All’asta gli immobili di Matteo Cambi

Matteo Cambi

Matteo Cambi

In vendita, all’asta, il patrimonio immobiliare di Matteo Cambi, imprenditore carpigiano famoso per il marchio Guru.

Dopo il fallimento avuto nel 2008, il prossimo 21 aprile saranno messi all’asta dieci lotti fra ville e appartamenti, per un valore di 15 milioni di euro.

Successivamente alla data del 21 aprile, sono previste altre aste che vedranno l’ assegnazione dell’Hotel Century,vicino la stazione di Parma;l’ex residenza della madre di Cambi, la villa di viale Campanini ed un ulteriore villa a un chilometro dal mare, su due piani, con taverna nel seminterrato, undici camere, cinque bagni.

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Programma “ Una casa alle giovani coppie “ in Emilia Romagna

coppie Foto by sociale.parma.it

Con il programma “Una casa alle giovani coppie “ la Regione Emilia Romagna vuole aiutare appunto le giovani coppie all’ acquisto della prima casa con patto di futura vendita, dopo un periodo di locazione o assegnazione in godimento di massimo 4 anni al canone mensile non superiore a 400 euro. Entro il 2 Febbraio prossimo, le coppie interessate, dovranno aver sottoscritto un pre-contratto con l’impresa proprietaria dell’alloggio possono presentare la domanda di contributo compilando on-line l’apposita modulistica, e in questa stessa giornata,( dalle 9 alle 20,30 ) potranno scegliere uno degli alloggi messi a disposizione che tra l’ altro sono pubblicati sul sito : www.intercent.it .
Successivamente al 2 febbraio, in data 8 febbraio, sempre sul sito sopra indicato, sarà pubblicata la graduatoria delle coppie ammesse al contributo.

La finanziaria 2010 proroga il bonus per le ristrutturazioni edilizie

FINANZIARIA Foto by eracleaimmobiliare.it

La finanziaria 2010 proroga il bonus per le ristrutturazioni edilizie, ad un ammontare di euro 48.000, che prevede una detrazione Irpef del 36%, fino al 2012. La proroga del bonus è estesa anche a chi acquista unità abitative comprese in fabbricati sui quali hanno eseguito interventi di recupero edilizio. Previste però tre condizioni:
- acquisto o assegnazione dell’unità abitativa entro il 30 giugno 2013;
- l’unità immobiliare ceduta o assegnata deve fare parte di un edificio sul quale sono stati eseguiti interventi di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia, previsti dalle lettere c e d dell’articolo 31, comma 1, della legge 457/78
- l’impresa deve eseguire questi lavori dal 1° gennaio 2008 entro il 31 dicembre 2012.

Case all’estero : scudo fiscale si o no

casa estero Foto by geometri.cc

Quando si acquistano case all’ estero, spesso ci si pone il problema se si deve utilizzare o meno lo scudo fiscale. Ebbene sì, occorre sempre regolarizzare il tutto . L’obbligo di dichiarazione esiste sempre non solo nel caso in cui siano dati in locazione, ma anche quando sono comunque produttivi di reddito anche se sono a disposizione, anche se si tratta di immobili acquistati per le vacanze. Invece non devono essere indicati nel modulo RW gli appartamenti tenuti a disposizione in un Paese che non ne prevede la tassazione ai fini delle imposte sui redditi. In tal caso, l’immobile non è produttivo di redditi imponibili neanche in Italia e quindi si è perfettamente in regola e non si deve ricorrere allo scudo. Per utilizzare lo scudo occorre rivolgersi ai professionisti abilitati, quindi dovrà farlo il commercialista.

Locazione agli stranieri

locazione Foto by casatoday.it

Sulla Gazzetta Ufficiale è stato indicato quanto stabilisce la Legge circa la locazione degli immobili a gli extracomunitari. Quanto emerge dalla Legge è che ogni proprietario può star tranquillo, l’ importante è verificare se al momento della stipula del contratto, o del rinnovo hanno il permesso di soggiorno, anche se poi questo è destinato a scadere mentre la locazione è in corso. Basta quindi fare una verifica al momento della firma del contratto. Con la formulazione precedente, infatti, il problema che si presentava era quello del rapporto fra durata dei contratti di locazione e durata dei permessi di soggiorno. La nuova formulazione della norma chiarisce ora che con la pena della reclusione da sei mesi a tre anni sarà punito chiunque al fine di trarre ingiusto profitto, dà alloggio o in locazione, un immobile ad uno straniero che sia privo di titolo di soggiorno al momento della stipula o del rinnovo del contratto di locazione.

Terminata la possibilità di arredare con agevolazioni fiscali

agevolazioni acquisto mobili Foto by Ikea.com

Lo sconto fiscale sull’arredo, è arrivato al termine. Lo stesso era riconosciuto solo a chi già usufruiva della detrazione del 36% per la ristrutturazione, ed esclusivamente per quella su singole unità immobiliari di uso abitativo. Niente agevolazione, dunque, se vi erano in corso solo lavori condominiali, sulle sole pertinenze, ovvero per la costruzione di box. Lo sconto fiscale pari al 20% , doveva essere effettuato su tra il 7 febbraio e il 31 dicembre2009, fino ad un importo massimo di 10.000 euro. La detrazione, quindi di 2.000 € in tutto, potrà essere usufruita in cinque rate annuali di pari importo. La scelta dei possibili acquisti era molto vasta: dai mobili ai singoli elettrodomestici ad alta efficienza energetica quali lavatrici, lavastoviglie ma anche forni a microonde, a tv e computer.

Prorogato lo sconto Irpef

sconto irpef Foto by osservatoriolocalefamiglia.it

Lo sconto Irpef sulle spese di ristrutturazione edilizia è stato prorogato fino al 2012. Quest’ allungamento è stato esteso anche per coloro che acquisteranno una casa. La proroga interessa anche chi ha acquistato o acquisterà un immobile ristrutturato. La detrazione Irpef del 36% è subordinata alla condizione che il costo della manodopera sia evidenziato in fattura.
Lo sconto Irpef ha regole diverse per i contribuenti più anziani di età non inferiore a 75 e a 80 anni
Infine va ricordato che lo sconto fiscale può passare all’acquirente o all’erede. All’acquirente spettano solo le detrazioni non usate in tutto o in parte dal venditore.

Ristrutturazioni case : Puglia stanzia 10 milioni di euro

ristrutturare casa Foto by google.com

La Giunta regionale pugliese, ha approvato un bando pubblico che prevede la concessione di contributi a favore di privati che intendano procedere al recupero di alloggi da destinare alla locazione o a prima abitazione, purchè tale attività non venga svolta per finalità professionali o imprenditoriali. Nel complesso la Regione ha messo a disposizione 10.014.651,85 di euro.
La somma stanziata è destinata a finanziare due tipi di interventi:
il recupero di immobili da destinare all’affitto e il recupero di immobili da destinare a prima casa per se o per parenti e/o affini entro il secondo grado.
Candidati al finanziamento regionale, gli interventi di recupero riconducibili alla tipologia della manutenzione straordinaria, del restauro e risanamento conservativo, della ristrutturazione edilizia. Non candidati le abitazioni signorili, ville, palazzi di pregio e quelli la cui superficie superi i 160 metri quadrati. Gli interessati potranno candidare anche più interventi di recupero con l’unica domanda che dovrà pervenire al Servizio Politiche Abitative della Regione Puglia entro e non oltre sessanta giorni dalla pubblicazione del Bando nel BURP.

In arrivo Nuovo Piano Famiglie

casa by google.com

Dal prossimo anno, potrebbe essere operativo un nuovo provvedimento che tutela le famiglie disagiate nell’acquisto di abitazioni, e quindi operazioni di mutui. Questo è quanto detto dal comitato esecutivo Abi che ha approvato a Milano il Piano Famiglie. Ovviamente per dare sostegno a tali famiglie sarà necessario preventivamente un colloquio per capirne bene la situazione e offrire la possibilità di sospendere tale mutuo per 12 mesi. In questa categoria rientrerà chi ha subito perdita del posto di lavoro dipendente a tempo indeterminato o termine del contratto di lavoro dipendente a tempo determinato, parasubordinato o assimilato; cessazione dell’ attività di lavoro autonomo; morte di uno dei componenti il nucleo familiare percettore del reddito di sostegno della famiglia; interventi di sostegno al reddito per la sospensione del lavoro.

A che punto è il piano casa?

Risale al mese di marzo l’accordo quadro stato-regioni sugli interventi di riqualificazione edilizia. Nell’intesa il governo stabiliva alcune limitazioni, come il divieto di intervenire nei centri storici, mentre lasciava alle regioni la possibilità di porre ulteriori paletti agli interventi in zone di pregio culturale, paesaggistico o ambientale. Ad oggi, sono undici le regioni che hanno approvato un loro piano-casa: Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto, alle quali si aggiunge la provincia autonoma di Bolzano. Mancano quindi all’appello Calabria, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Molise, Sicilia e Sardegna, mentre la provincia autonoma di Trento non ha aderito all’accordo.
(fonte: idealista.it – http://www.idealista.it/pagina/boletin)

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