News immobiliare, diritto di superficie per impianti fotovoltaici

Impianto fotovoltaico

Impianto fotovoltaico

Torna di moda la superficie, questa volta per la realizzazione di impianti fotovoltaici

Si tratta di un diritto che permette di fare e mantenere una costruzione (o altri manufatti) al di sopra o al disotto di un suolo (art. 952 cod. civ.) e che il proprietario può attribuire a un altro soggetto, normalmente per un certo numero (anche molto ampio) di anni. Una volta scaduto il termine il diritto di superficie si estingue e il proprietario del suolo, salvo diverso accordo, si appropria dei fabbricati o delle installazioni che fossero ancora esistenti.

Il meccanismo è sicuramente adatto per l’utilizzazione di aree necessarie per collocare pannelli e altri strumenti per la produzione di energia: tetti, lastrici solari, terreni agricoli che vengono così utilizzati per un periodo anche molto lungo (venticinque, trent’anni), richiesto dalle imprese che effettuano questi investimenti in rapporto ai tempi legati al loro ammortamento e all’obsolescenza degli impianti.

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Conto energia 2011 e linee guida: soddisfazione con alcune riserve

Impianto Fotovoltaico

Impianto Fotovoltaico

Dopo lunghi mesi di attesa finalmente possiamo pianificare gli investimenti dei prossimi tre anni – dichiara Gert Gremes, presidente di GIFI/ANIE, alla luce del parere favorevole espresso dalla Conferenza Unificata sui due provvedimenti più attesi dell’anno dal settore fotovoltaico.  

Con i due decreti (conto energia 2011 e linee guida nazionali) si apre finalmente un nuovo capitolo per l’industria fotovoltaica - continua Gremes.

Le regioni hanno espresso la volontà di uniformare i loro processi autorizzativi e si vuole dare continuità ad un settore pronto a creare posti di lavoro e benefici per il sistema paese contribuendo in maniera determinante agli obiettivi comunitari del 2020.

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Romania: investimenti italiani conquistano l’Est con progetti residenziali di lusso.

Esportare ad Arad una delle maggiori città della Transilvania il format immobiliare e urbanistico romano dell’Olgiata. E’ questo l’obiettivo di un gruppo di imprenditori bresciani che hanno raggiunto accordi con l’amministrazione locale e ottenuto tutte le concessioni, per costruire un quartiere residenziale di lusso alle porte della cittadina tran silvana. Il progetto, denominato Butterfly Park, servirà a far fronte alle nuove esigenze di sviluppoo urbanistico e territoriale della società rumena, dove una rinata classe media è sempre più in cerca di un’offerta residenziale simile a quella di una provincia italiana del Centro-Nord. E’ per questo motivo che il progetto Butterfly Park prevede la costruzione di un complesso di villette, dotate di tutti i comfort e realizzate sul modello dell’Olgiata, che circonderanno un campo da golf, adatto ad ospitare gare di livello internazionale. Il tutto, hanno assicurato i manager bresciani, nel pieno rispetto dell’ecosistema e della tutela del territorio.

Investire nell’efficienza energetica

Per poter trasformare l’immobile da classe energetica “d” (abitazioni costruite in base agli standard minimi di legge) a classe “a”, il proprietario deve affrontare un investimento pari a circa il 20% del valore dell’immobile che si tradurrà in un incremento del valore di mercato nel lungo periodo.
Ad esempio, installando un impianto di filtraggio che espella l’aria viziata producendo al contempo calore, si otterrà un incremento di circa il 21% sul prezzo al m2; con un impianto di riscaldamento centralizzato in uno stabile, l’incremento sarà solo del 5%.
Nel caso delle nuove costruzioni, invece, se il costruttore adempie agli obblighi previsti dalla legge sulla fideiussione a tutela delle caparre versate dagli acquirenti, il valore di mercato dell’immobile potrebbe aumentare fino al 10%.

Italia e Svizzera tengono il mercato immobiliare

Nell’attuale periodo di crisi, mentre scendono i prezzi delle case in Europa, l’Italia e la Svizzera «tengono» in attesa della ripresa, proprio per la convenienza dei prezzi, inferiori rispetto al passato. «Un contesto sempre più globale e una velocità crescente dei collegamenti – ha dichiarato Antonio Pastore, presidente di Borsa Immobiliare, azienda speciale della Camera di commercio di Milano – sono alla base di una nuova concezione del mercato immobiliare che assume una dimensione sempre più “regionale”. Ecco perché nuovo riferimento per Milano e i milanesi sono le aree vicine e alpine. Diventa interessante una verifica costante nella crescita di questi mercati per investimenti anche internazionali».

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