L’andamento del mercato immobiliare dei laghi d’Italia

Lago di Garda

di Garda

Le principali località italiane sul hanno segnalato una lieve delle quotazioni (-0,9%), nella seconda parte del 2009

Gli immobili dei Comuni sul di Garda hanno perso mediamente l’ 1,5% del loro valore. In particolare sulla sponda veronese si è registrato un ribasso dei prezzi del 2,7%, con diminuzioni a Garda, Peschiera del Garda e Torri del Benaco, mentre sulla sponda trentina il calo si è attestato al 2,4%.

Più contenuta la diminuzione delle quotazioni sulla sponda bresciana dove i prezzi sono scesi dello 0,5%.

Valori in lieve anche per le località posizionate sul Maggiore, nella seconda parte dell’ anno si è registrato un calo del 2,4%, con ribassi dei valori segnalati nelle aree di Pallanza – Suna e di Arona.

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Seconde case, al lago è tempo di saldi!

Secondo l’ufficio studi Tecnocasa, nel secondo semestre del 2008 le quotazioni delle principali località lacustri sono scese in media del 4,2%.
Sul di Garda si registra una media del 3,9%; soffre soprattutto la sponda lombarda, con ribassi a Desenzano (-13%), Moniga del Garda (-4,8%) e Sirmione. Tiene invece Manerba, dove gli immobili fronte hanno un prezzo medio di 2.500 euro/mq.
Va meglio per la sponda veronese (-2,9%), dove il prezzo medio delle case è di circa 4.500 euro/mq. Qui il calo delle quotazioni ha toccato i comuni di Bardolino (-10,8%), Garda (-4,9%) e Torri del Benaco (-1,6%).
Sul Maggiore, i prezzi sono scesi in media di 4,7 punti percentuali. Variazioni in negativo anche per le località del centro italia: – 7,2% a Trevigiano Romano e -4,3% a Bracciano. Nel primo caso, il prezzo medio di un immobile ristrutturato con vista è di 3mila euro/mq, lo stesso che per il centro storico; a Bracciano si parla invece di 3mila-4mila euro/mq.

Varato piano casa ad Ancona

Riportiamo notizia dell’Ansa sulla approvazione del piano .

, 29 GIU – La giunta ha approvato oggi il piano regionale, che comportera’ il rilancio dell’edilizia marchigiana. ”Un’ulteriore e immediata misura anticrisi per difendere il lavoro delle Marche” ha commentato il presidente Gian Mario Spacca. Il Piano prevede interventi di ampliamento nella misura massima del 20% , mentre gli interventi di demolizione e ricostruzione sono previsti con un incremento di volumetria fino al 35%. Purche’ migliorino sostenibilita’ energetico-ambientale e sicurezza antisismica. (ANSA).

In Spagna sembra la fine dell’immobiliare

Svaniti subito i segnali di ottimismo per l’ economia spagnola, fra le più colpite in Europa dall’esplosione della bolla .
I dati di aprile hanno infatti spazzato via la speranza che la crisi dell’edilizia (un settore cruciale nel mix dell’ economia spagnola) avesse toccato il fondo.
Comprare una villetta a Malaga o un quartierino a Barcellona è, oggi, assai conveniente, ma nessuno sembra voglia approfittarne, anche perché, ad esempio, gli investitori esteri più presenti in Spagna, come gli inglesi, hanno già abbastanza guai per conto loro.

Niente convivenza per una coppia su 5

A maggio molti giovani convolano a nozze, ma molti di loro incontrano non poche difficoltà per costruire il loro nido d’amore. E’ quanto emerge da un’indagine di .it, sito leader del settore, che ha raccolto le risposte di oltre 15.000 coppie fra i 18 e i 28 anni che hanno cercato la loro nuova sui portali del Gruppo e i risultati sono stati, per molti versi, sorprendenti.
I giovani sono orientati alle grandi città e ben il 78% di loro ha limitato la propria ricerca di al centro città o alla primissima periferia. Il costo degli immobili, però, rimane un grande ostacolo per la scelta delle giovani coppie e, data anche la difficoltà ad accedere al , l’affitto resta la soluzione più praticata (55% delle richieste) e, nel 17% dei casi, si è persino costretti a rimandare la .
Ma come si comporta quel 38% di giovani coppie che decide di acquistare la ? Secondo i dati raccolti da .it, appena il 15% comprerà una nuova e ben il 55% si accontenterà di una soluzione ”in buone condizioni”. Secondo Carlo Giordano, amministratore delegato di Gruppo .it, ”il prezzo rimane il punto determinante nella scelta della . Tipicamente – spiega – la nuova coppia deve ricorrere all’aiuto dei genitori e quindi il suo budget diventa strutturalmente limitato; specie se si considera che moltissimi hanno contratti di lavoro precari e, comunque, i primi salari sono ancora limitati per l’accesso al ”.
Se si va a indagare sul prezzo e il taglio degli immobili acquistati dalle giovani coppie, si scopre che in tutto il territorio il taglio preferito è il (47%) seguito dal trilocale (34%) anche se le metrature richieste cambiano: 60-80 mq al Centro Nord e 70-100 mq al Sud. Se al Nord e al Centro Italia il costo che le giovani coppie possono permettersi oscilla fra i 130.000 e i 175.000 euro, al Sud si è disposti a spendere decisamente meno (95.000-120.000 euro le cifre).

In calo le vendite del mercato immobiliare italiano gia’ dal 2008: meno 16%

La crisi del italiano è iniziata nel 2008. I segni del crollo sono iniziati tra gennaio e giugno e hanno mostrato una discesa delle compravendite. Un calo del 16% rispetto all’anno prima. Il dato scende ulteriormente se si guardano le per i capoluoghi di regione a meno 25%.
Questo calo nelle compravendite ha però portato un vantaggio per i possibili acquirenti di immobili che, chiaramente, potranno approfittare di una riduzione del 13,5% sul costo delle abitazioni.
La diminuzione più consistente si è verificata al Sud. A Palermo ad esempio il prezzo massimo al metro quadro non supera i 2.100 euro, a seguire la Sardegna con Cagliari dove gli appartamenti costano non più di 2.500 euro.