Scritto Martedì 29 Settembre 2009 da Antonella Pagani
Il piano da 75 milioni di dollari lanciato a febbraio dal governo statunitense per aiutare le famiglie in difficoltà con il pagamento del mutuo stenta a decollare. Secondo i dati del tesoro, solo il 12% dei circa 4 milioni di aventi diritto è riuscito a rinegoziare il contratto nel mese di agosto, ottenendo condizioni più vantaggiose. Intanto continuano i pignoramenti: secondo realtytrac inc., ad agosto sono stati archiviati 358,471 avvisi di pignoramento, il 18% in più rispetto a un anno fa. Nel Nevada, lo stato più colpito dalla piaga dei pignoramenti (17.902 avvisi; +53% rispetto ad un anno fa), un proprietario ogni 62 ha ricevuto un avviso in agosto.
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Tag:casa, Finanziamenti, Immobili, incentivi, mercato, Mutui, prezzi, stati uniti, usa
Scritto Martedì 29 Settembre 2009 da Antonella Pagani
Scendono, ma non di tanto, i tassi per i mutui casa di durata superiore ai dieci anni. Lo rileva il supplemento al bollettino statistico della banca d’Italia, dove si legge che nel mese di luglio il tasso medio è stato del 5,17% contro il 5,18% rilevato a giugno. Per notare una differenza consistente bisogna risalire al luglio 2008, quando il tasso medio era del 6,08%. Considerando invece altre tipologie di mutui casa, l’indice medio è stato del 3,38%, in calo rispetto al 3,64% del mese precedente. notizie anche sul tasso taeg, comprensivo delle spese accessorie, sceso a luglio al 3,51% contro il 3,79% di giugno.
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Tag:Finanziamenti, italia, Mutui
Scritto Martedì 29 Settembre 2009 da Antonella Pagani
Se i figli non riescono a pagare le rate del mutuo, i genitori sacrificano la loro pensione. Così in Veneto, nel solo mese di luglio 2009, sono stati 382 i pensionati che hanno chiesto all’Inps di trattenere un quinto della pensione mensile per girarlo alla banca presso cui il figlio ha acceso il mutuo.
In pratica, il pensionato chiede un prestito alla banca e l’Inps paga le rate trattenendole dall’assegno mensile. Queste possono raggiungere l’importo massimo di un quinto della pensione, per una durata contrattuale non superiore ai 10 anni.
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Tag:casa, Finanziamenti, imposte, Mutuo, News
Scritto Lunedì 21 Settembre 2009 da Elena Porta

Una buona occasione per tutti i consumatori che vogliono saperne di più sul mercato delle energie rinnovabili, un’ opportunità concreta per gli addetti ai diversi settori di produzione di energia (idroelettrico, fotovoltaico, biomasse, eolico etc.), ma anche per le associazioni ed i privati che abbiano necessità di accedere direttamente all’energia 100% verde.
Questi sono i propostiti del corso di formazione sulle bioenergie organizzato dall’Aper(Associazione Produttori Energie Rinnovabili) a Milano il 24 Settembre.
Tale corso, prevede l’illustrazione dei principali aggiornamenti normativi e del rapporto banca-impresa e si concludera’ con l’illustrazione di casi pratici di gestione degli impianti con interessanti approfondimenti relativi agli aspetti tecnologici, alle prospettive, alle problematiche e ai costi relativi alla produzione di biomassa, di biocombustibili e infine di biogas.
In occasione di questo corso, la compagnia Italiana dei produttori di energia da fonti rinnovabili, esporrà la statistica relativa al numero degli impianti a biomassa installati sul territorio italiano.
L’appuntamento sarà presso l’Hotel Antares Concorde di Milano.
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Tag:aper, bioenergia, biogas, biomasse, Finanziamenti, formazione.
Scritto Mercoledì 12 Agosto 2009 da Antonella Pagani
Con la situazione economica attuale, acquistare casa senza accendere un mutuo è una condizione solo di pochi privilegiati.
Innanzitutto, per poter richiedere un mutuo, è necessario aver stipulato un compromesso (o promessa di vendita). In questo modo si potrà avere a disposizione uno strumento giuridico comprovante la somma necessaria per l’acquisto. Una volta ottenuta questa, si potrà effettuare il rogito notarile (o atto di compravendita).
Per concedere un mutuo ogni banca solitamente fa riferimento ad una serie di parametri attraverso il quale possono risalire a tutte le informazioni utili per valutare la fattibilità della richiesta. Sono richiesti una serie di dati finanziari del richiedente, come gli anni di anzianità del lavoro, il tipo di occupazione, specificando in particolare se si tratta di lavoratore dipendente o autonomo, reddito mensile ed annuo ed eventuali debiti pendenti; va indicato il valore dell’immobile per il quale si richiede il mutuo e infine vanno riportate alcune indicazioni di carattere descrittivo dello stesso e delle sue pertinenze, come la superficie totale coperta e scoperta, il numero di fronti stradali e di piani e l’anno di costruzione. Gli elementi che contano di più perché la banca possa esprimere un parere favorevole sono: reddito, età del richiedente e l’eventualità di una richiesta in coppia che fa sommare i due redditi.
Sulla base di questi fattori si determineranno quindi il tipo di finanziamento e il numero di rate previste. Di solito la rata si calcola su di un terzo del reddito mensile, pertanto se questo è molto basso non vuol dire che si avrà una rata bassa ma, quasi certamente, si assisterà ad un rifiuto della banca.
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Tag:casa, consigli, Finanziamenti, Immobili, Mutui, Mutui ipotecari
Scritto Domenica 12 Luglio 2009 da Antonella Pagani
L’euribor continua a scendere e i mutui a tasso variabile diventano sempre più appetibili ma gli esperti mettono in guardia: il rischio è che si ripresenti lo scenario del 2008, quando i tassi balzarono al 5%, mettendo in difficoltà migliaia di famiglie italiane. Per chi comunque è proiettato sul variabile, si consiglia di calcolare la rata teorica raggiungibile con un aumento nell’ordine del 40-50% (cioè i rincari registrati nell’ottobre 2008) per valutare se il nuovo importo sia comunque sostenibile; in caso contrario, il mercato offre una serie di alternative che permettono comunque di sfruttare i vantaggi dei tassi bassi.
I mutui col cap, ad esempio, fissano un tetto massimo oltre il quale la rata non può salire. Una soluzione interessante, a patto però che il tetto non sia elevato, non sia lontano dagli attuali tassi fissi e lo spread applicato non superi di alcuni decimi quello offerto dai variabili tradizionali. Nel mutuo a rata costante, invece, a variare è la durata, ma non ha senso sottoscriverlo ora, con i tassi ai minimi. E’ anche possibile partire con un variabile e riservarsi il diritto di passare al fisso nel caso in cui i tassi ricomincino a salire; in questo caso, bisogna però essere consapevole che tra qualche mese o tra qualche anno anche i tassi fissi potrebbero essere aumentati.
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Tag:casa, debito, Finanziamenti, Immobili, interesse, mercato, Mutui, Mutui ipotecari, Mutuo, mutuo fisso, mutuo variabile, rate, statistiche
Scritto Domenica 12 Luglio 2009 da Antonella Pagani
Lenta ma inesorabile è la caduta dell’euribor a 3 mesi; le ultime notizie lo dicono a quota 1,02% ma come si muoverà nei prossimi mesi? I contratti future prevedono nuove discese fino a settembre 2009, quando dovrebbe toccare il livello minimo dello 0,97%, seguite poi da una graduale risalita che spingerà il tasso di riferimento per i mutui variabili a 1,1% a fine anno.
Le previsioni sono supportate dalle parole di Trichet, presidente della Banca Centrale Europea che ammette la possibilità di ulteriori tagli al costo del denaro, cioè a quel tasso bce che influenza l’andamento dello stesso euribor. Ad ogni modo, una normalizzazione di quest’ultimo (cioè valori nell’ordine del 3-3,5%) non è attesa prima del 2012.
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Tag:andamento, casa, consigli, Finanziamenti, Immobili, interesse, mercato, Mercato Immobiliare, Mutui, Mutui ipotecari, Mutuo, mutuo fisso, mutuo variabile, statistiche
Scritto Mercoledì 24 Giugno 2009 da lorefice cirica
Resta in sospeso l’ iter del Piano Casa nazionale, ma procedono a velocità differenziate le misure regionali. La Delibera del Cipe, in sintesi, ha sbloccato 200 milioni di euro per il social housing regionale e 150 milioni da versare sul fondo voluto da Tremonti, nel quale sarà coinvolta anche la Cassa Depositi e Prestiti. Entro la fine dell’ anno la CdP potrebbe essere pronta per sostenere i piani di edilizia sociale.
L’effettiva ripartizione dei fondi tra Regioni resta però in attesa del Dpcm che darà attuazione al Decreto Legge 112 / 2008, pensato per allentare il disagio abitativo e la carenza di alloggi a canone sostenibile. Dopo la pubblicazione del Dpcm occorreranno 60 giorni per l’ emanazione di un apposito decreto ministeriale. Le proposte di programma dovranno poi essere inoltrate al Ministero entro 180 giorni dall’ entrata in vigore del Dpcm per la ripartizione dei fondi. Il termine per stabilire il criterio di operatività dei fondi è fissato a 90 giorni dal Dpcm.
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Tag:decreto legge, Finanziamenti, piano casa, social housing
Scritto Mercoledì 24 Giugno 2009 da lorefice cirica
Le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono calate del 14,2% la scorsa settimana, trainate al ribasso dai rifinanziamenti. Il mercato e’ reso meno conveniente a causa di un rialzo dei tassi di interesse sui prestiti immobiliari. L’indice generale e’ sceso a quota 786 dal 915,9 precedente. La componente dell’indice relativa alle domande di rifinanziamento ha registrato una flessione del 19%, mentre le richieste di mutuo per l’acquisto di un immobile sono aumentate dell’1%.
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Tag:acquisto immobile, Finanziamenti, interesse, mercato americano, Mutui ipotecari, stati uniti