Trenitalia rimette all’asta il patrimonio immobiliare delle FFSS ma senza successo.

“Di fronte a offerte così non restare immobile”. E’ questo lo slogan con il quale Trenitalia ha tentato di riuscire nell’impresa, già fallita lo scorso anno, di vendere il patrimonio immobiliare delle ex Ferrovie dello Stato. Nel 2008, infatti, l’asta che si proponeva di liquidare 185 immobili a 6,2 milioni di euro si chiuse con un fallimento su tutta la linea ma, lungi dal perdersi d’animo, i vertici dell’azienda hanno voluto riprovarci partendo da una base d’asta più bassa (circa 6 milioni) e suddividendo i beni in 4 aree geografiche distinte (Nordovest, Triveneto, Centro e Sud). Quest’ultima decisione è stata presa per facilitare l’acquisto, cercando di attirare anche i piccoli investitori che non dovrebbero restare indifferenti ad un’offerta che si assesta, in media sui 400 euro al mq. Sin dal suo arrivo, però, l’operazione è sembrata destinata a ripetere l’esito negativo dello scorso anno: la prima scadenza del bando per acquistare cantine, appartamenti, posti auto e magazzini delle Ferrovie, fissata per lo scorso 15 giugno, è infatti passata senza che sia stata avanzata nessuna richiesta. La data utile è quindi stata fatta slittare allo scorso 23 luglio ma nonostante l’offerta vantaggiosa come un’ex cantoniera a Caltagirone (CT), anche questa volta l’asta è andata deserta.

Romania: investimenti italiani conquistano l’Est con progetti residenziali di lusso.

Esportare ad Arad una delle maggiori città della Transilvania il format immobiliare e urbanistico romano dell’Olgiata. E’ questo l’obiettivo di un gruppo di imprenditori bresciani che hanno raggiunto accordi con l’amministrazione locale e ottenuto tutte le concessioni, per costruire un quartiere residenziale di alle porte della cittadina tran silvana. Il progetto, denominato Butterfly Park, servirà a far fronte alle nuove esigenze di sviluppoo urbanistico e territoriale della società rumena, dove una rinata classe media è sempre più in cerca di un’offerta residenziale simile a quella di una provincia italiana del Centro-Nord. E’ per questo motivo che il progetto Butterfly Park prevede la costruzione di un complesso di villette, dotate di tutti i comfort e realizzate sul modello dell’Olgiata, che circonderanno un campo da golf, adatto ad ospitare gare di livello internazionale. Il tutto, hanno assicurato i manager bresciani, nel pieno rispetto dell’ecosistema e della tutela del territorio.

Arredi Anni 60-70: la poltrona a sacco

Icone dell’arredamento contemporaneo ancora oggi in produzione e realizzate proprio in quegli anni.
Quando iniziamo a studiare il design di un arredo, dobbiamo innanzitutto analizzare il periodo storico, economico e sociale in cui è stato pensato e realizzato.
Gli anni 60-70 furono ricchi di contestazioni giovanili. Il fenomeno fu mondiale, la cultura, la società e tutto il contesto urbano ne vennero fortemente influenzati.
Con la guerra in Vietnam, il desiderio di pace, la presidenza di J.F. Kennedy, la Cina di Mao Tze Thung, la politica russa di Leonid Il’ic Breznev, il premio Nobel per la pace a Martin Luther King, la British Invasion dei Beatles, la pop art di Andy Warhol, Mary Quant e la sua minigonna, i figli dei fiori, la ricerca di quella visione spirituale e mistica della vita che l’Occidente aveva malauguratamente perduto, si formarono gli anni 60 e la rivoluzione culturale.
La trasformazione in Italia avvenne soprattutto in campo industriale.
La modernizzazione e la tecnologia iniziarono a progredire e a perfezionarsi.
L’incremento dei trasporti e quindi delle materie prime portarono, non l’uomo sulla luna come in America, ma un miglioramento del tenore di vita dei cittadini.
La società industriale-consumistica cresceva. Il settore terziario si arricchì nei primissimi anni 60 di un nuovo potentissimo mezzo di comunicazione: la Televisione. La quale subito ebbe anche un ruolo fondamentale nel condizionare la vita ed i modelli comportamentali dell’uomo. I nuovi bisogni insostituibili divennero quelli superflui della società industrializzata.
In quegli anni però molti designer ed architetti ebbero fortuna, soprattutto coloro che rifiutarono i precetti razionalistici del Modern Movement.
In Italia si formarono diversi gruppi Anti-design che proponevano il design dell’evasione realizzando oggetti chiaramente provocatori e sovrastrutturati. Molte icone dell’arredamento contemporaneo, ancora oggi in produzione, furono realizzate proprio in quegli anni.
Piero Gatti, Cesare Paolini & Franco Teodoro, nel 1968, idearono per Zanotta la Poltrona Sacco. Realizzata senza forma e senza alcuna struttura rigida è interamente imbottita di palline di polistirolo.
Perfettamente anatomica, abbraccia nella sua forma il corpo umano lasciandolo libero, senza costrizioni e assecondandolo nei movimenti.
Un oggetto informe realizzato in finta pelle che vanta una nutrita schiera di imitazioni ancora oggi. Il suo design leggero e deformabile al Salone del mobile di del 2008 ha compiuto i suoi primi 40 anni!
La Commedia del Sacco è stato il titolo della mostra che l’ha ospitata durante la Kermesse milanese presso gli spazi BaseB di via Lambruschini 36.
Oggi sono 26 i musei in tutto il mondo ad ospitare la seduta di Zanotta nelle collezioni permanenti di arte contemporanea che entra così a pieno titolo nel migliore design italiano conosciuto a livello internazionale.

In Sardegna prevale il segno meno. Tiene solo Olbia: +0,5%

Diminuisce il prezzo delle case in Sardegna: primo semestre all’insegna del segno meno a Cagliari (-2,1%) come in altri centri dell’isola. Giù i prezzi anche a Sassari (-2,8%), Nuoro (-7,7%), Tempio Pausania (-7,3%), Tortolì (-6,2%) e Oristano (-7,1%). Unica eccezione Olbia con un lieve incremento dello 0,5%.
E’ quanto rivelano i dati immobiliari relativi al sardo del mattone.

2007-2009, crisi del mercato immobiliare

A due anni dall’inizio ufficiale della crisi, le quotazioni in del sono calate in media del 15% se si considerano solo le grandi città e del 20% se si comprendono anche i centri dell’hinterland e della provincia. Nelle città, la crisi ha colpito soprattutto le zone periferiche o semi-centrali, mentre hanno tenuto i prezzi degli di pregio e del centro storico. Gli esperti ritengono che prima della fine della crisi, prevista per inizio 2011, le quotazioni scenderanno ancora di un altro 10%, raggiungendo così quella flessione complessiva del 20-25% pronosticata dal Fondo Monetario Internazionale. Previsioni più rosee per le compravendite, che dovrebbero riprendere quota già dalla primavera del 2010.

L’autunno caldo degli affitti

Stando a scenari immobiliari, negli ultimi dieci anni i canoni di locazione sarebbero aumentati “solo” del 60-70%. A questi dati ha risposto Achille Colombo Clerici, presidente di Asso Edilizia, facendo notare che nello stesso periodo l’inflazione è stata pari al 38%; dunque, l’incremento reale degli affitti è stato del 20-30%, comunque inferiore ai rincari osservati per altri servizi.
Per evitare ulteriori rincari e calmierare così i canoni di locazione, il Presidente di Asso Edilizia guarda con speranza all’introduzione della cosiddetta cedolare secca, cioè la tassazione separata dei redditi immobiliari.

Mutui, lenta discesa per il tasso fisso

Scendono, ma non di tanto, i tassi per i di durata superiore ai dieci anni. Lo rileva il supplemento al bollettino statistico della banca d’Italia, dove si legge che nel mese di luglio il tasso medio è stato del 5,17% contro il 5,18% rilevato a giugno. Per notare una differenza consistente bisogna risalire al luglio 2008, quando il tasso medio era del 6,08%. Considerando invece altre tipologie di , l’indice medio è stato del 3,38%, in calo rispetto al 3,64% del mese precedente. notizie anche sul tasso taeg, comprensivo delle spese accessorie, sceso a luglio al 3,51% contro il 3,79% di giugno.

Tegole fotovoltaiche

Con lo sviluppo dell’ fotovoltaica è cresciuta l’attenzione al design e alla ricerca di soluzioni efficaci per integrare nell’ degli edifici gli impianti fotovoltaici. È in quest’ottica che si inserisce la tegola fotovoltaica. Si tratta di un elemento architettonico innovativo che permette la totale integrazione del fotovoltaico nelle strutture abitative. La tegola, infatti, contiene le celle fotovoltaiche che, dunque, non sono più ingombranti e visibili. Le nuove tegole vengono installate sul tetto andando a sostituire i tradizionali ceppi. Attualmente sono disponibili sul mercato diverse tipologie di tegole fotovoltaiche che si distinguono in base alla struttura e alla tecnologia utilizzate. Questi prodotti rappresentano un’efficace soluzione per l’integrazione architettonica dei sistemi fotovoltaici soprattutto in paesi come l’ in cui un’elevata percentuale del territorio è soggetto a vincoli paesaggistici. Grazie alle tegole fotovoltaiche, l’impatto ambientale e paesaggistico degli impianti solari si riduce notevolmente e i tetti delle abitazioni si animano diventando super attivi nella produzione di solare.

Agenzie immobiliari: una professione di grande appeal!

Nonostante la crisi, le continuano a cercare nuovi mediatori. Se si considera che attualmente solo la metà delle case vendute passa per agenzia, significa che gli spazi di crescita futuri sono molto ampi. Anche nel settore della consulenza ad alto livello la richiesta di nuovi agenti è elevata, ma in questo caso si richiedono studi universitari specifici ed esperienza.
Il settore immobiliare è in costante sviluppo e la richiesta di veri professionisti è sempre più alta.

Casa all’estero: ecco cosa puoi permetterti con € 10.000

Comprare case d’occasione? All’estero ancora si può: con un investimento di 10mila euro, è possibile acquistare un rustico con terreno in Ungheria, oppure un villino sul mare a Negombo (Sri Lanka). Con 50mila euro o poco più si può acquistare una villetta sul mare a Tablas (Filippine), un bilocale a Istanbul oppure un appartamento nuovo a Nabq (Sharm El Sheikh) di 60 m2. Andando più su col prezzo, con 100mila euro è possibile aspirare a un monolocale a Torrevieja (Alicante, Spagna), oppure a un appartamento di 80 m2 a Mendoza (Argentina) o ancora a una villetta di 65 m2 a Samanà (Santo Domingo).
Con 150mila euro il ventaglio delle possibilità si allarga a una bifamiliare a lanzarote (Canarie) oppure a una di 300 m2 a Granada (Nicaragua).
Tra le capitali europee, Skopje (Macedonia) è la più conveniente, con prezzi medi di poco superiori a 1.000 euro/m2.