Italia: quando lo stile è immobile, Armani sbarca a Roma.

Un progetto immobiliare nel cuore della capitale che rappresenta l’evoluzione del concetto di Serviced Apartments che a New york, Londra e Parigi ha già fatto tendenza, rivelandosi anche un valido investimento. E’ questo l’obiettivo di Cavour 220, promosso nel 2006 dal fondo Doughty Hanson & Co European Real Estate II e realizzato, con il coinvolgimento dello stilista Giorgio , da Europa Risorse, che dal 10 luglio scorso ha avviato la vendita delle ricavate in un complesso immobiliare di pregio di 12.000 mq a due passi dal Colosseo. Formato da 6 palazzine che racchiudono un giardino, il condominio di lusso, situato tra via Cavour e via Giovanni Lanza, ospiterà 62 ristrutturati utilizzando standard elevati di materiali e finiture e che potranno essere arredati su proposte di . Ma il vero plus sarà la presenza di un personal concierge in grado di risolvere ogni tipo di esigenza dalla necessità di una baby sitter alla riparazione del tubo rotto. L’intera operazione è costata 140 milioni di euro e le prime consegne sono previste per la metà del 2010. Il prezzo per appartamento va da 1 a 8 milioni. Disponibili tagli da 45 a 220 mq.

Immobiliare di prestigio: a Parigi il 60% degli acquirenti sono stranieri.

“Gli stranieri sostengono il immobiliare”. Ne è convinta la società Barnes specializzata nell’immobiliare di prestigio a Parigi. Secondo lo studio pubblicato nei primi giorni di luglio, il 60% degli acquirenti degli immobili che hanno un valore superiore a 5 milioni di euro sono stranieri. Infatti gli alloggi di prestigio situati sulle “rive gauche” sono molto richiesti, visto che il 65% delle transazioni effettuate su questo lato della Senna sono state concluse con una clientela composta principalmente da russi, colombiani, americani ed europei per delle superfici che variano dai 70 ai 160 mq.

Arredi Anni 60-70: la poltrona a sacco

Icone dell’ contemporaneo ancora oggi in produzione e realizzate proprio in quegli anni.
Quando iniziamo a studiare il design di un arredo, dobbiamo innanzitutto analizzare il periodo storico, economico e sociale in cui è stato pensato e realizzato.
Gli anni 60-70 furono ricchi di contestazioni giovanili. Il fenomeno fu mondiale, la cultura, la società e tutto il contesto urbano ne vennero fortemente influenzati.
Con la guerra in Vietnam, il desiderio di pace, la presidenza di J.F. Kennedy, la Cina di Mao Tze Thung, la politica russa di Leonid Il’ic Breznev, il premio Nobel per la pace a Martin Luther King, la British Invasion dei Beatles, la pop art di Andy Warhol, Mary Quant e la sua minigonna, i figli dei fiori, la ricerca di quella visione spirituale e mistica della vita che l’Occidente aveva malauguratamente perduto, si formarono gli anni 60 e la rivoluzione culturale.
La trasformazione in avvenne soprattutto in campo industriale.
La modernizzazione e la tecnologia iniziarono a progredire e a perfezionarsi.
L’incremento dei trasporti e quindi delle materie prime portarono, non l’uomo sulla luna come in America, ma un miglioramento del tenore di vita dei cittadini.
La società industriale-consumistica cresceva. Il settore terziario si arricchì nei primissimi anni 60 di un nuovo potentissimo mezzo di comunicazione: la Televisione. La quale subito ebbe anche un ruolo fondamentale nel condizionare la vita ed i modelli comportamentali dell’uomo. I nuovi bisogni insostituibili divennero quelli superflui della società industrializzata.
In quegli anni però molti designer ed architetti ebbero fortuna, soprattutto coloro che rifiutarono i precetti razionalistici del Modern Movement.
In si formarono diversi gruppi Anti-design che proponevano il design dell’evasione realizzando oggetti chiaramente provocatori e sovrastrutturati. Molte icone dell’ contemporaneo, ancora oggi in produzione, furono realizzate proprio in quegli anni.
Piero Gatti, Cesare Paolini & Franco Teodoro, nel 1968, idearono per Zanotta la Poltrona Sacco. Realizzata senza forma e senza alcuna struttura rigida è interamente imbottita di palline di polistirolo.
Perfettamente anatomica, abbraccia nella sua forma il corpo umano lasciandolo libero, senza costrizioni e assecondandolo nei movimenti.
Un oggetto informe realizzato in finta pelle che vanta una nutrita schiera di imitazioni ancora oggi. Il suo design leggero e deformabile al Salone del mobile di Milano del 2008 ha compiuto i suoi primi 40 anni!
La Commedia del Sacco è stato il titolo della mostra che l’ha ospitata durante la Kermesse milanese presso gli spazi BaseB di via Lambruschini 36.
Oggi sono 26 i musei in tutto il mondo ad ospitare la seduta di Zanotta nelle collezioni permanenti di contemporanea che entra così a pieno titolo nel migliore design italiano conosciuto a livello internazionale.

Seconde case, dagli USA la formula del test driver

Provare la casa prima di acquistarla, per combattere la crisi si fa anche questo. L’idea è stata lanciata negli , dove un gruppo che gestisce residenze di alto standing ha pensato di stimolare in questo modo i possibili acquirenti alla ricerca di una di , cioè facendo loro testare l’immobile prima di procedere all’acquisto. Il periodo di prova non è però gratuito e i sono molto vari: si va dai 310 dollari a coppia richiesti per provare una villa con campo da golf, piscina, campo da tennis e palestra nei mesi di settembre e ottobre, ai 1.200 dollari a notte necessari per testare una villa extra alle Hawaii…

Abitare all’aria aperta: vivere il giardino

Il giardino non è semplicemente un’area verde all’esterno dell’abitazione, ma una parte integrante dell’habitat domestico, nella quale soddisfare un’esigenza fondamentale per tutti: il rapporto quotidiano con la natura.
Un giardino curato con amore, arredato con stile e abitato in piena libertà e sicurezza, valorizza l’intera casa e aggiunge qualità e benessere alla vita dei suoi abitanti. Perciò è importante dedicare attenzione a tutti i suoi dettagli, dall’ agli accessori, proprio come facciamo con gli altri ambienti della nostra dimora.
Il giardino si arricchisce di nuove funzioni e soluzioni. Ecco, dunque, che la creatività dei migliori designer si misura con la progettazione di mobili, apparati per l’illuminazione e attrezzature da utilizzare all’aria aperta, giocando con materiali, forme e colori che richiamano le ultime tendenze dell’ e della tecnologia, in una sintesi di natura e modernità.

Case d’artista: Arman, New York

Ritratte dal fotografo Renzo Chiesa con la collaborazione della stylist Ulrike Natus, le case degli rispecchiano l’anima dei proprietari più di altre. Gli insomma in questo campo possono essere considerati vip d’eccezione, dal momento che fanno dell’estetica e dello stile la loro ragion d’essere, peculiarità che si riflette visibilmente nel design degli ambienti che abitano. Spazi dove gli distribuiscono le opere d’ più amate, con esiti affascinanti e di particolare effetto.