci saranno anche lampioni fotovoltaici, colonnine di ricarica per i veicoli elettrici, posti ad ogni angolo di strada, tetti verdi, sistemi di raccolta e riciclo d’acqua piovana. In tutta la città sarà presente una rete Internet wireless. Ci saranno anche generatori eolici ad asse verticale a basso impatto visivo.
Il problema della discontinuità della presenza di irraggiamento solare, che si presenta nelle ore notturne, è stato superato sovradimensionando l’impianto rispetto a quelle che saranno le esigenze della stessa città nell’arco delle 24 ore. In questo modo l‘ prodotta in eccesso potrà essere inviata, di notte, alle compagnie elettriche della zona che ne restituiranno una parte prodotta da fonti energetiche tradizionali. Il bilancio complessivo sarà comunque tale da far considerare Babcok Ranch una città completamente solare.
Si stima che il progetto della città solare creerà 20.000 nuovi posti di lavoro e costituirà un esempio concreto della green economy americana.
La realizzazione di questa città del sole in Florida, uno stato molto irraggiato, dà la misura di quanto l’edilizia sostenibile venga percepita anche come una possibile soluzione al periodo di recessione economica che il mondo sta attraversando.
Se i tempi saranno rispettati, i lavori inizieranno nel 2010, per concludersi entro il 2019.

Persiane avvolgibili ad energia solare

Progettata rispettando criteri di estetica e funzionalità, la persiana avvolgibile VELUX si presenta con un design arrotondato che si integra armoniosamente con la linea architettonica del tetto e offre una vasta gamma di funzioni protettive riunite in un unico prodotto: abbatte del 95% il surriscaldamento estivo dell’ambiente, aumenta del 20% l’isolamento termico invernale e offre un ottimo isolamento acustico.
Nella versione a solare, la persiana viene alimentata da una piccola cella fotovoltaica e viene azionata con un telecomando a radiofrequenza.
La persiana solare VELUX offre molti vantaggi: consente di usare totalmente pulita, non richiede l’installazione di cavi elettrici e non è quindi necessario effettuare opere murarie o modifiche all’impianto elettrico esistente.
A persiana abbassata, la privacy e l’oscuramento sono garantiti, così come la sicurezza.
Fungendo da deterrente anti-intrusione, è possibile vivere in tutta tranquillità la propria mansarda.
La protezione dagli agenti atmosferici, anche violenti come la grandine, offre una tutela aggiuntiva.

Il fotovoltaico

Il fotovoltaico è una tecnologia che permette di trasformare la luce proveniente dal sole in elettrica pronta all’uso domestico. Oggi, grazie al fotovoltaico, è davvero possibile un risparmio concreto in bolletta.
Inoltre il fotovoltaico permette di dare un contributo diretto alla salute del nostro pianeta ed è in grado di produrre elettricità anche in aree o giornate non molto soleggiate con un rendimento energetico sempre utile. Nessun rumore, nessuna manutenzione, incentivi fiscali e produttivi sono solo alcuni dei vantaggi.

Investire nell’efficienza energetica

Per poter trasformare l’immobile da classe energetica “d” ( costruite in base agli standard minimi di legge) a classe “a”, il proprietario deve affrontare un investimento pari a circa il 20% del valore dell’immobile che si tradurrà in un incremento del valore di mercato nel lungo periodo.
Ad esempio, installando un impianto di filtraggio che espella l’aria viziata producendo al contempo calore, si otterrà un incremento di circa il 21% sul prezzo al m2; con un impianto di riscaldamento centralizzato in uno stabile, l’incremento sarà solo del 5%.
Nel caso delle nuove costruzioni, invece, se il costruttore adempie agli obblighi previsti dalla legge sulla fideiussione a tutela delle caparre versate dagli acquirenti, il valore di mercato dell’immobile potrebbe aumentare fino al 10%.