Incentivi in arrivo

Arriva in Consiglio dei Ministri il decreto contenente per alcuni settori industriali in crisi, definito appunto pacchetto .

Esso prevede lo per a sostegno dei settori in crisi, per un totale di 300 milioni di euro, di cui 200 milioni subito disponibili e altri 100 milioni ad integrazione.

Gli saranno disponibili a partire dal 15 aprile e potranno essere richiesti fino al 31 dicembre 2010, ma solo fino ad esaurimento.

I fondi saranno divisi per tre grandi settori: mobilità sostenibile, sistema casa, sicurezza sul lavoro.
In particolare, per il settore casa, sono previsti queste cifre:
- 85 milioni di euro per l’acquisto di case ad alta efficienza energetica;
- 58 milioni di euro per l’acquisto dei mobili della cucina;
- 50 milioni per gli .

Leggi tutto »

Emilia Romagna: aiuti in arrivo per gli under 35

La regione Emilia Romagna ha predisposto un programma per aiutare mille giovani coppie alle prese con il problema della casa.
Il piano prevede lo stanziamento di 13,3 milioni di euro per la realizzazione di alloggi a canone convenzionato (massimo 400 euro/mese). Scaduti i quattro anni di affitto, la coppia potrà decidere di acquistare l’abitazione, il cui prezzo non può superare i 2.100 euro/m2 e sempre col contributo della regione. Beneficiari saranno le coppie under 35 residenti nella regione e con un reddito annuo complessivo inferiore a 40mila euro. In caso di separazione, i contributi dovranno essere restituiti.
(fonte: idealista.it – http://www.idealista.it/pagina/boletin)

Per le famiglie italiane, sospensione mutui per 12 mesi

L’Associazione Bancaria Italiana va in soccorso delle famiglie e, a sostegno di quelle in difficoltà, mette sul tavolo, a partire da gennaio, un piano di sospensione di 12 mesi dei pagamenti sui . Il provvedimento dovrebbe interessare 110-130 mila famiglie e dovrebbe avere un valore complessivo di circa 8 miliardi.
L’iniziativa, che incassa il consenso dei principali istituti di credito (tra cui Intesa SanPaolo, il Banco Popolare, Mps, Bpm e la Pop di Vicenza), riguarda chi ha perso il posto di lavoro, chi è in cassa integrazione ma anche chi ha visto la cessazione dell’attività di lavoro autonomo e chi ha subito la morte di uno dei componenti del nucleo familiare percettore del reddito di sostegno della famiglia.
E’ “una misura che può veramente far tirare un respiro di sollievo nel contesto della crisi che attraversa il Paese”, il Codacons la giudica “positiva solo ed esclusivamente a condizione che si consenta di sospendere le rate fino a 18 mesi (e non 12) e che la sospensione valga per chiunque dimostri semplicemente di non essere in grado di provvedere al pagamento delle rate”.
Intanto continua a peggiorare la qualità del credito delle banche italiane per effetto della fase recessiva dell’economia. A fine agosto le sofferenze lorde hanno raggiunto quasi 52 miliardi di euro, oltre 12 miliardi in più rispetto a novembre 2008, quando avevano raggiunto il valore più contenuto degli ultimi anni. In particolare, nel mese in questione le sofferenze lorde sono risultate pari a 51,8 miliardi di euro, 1,2 miliardi in più rispetto a luglio 2009 e 8,6 miliardi in più rispetto ad agosto 2008 (+20% la variazione annua). Frena a settembre anche la dinamica di crescita dei prestiti bancari al settore privato (+1,4% rispetto al +1,9% di agosto), mentre i aggiornano i nuovi minimi al 3,23% (ad agosto erano 3,24% e un anno fa erano al 5,8%).

Trenitalia rimette all’asta il patrimonio immobiliare delle FFSS ma senza successo.

“Di fronte a offerte così non restare immobile”. E’ questo lo slogan con il quale Trenitalia ha tentato di riuscire nell’impresa, già fallita lo scorso anno, di vendere il patrimonio immobiliare delle ex Ferrovie dello Stato. Nel 2008, infatti, l’asta che si proponeva di liquidare 185 immobili a 6,2 milioni di euro si chiuse con un fallimento su tutta la linea ma, lungi dal perdersi d’animo, i vertici dell’azienda hanno voluto riprovarci partendo da una base d’asta più bassa (circa 6 milioni) e suddividendo i beni in 4 aree geografiche distinte (Nordovest, Triveneto, Centro e Sud). Quest’ultima decisione è stata presa per facilitare l’acquisto, cercando di attirare anche i piccoli investitori che non dovrebbero restare indifferenti ad un’offerta che si assesta, in media sui 400 euro al mq. Sin dal suo arrivo, però, l’operazione è sembrata destinata a ripetere l’esito negativo dello scorso anno: la prima scadenza del bando per acquistare cantine, appartamenti, posti auto e magazzini delle Ferrovie, fissata per lo scorso 15 giugno, è infatti passata senza che sia stata avanzata nessuna richiesta. La data utile è quindi stata fatta slittare allo scorso 23 luglio ma nonostante l’offerta vantaggiosa come un’ex cantoniera a Caltagirone (CT), anche questa volta l’asta è andata deserta.

Svizzera, supplemento per l’elettricità verde: anche nel 2010 € 0,45 per kW/h

Per promuovere la produzione di elettricità ecologica, anche nel 2010 i consumatori svizzeri di elettrica dovranno pagare un supplemento di € 0,45 per chilowattora. È quanto ha deciso l’Ufficio federale dell’.
Per finanziare la rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione in rete di elettrica prodotta da fonti rinnovabili e le altre misure di incentivazione derivanti dalla nuova legge sull’, a partire dal 1° gennaio 2009 su ogni chilowattora di elettrica consumata è riscosso un supplemento; quest’ultimo, pari al massimo a 0,6 centesimi (art. 15b capoverso 4 della nuova legge federale sull’), è fissato ogni anno dall’Ufficio federale dell’ in funzione del fabbisogno. Nel 2009, il supplemento era pari a 0,45 centesimi per chilowattora.
L’Ufficio federale dell’ ha fissato, anche per l’anno 2010, un supplemento pari a 0,45 cent./chilowattora. Per finanziare tutte le misure previste dalla legge sull’, l’anno prossimo saranno pertanto a disposizione ca. 265,5 milioni di franchi svizzeri. Di questi, ca. 35 milioni sono destinati al finanziamento dei costi supplementari (cosiddetto regime dei “15 centesimi”) secondo l’articolo 28a della nuova LEne. Nel 2010, per la rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione di elettrica saranno disponibili ca. 130 milioni di franchi. La somma restante è destinata agli accantonamenti per le garanzie contro i rischi in relazione a progetti di geotermia (art. 15a LEne), alle riserve per le domande di rimborso dei grandi consumatori (art. 3l OEne) e ai bandi di gara (art. 7a cpv. 3 LEne).
La revisione della legge sull’ (LEne) prescrive, entro il 2030, un aumento di almeno 5,4 miliardi di chilowattora della produzione di da fonti rinnovabili. Ciò corrisponde a circa il 10% dell’attuale consumo di elettrica (2008: 58,7 miliardi di chilowattora). A tale scopo, la LEne prevede un pacchetto di misure per la promozione delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica nel settore elettrico. La colonna portante di questo pacchetto è costituita dalla rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione in rete di elettrica prodotta da fonti rinnovabili.
Il supplemento massimo di 0,6 centesimi verrà riscosso soltanto a partire dal momento in cui gli impianti notificati che hanno ottenuto una risposta positiva saranno stati realizzati, immetteranno elettrica in rete e beneficeranno della rimunerazione a copertura dei costi.

Usa, ancora troppi i pignoramenti

Il piano da 75 milioni di dollari lanciato a febbraio dal governo statunitense per aiutare le famiglie in difficoltà con il pagamento del stenta a decollare. Secondo i dati del tesoro, solo il 12% dei circa 4 milioni di aventi diritto è riuscito a rinegoziare il contratto nel mese di agosto, ottenendo condizioni più vantaggiose. Intanto continuano i pignoramenti: secondo realtytrac inc., ad agosto sono stati archiviati 358,471 avvisi di pignoramento, il 18% in più rispetto a un anno fa. Nel Nevada, lo stato più colpito dalla piaga dei pignoramenti (17.902 avvisi; +53% rispetto ad un anno fa), un proprietario ogni 62 ha ricevuto un avviso in agosto.

Piano Casa: legge in Lombardia

Approvato dal Consiglio Regionale della Lombardia il testo di legge del Piano . Dopo due rinvii, il Consiglio Regionale della Lombardia ha definitivamente approvato il testo di legge sul Piano (Azioni straordinarie per lo sviluppo e la qualificazione del patrimonio edilizio e urbanistico della Regione Lombardia) che, dopo l’approvazione in Giunta, era stato sottoposto a numerose proposte di emendamenti.
Le proposte di modifica avevano lo scopo, soprattutto, di impedire che gli ampliamenti potessero interessare ubicati in parchi e centri storici e che portassero al consumo di nuovo suolo.
Tra gli emendamenti presentati dagli ambientalisti, in particolare, uno parte dal giudicare troppo vaga la definizione di non coerenti con le caratteristiche storico architettoniche, attribuita ad ricadenti nei centri storici che rientreranno nell’ambito di applicazione della norma.
La principale novità del testo lombardo è costituita dal fatto che essa sarà applicabile anche agli parzialmente residenziali, oppure a quelli non residenziali ma ubicati in aree a prevalente destinazione residenziale.
Nel piano sono previsti anche degli interventi che saranno destinati alla riqualificazione di aree per l’edilizia economica e popolare.
Le altezze ammesse non potranno essere superiori al valore maggiore tra quelli esistenti e quelli previsti dalla strumentazione urbanistica.
La legge si applicherà a partire dal 16 ottobre e da quel termine si avrà tempo 18 mesi per presentare una Denuncia di inizio attività o 24 mesi per presentare un Permesso di Costruire.
I comuni dovranno stabilire nei prossimi mesi una eventuale riduzione degli oneri concessori ma, se la decisione non arriverà entro il 15 ottobre 2009, si applicherà una riduzione del 30% del costo di costruzione.
Inoltre i comuni potranno escludere dall’applicazione della legge quelle parti di territorio che per loro peculiarità storiche o ambientali, risulterebbero danneggiate dalla sua applicazione.
Le associazioni di categoria hanno espresso soddisfazione per l’approvazione della legge, che potrà avere una ricaduta economica positiva sul settore delle imprese edilizie e rilanciare l’occupazione.

Via libera al piano casa: 550 milioni di euro per l’edilizia popolare

Il governo ha detto sì al piano nazionale per l’edilizia abitativa che prevede lo stanziamento di 550 milioni di euro da destinarsi alla realizzazione di 100.000 nuovi alloggi nei prossimi 5 anni.
Destinatari dell’iniziativa saranno le categorie sociali più svantaggiate: nuclei familiari a basso reddito, giovani coppie, anziani in difficoltà, studenti fuori sede, famiglie sfrattate e immigrati regolari che risiedano da almeno 10 anni in o da almeno 5 anni nella stessa regione. I fondi stanziati dal governo vanno ad aggiungersi ai 350 milioni di euro assegnati lo scorso 8 maggio dal Cipe; di questi, 150 milioni saranno destinati ad un sistema integrato nazionale e locale di fondi immobiliari per incrementare i fondi sociali. A questo proposito, il piano approvato prevede che nel sistema integrato entrino a far parte sia soggetti pubblici sia privati.

Imposte da pagare per acquisto prima casa

Quando si acquista una casa, a seconda che il venditore sia un privato o un soggetto IVA (es. costruttore), bisogna versare le imposte di registro (IVA soggetti con partita IVA) e le imposte ipotecarie e catastali.
Se non siamo un soggetto IVA le imposte da pagare sono:
• Imposta di registro, 7%;
• Imposta ipotecaria, 2%;
• Imposta catastale, 1%.

Se il venditore è un soggetto IVA che opera nel settore dell’edilizia, chi compra un immobile non di lusso, dovrà pagare:
• IVA al 10%;
• Imposta di registro in misura fissa € 168,00;
• imposta ipotecaria in misura fissa € 168,00;
• imposta catastale in misura fissa € 168,00.

L’imposta proporzionale di registro si applica sul valore dell’immobile dichiarato nell’atto e viene versata insieme all’imposta ipotecaria e catastale dal notaio al momento della registrazione.
Se si è indicato un valore inferiore a quello effettivamente determinato su base catastale dall’ufficio, lo stesso potrà provvedere alla rettifica ed intimare il contribuente a versare la differenza comprensiva di sanzioni e interessi.
Il valore catastale si determina moltiplicando la rendita catastale aggiornata ai seguenti coefficienti:
• 110, per prima casa;
• 120, per i fabbricati appartenenti ai gruppi A, B, C (escluse le categorie A/10, C/1) e D;
• 60, per i fabbricati della categorie A/10 (uffici e studi privati);
• 40,8, per i fabbricati delle categorie C/1 (negozi e botteghe) ed E

On line la terza edizione della guida al conto energia del G.S.E.

Il Gestore dei Servizi Elettrici ha redatto la terza edizione della “Guida al conto ” aggiornata a marzo 2009.
La guida è stata elaborata in collaborazione con gli uffici tecnici dell’Autorità per l’ Elettrica e il Gas (), in particolare per quanto riguarda le indicazioni relative alla vendita dell’, alla connessione degli impianti alla rete elettrica e alla misura dell’ prodotta.
Il documento costituisce un utilissimo supporto per tutti coloro che intendono realizzare un impianto fotovoltaico ed usufruire delle incentivazioni previste dal “conto ”.
Tra le novità della 3° edizione segnaliamo:
- le nuove regole dello scambio sul posto (per impianti fino a 200 kW)
- l’aggiornamento delle tariffe incentivanti
- le nuove condizioni stabilite dall’Autorità () per la connessione alla rete.La guida, come la precedente edizione, si articola in due parti: nella prima sono illustrati le novità per il Conto introdotte dal D.M.19 febbraio 2007, l’iter autorizzativo per la realizzazione e la connessione dell’impianto alla rete e le modalità di richiesta dell’incentivo e del premio al GSE.
Nella seconda sono approfonditi alcuni aspetti tecnici relativi all’impianto fotovoltaico, ai tempi di ritorno dell’investimento ed alla vigente.
Non manca, in appendice, infine, un sintetico glossario.