Indagine sui mutui prima casa

Mutuo casa

Mutuo casa

Il primo mutuo si chiede a 36 anni, è pari a 160.000 euro e durerà 25 anni

Al Sud i sottoscrittori più prudenti, al Nord buon successo del variabile. Gli italiani raggiungono l’indipendenza economica tardi, o almeno richiedono il mutuo per la prima casa dopo aver compiuto i 35 anni.

Chi vuole sottoscrivere un mutuo per la sua prima abitazione ha mediamente 36 anni, richiede un finanziamento pari a 160.000 euro (pari al 75% del valore dell’immobile che intende acquistare), è disposto ad impegnarsi per 25 anni con l’Istituto finanziatore e preferisce un tasso fisso (47% del campione).

A dirlo è Mutui.it, il comparatore online che ha analizzato oltre 1.000.000 di richieste di mutuo giunte negli scorsi mesi attraverso le pagine del sito.

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Panorama di Economia Immobiliare, come vanno le locazioni

Affitti case

Affitti case

Da un’indagine sugli affitti nelle due principali città italiane svolta da idealista.it la casa in condivisione non è più una questione per soli studenti

La coabitazione nell’universo giovanile è sempre più una necessità per precari e persone al primo lavoro, ma anche per single non più giovani, il cui reddito non consente di sostenere affitti troppo alti e che si trovano a dover ricorrere a questa soluzione abitativa alternativa.

L’indagine conferma questa tendenza: 26 anni l’età media dei conviventi milanesi, 25 anni per chi condivide casa nella Capitale. Per queste persone la condivisione diventa la migliore strada percorribile quando l’obiettivo della casa di proprietà è ancora un sogno e l’affitto è troppo caro. Una soluzione che non può neppure essere considerata a buon mercato; infatti, affittare una stanza nel capoluogo lombardo costa in media 460 euro/mese, contro i 443 euro/mese di Roma.

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Le rate del mutuo aumentano!

rata mutuo Foto by iocomprocasa.com

A un giorno dall’ arrivo del nuovo anno, che tutti si aspettano sempre migliore rispetto a quello che ci lascia, non sempre è così, infatti da un’indagine effettuata dalla Federconsumatori – Adusbef è emerso che le famiglie italiane dovrranno accollarsi nuove spese e vi saranno ulteriori rincari . Si presume un esborso pari a 596€ per famiglia fra i vari aumenti : gas, acqua, tarsu, carburanti e quello che più spicca la rata del mutuo. Di seguito uno specchietto che racchiude in sintesi le spese con i relativi aumenti che una famiglia dovrà avere :
• 130 euro in più (+15%) per le Rc Auto;
• 65 euro in più per le tariffe aeroportuali (pari 3 euro a passeggero su ogni singolo biglietto aereo);
• 55 euro in più per ogni ricorso al giudice di pace per multa (tra i costi di 3 raccomandate bolli e contributo unificato non previsti in precedenza)
• 28 euro in più per la bolletta della luce;
• 18 euro in più per la bolletta dell’ acqua;
• 65 euro in più per prendere un treno e dunque spese di trasporto;
• 35 euro in più per la Tarsu;
• 30 euro in più per i servizi bancari;
• 80 euro in più per le rate dei mutui
• 90 euro in più per i carburanti.

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