Il Rapporto 2009 realizzato da Frimm Mutui

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Il Rapporto 2009 realizzato da Frimm Mutui per l’impresa indica quali sono stati i prodotti più richiesti dalle PMI nel corso dell’anno passato ed evidenzia la presenza di una nuova figura imprenditoriale, quella dell’Imprenditore Agricolo, e di una nuova tipologia di prodotto finanziario, il credito agrario.

I primi 9 mesi di lavoro di Frimm Mutui per l’Impresa, il network di Specialist creditizi che Frimm Mutui & Prestiti ha dedicato alle PMI, si è chiuso con un volume di business di 220 milioni di euro che supera i 500 milioni se si tiene conto di tutte le operazioni gestite dagli Affiliati Specialist sui seguenti segmenti di mercato: mutui fondiari edilizi, mutui ipotecari, leasing, chirografari, energia, linee finanziarie commerciali, garanzie dei Confidi e factoring.

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I costi nascosti delle case prefabbricate…

Il costo della casa prefabbricata non è l’unico che occorre considerare per avere la propria abitazione pronta per essere abitata.
Prima di tutto occorre considerare che i costi di costruzione, anche quando comprendano le fondamenta in cemento armato, sono solamente indicativi e spesso riferiti a condizioni ideali del terreno: perfettamente pianeggiante, vicino alla strada e con i servizi a disposizione; è ovvio che se il vostro terreno edificabile presenta parti scoscese, o l’accesso per i mezzi è difficoltoso o comunque lontano dalla strada, i costi totali per la realizzazione delle fondamenta potranno salire anche in maniera significativa.
Bisogna anche considerare il costo di un tecnico che preparerà tutta la documentazione per presentare la domanda in Comune per il permesso edilizio. Il Comune richiederà anche una serie di oneri fra cui quelli per l’urbanizzazione. In questo caso spesso è possibile ottenere un pagamento rateale degli oneri al comune, ma è una spesa che occorre tenere in considerazione e che andrà ad incidere per circa il 10% del valore dell’immobile.
Minore il costo per gli allacciamenti alla rete elettrica, al gas ed al telefono, ma sempre nell’ordine di qualche migliaio di Euro fra tutti.
Il budget da considerare, dunque, non può essere strettamente limitato all’acquisto del terreno e dell’abitazione ed occorre considerare la possibilità di problemi durante la costruzione e ritardi nella consegna (ma in questo caso si può ovviare scegliendo un’azienda che offra un contratto con prezzo stabilito).

Terreno edificabile: tutte le valutazioni prima di procedere all’acquisto

Le grandi città sono ormai ampiamente urbanizzate ma nei piccoli centri è ancora possibile trovare delle zone di espansione in cui sono disponibili terreni edificabili. Prima di procedere all’acquisto di un terreno, però, è necessario effettuare alcune valutazioni che assumono l’aspetto di una vera e propria indagine preventiva. Di solito, per svolgere questo tipo di indagine, è meglio rivolgersi a professionisti del settore anche se è importante che anche l’acquirente sia consapevole delle norme che regolano l’edificabilità di un terreno. Come prima cosa bisogna valutare le condizioni naturali del terreno, come la posizione altimetrica, l’esposizione, le condizioni climatiche, l’eventuale presenza di acque. Per non incidere troppo sul costo della costruzione, è preferibile non scegliere terreni che, per le loro caratteristiche, richiedano fondazioni speciali. L’orientamento è un altro fattore molto importante: nelle zone molto calde è preferibile non scegliere esposizioni a nord o a sud.
In realtà, se non si hanno problemi economici, qualunque tipo di costruzione è realizzabile e la storia dell’architettura è piena di esempi brillanti al riguardo.
Ciò che deve essere assolutamente rispettato sono le condizioni imposte dalla legge, che mirano alla salvaguardia del paesaggio e delle bellezze naturali, oltre che del patrimonio storico ed archeologico oltre alle norme previste dalla strumentazione urbanistica e dai regolamenti edilizi e di igiene, nonché la presenza di eventuali servitù, pubbliche o private, legate al fondo. Per conoscere l’esistenza di tutti questi vincoli, è necessario rivolgersi all’Ufficio Tecnico del Comune in cui è ubicato il terreno. Un’altra ricerca va effettuata presso gli uffici dell’Agenzia del Territorio che, mediante l’istituto del Catasto Terreni, ha la funzione di inventariare tali immobili, indicandone la capacità di reddito e i proprietari.
Sulle modalità di edificazione poi, esistono dei particolari limiti da rispettare che non sono solo quelli stabiliti dalla strumentazione urbanistica locale, ma anche quelli normati dal Codice Civile ad esempio, dei particolari rapporti di vicinato, per cui due edifici confinanti che non siano in aderenza devono avere una distanza l’uno dall’altro di almeno 3 metri e differenzia il tipo di finestre, distinguendo tra quelle che permettono di affacciarsi e quelle che consentono solo il passaggio della luce.
Altro aspetto da valutare nell’edificazione è la tipologia di costruzione che si va a realizzare che deve essere rispettosa dei canoni costruttivi locali, sia per rispetto alla tradizione architettonica del posto che per motivi puramente economici. Naturalmente anche le condizioni sociali ed ambientali del luogo incidono sul valore di un terreno. Bisogna anche tener conto del tipo e della qualità di servizi presenti come gli allacciamenti alla rete di distribuzione di acqua, luce, gas e telefono.
Poi si dovrà valutare la qualità della rete stradale che serve il fondo interessato, sia allo stato attuale che per possibili sviluppi futuri.
E’ bene evitare l’acquisto di terreni posti ai margini di strade di alta viabilità, autostrade, ferrovie ed aeroporti, per evitare rumori molesti e garantirsi la massima quiete.
Una volta effettuata la scelta del terreno, si potrà commissionare, prima dell’acquisto, ad un professionista, uno studio di fattibilità per avere un’idea sulla volumetria edificabile e sugli altri parametri da rispettare come altezze e distanze.

Costruire un soppalco

Normalmente un’abitazione si sviluppa su un solo livello, anche se esistono tipologie abitative, dette duplex, che prevedono la distribuzione solitamente della zona giorno sul primo livello e della zona notte sul secondo.
Si tratta in genere di edifici che vengono pensati in tal modo sin dalla fase di progettazione, ma ciò non impedisce che si possa costruire un soppalco dividendo su due livelli uno spazio esistente e ottenendo benefici sia per la maggiore capacità abitativa che per i risultati estetici piuttosto interessanti.
Una delle condizioni fondamentali per costruire un soppalco è naturalmente che ci siano le altezze richieste dal regolamento edilizio locale per assicurare i requisiti di abitabilità almeno di uno dei due livelli creati.
E’ chiaro che non sarà possibile costruire un soppalco in una moderna abitazione, dove l’altezza interna è in genere intorno ai 3 m, mentre sarà un caso frequente in antichi edifici.
Una soluzione ideale per costruire un soppalco è quando si dispone al livello superiore di un sottotetto difficilmente usufruibile in maniera autonoma.
Per poterlo utilizzare bisognerà quindi demolire il solaio e ricostruirlo ad una quota intermedia, che renda sfruttabili entrambi i livelli. In questo modo sarà possibile creare un duplex, unendo all’appartamento esistente il sovrastante sottotetto.
Dal punto di vista funzionale la costruzione di un soppalco determina una conveniente distinzione dell’alloggio in zone. Infatti, solitamente la costruzione di un soppalco è consentita a copertura solo di una parte della superficie sottostante, anche per via del posizionamento delle aperture. Un altro problema inerente il soppalco è quello di assicurarne l’adeguata illuminazione. Il nuovo livello necessiterà di altre finestre e questo comporterà modifiche del prospetto che non sempre sono consentite dai regolamenti.
Se il soppalco si realizza in mansarda, invece, al problema si potrà ovviare realizzando dei lucernari sul tetto.
Se si procede a costruire un soppalco in fase di ristrutturazione totale dell’immobile è conveniente realizzare un solaio in cemento armato che garantisce maggiore solidità strutturale.
Per la scelta delle scale di accesso al soppalco la soluzione può cadere su una scala lineare posta su di un lato che occupa poco spazio o, in alternativa, la scala a chiocciola che risulta più scenografica ma di minore praticità di utilizzo.
Per finire, ricordiamoci che la ringhiera, per motivi di sicurezza, deve essere alta almeno 90 cm ed ancorata saldamente alla struttura.

Termografia ad infrarossi – un metodo non invasivo per effettuare indagini in edilizia

La termografia ad infrarossi (IRT) è una metodologia non invasiva che permette di effettuare vari tipi di indagini sugli edifici da ristrutturare, per individuare dispersioni termiche, ponti termici, presenza di umidità, lesioni o distacco di intonaco.
Fino a poco tempo fa era una tecnologia avanzata impiegata esclusivamente nell’ambito di restauri di una certa importanza, mentre oggi è diventata ormai appannaggio dell’edilizia civile, grazie allo sviluppo e alla riduzione del costo dei macchinari impiegati.
I problemi più frequenti che si riscontrano in edilizia sono dovuti a scarsa manutenzione e si evidenziano con infiltrazioni di umidità, perdite d’acqua, crepe e distacchi degli intonaci.
Inoltre, dopo l’introduzione della certificazione energetica, appare fondamentale contrastare le dispersioni termiche che, paradossalmente, sono spesso più frequenti nelle costruzioni recenti che in quelle antiche.
Per ovviare a queste problematiche appare indispensabile ricorrere a tecnologie sofisticate, com’è per l’appunto la termografia.
Con una termocamera si rilevano le radiazioni nel campo dell’ infrarosso dello spettro elettromagnetico e si compiono misure correlate con l’emissione di queste radiazioni.
La diffusione attuale della termografia nel settore dell’edilizia è dovuta all’utilizzo di termocamere dai costi ridotti e dalle dimensioni contenute.
La termografia può essere inoltre usata per ispezionare sia le superfici esterne di un edificio che quelle interne.
Con l’uso di una termocamera sono sufficienti cinque minuti per individuare la provenienza del danno.
Gli elementi che incidono sul deterioramento di una costruzione sono gli agenti atmosferici, come pioggia e neve, l’umidità di risalita, le infiltrazioni, la scarsità di aerazione.
Una foto fatta con la termocamera consente di rilevare, ad esempio, la presenza di umidità di risalita, prima che questa si manifesti ad occhio nudo, dando la possibilità di intervenire in maniera preventiva.
Un altro utilizzo frequente della termografia è quello che serve per ottenere delle mappature delle dispersioni termiche negli edifici, valutazione importante dal momento che la normativa vigente impone il contenimento energetico nella gestione degli edifici.
Appare evidente, quindi, che la termografia è una tecnica che potrebbe trovare una ancora maggiore applicazione in edilizia.
E’ importante, però, non credere che ci si possa improvvisare operatore termografico, perché l’acquisizione delle immagini e la loro corretta lettura richiedono specifiche competenze.

Guida alla ristrutturazione

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Quando si tratta di ristrutturare la propria abitazione ci sono tanti aspetti da mettere in conto, anche se il primo e unico pensiero sono i costi.
Il primo passo è, se non esistono progettazioni precise, quello di recarsi sul luogo ed effettuare un rilievo ed un’appropriata documentazione fotografica. Se non si è capaci da soli ci sono comunque molte aziende disponibili che offrono questo servizio a pagamento.
In seguito bisogna affrontare la parte strutturale della costruzione quindi se muri portanti o i pilastri, i solai, le travi appaiono fatiscenti o con problemi di statica e quindi se hanno bisogno di un intervento. Può essere molto utile, specialmente in zone sismiche, effettuare qualche calcolo strutturale per l’intera abitazione, o per alcuni elementi di esso come le travi.
Inoltre bisogna tenere conto della fondazione, che deve essere sicura e se sono necessarie opere di consolidamento.
Una volta sistemata la progettazione statica si passa allo studio degli ambienti e quindi alla disposizione delle stanze.
Per quanto riguarda invece i materiali da utilizzare, devono rispettare la tipologia dell’edificio, in particolar modo se si tratta di una costruzione storica o comunque di vecchia data.
Infine arriviamo all’argomento di maggior interesse: i costi.
Essi dipendono dalla tipologia del progetto (più si demolisce e più aumentano), dalla zona e dal mercato (in città i costi sono maggiori che nei piccoli centri naturalmente).
Ma a quale impresa affidarsi? Naturalmente chiamare piccole imprese o scegliere quelle specializzate per ogni tipologia di lavoro porta sicuramente ad un risparmio ma attenzione. In quest’ultimo caso ci può essere maggior tempo di conclusione dei lavori.
Quindi se avete fretta optate per un’unica azienda che si occuperà di tutto.
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