Scritto Martedì 29 Settembre 2009 da Antonella Pagani
Comprare case d’occasione? All’estero ancora si può: con un investimento di 10mila euro, è possibile acquistare un rustico con terreno in Ungheria, oppure un villino sul mare a Negombo (Sri Lanka). Con 50mila euro o poco più si può acquistare una villetta sul mare a Tablas (Filippine), un bilocale a Istanbul oppure un appartamento nuovo a Nabq (Sharm El Sheikh) di 60 m2. Andando più su col prezzo, con 100mila euro è possibile aspirare a un monolocale a Torrevieja (Alicante, Spagna), oppure a un appartamento di 80 m2 a Mendoza (Argentina) o ancora a una villetta di 65 m2 a Samanà (Santo Domingo).
Con 150mila euro il ventaglio delle possibilità si allarga a una bifamiliare a lanzarote (Canarie) oppure a una casa di 300 m2 a Granada (Nicaragua).
Tra le capitali europee, Skopje (Macedonia) è la più conveniente, con prezzi medi di poco superiori a 1.000 euro/m2.
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Tag:casa, comprare casa, Immobili, italia, News
Scritto Lunedì 28 Settembre 2009 da Antonella Pagani
Il gruppo Barnes, società immobiliare francese, ha realizzato un’indagine sullo stato di salute del mattone di lusso nelle principali capitali mondiali. Mentre il crollo dei prezzi ha colpito anche i mercati di Mosca (-35% a settembre 2009 rispetto a un anno fa), Madrid (-32%) e Londra (-30%), il mattone di lusso parigino ha subito un calo delle quotazioni più contenuto (-10-15%). Secondo Barnes, inoltre, nella capitale francese i prezzi hanno iniziato a stabilizzarsi a partire da giugno di quest’anno e sono compresi tra 8mila-10mila euro/mq per gli immobili di qualità, tra 14mila-18mila euro/m2 per i beni di lusso.
Nelle zone più ambite del centro, una casa di mq 138 con giardino può costare fino a 1,5 milioni di euro.
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Tag:Gran bretagna, italia, low cost, mercato, mercato immobiliario, News, prezzi
Scritto Lunedì 28 Settembre 2009 da Antonella Pagani
Mario Deaglio, docente di economia internazionale all’ateneo torinese, durante il forum di scenari immobiliari ha ipotizzato tre sviluppi futuri per la nostra economia. Lo scenario più probabile (60% di probabilità che si avveri) vede la produzione in ripresa, un pil 2010 tra +0,5% e +1,5% e la stabilizzazione del sistema. Un secondo scenario, meno probabile (20%), è caratterizzato da deflazione dei prezzi, tassi di interesse e disoccupazione in aumento e ristagno dell’economia. Per l’ultimo scenario (anch’esso 20% di probabilità che si avveri), il professore ha parlato di una produzione in ripresa, con un pil 2010 tra +2% e +3,5%, e uninflazione che nel biennio 2010-2011 potrebbe raggiungere punte del 5-7%.
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Tag:italia, mercato, prezzi, tariffe
Scritto Lunedì 28 Settembre 2009 da Antonella Pagani
La crisi abbatte le quotazioni immobiliari in tutta Europa ma l’Italia si salva dal crollo. Secondo l’annuale rapporto di scenari immobiliari, il 2009 si chiuderà con una contrazione dei prezzi delle case italiane nell’ordine del 6,5%. Meglio di noi solo la Germania (-5%), mentre non c’è scampo per Inghilterra (-25%), Spagna (-20,3%) e Francia (-9,5%). Nel 2010, previste in ripresa le quotazioni francesi (+1,2%) e quelle tedesche (+1,5%), mentre continueranno i cali dei prezzi in Spagna (-10,6%), Inghilterra (-4,2%) e Italia (-2,5%).
Quanto alle transazioni, scenari immobiliari prevede che a fine 2009 le compravendite effettuate in Italia saranno 600mila, cioè il 15% in meno rispetto all’anno scorso.
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Tag:italia, low cost, mercato, mercato immobiliario, News, prezzi
Scritto Mercoledì 26 Agosto 2009 da Antonella Pagani
E’ stata costruita a Cherasco (CN) la prima casa passiva progettata ed ideata in Italia da Rockwool e l’Architetto M. Novo che, oltre a esserne l’attuale proprietario, si è occupato di tutta la parte progettuale con il supporto dell’Architetto W. Unterrainer nella progettazione degli impianti e successiva certificazione.
Alla base del progetto della casa passiva di Cherasco figurano non solo la comune sensibilità alle problematiche ambientali, ma anche alcune necessità tecniche come la mancanza di una rete gas. Inoltre, gli attori coinvolti nel progetto hanno voluto mantenere lo stile architettonico della casa originaria, adibita a uso rurale e costruita agli inizi dell’800, introducendo numerosi richiami alla tradizione delle Langhe come, ad esempio, il recupero dei mattoni originali (di produzione locale), l’aggetto in mattoni e le persiane di forma e colore simili agli originali.
La casa passiva impiega il 90% di energia in meno rispetto alla casa media europea e l’80% di energia in meno rispetto ad una moderna abitazione. In particolare la bolletta della casa passiva di Cherasco è risultata particolarmente “leggera” questo inverno (€ 175 per riscaldamento e acqua calda), soprattutto se confrontata con quelle del vicinato (per un’abitazione di pari metratura un costo di oltre € 3.000).
Gli obiettivi portati a termine nella realizzazione dell’involucro della casa passiva sono stati continuità dell’isolamento pareti-copertura, eliminazione di ponti termici e involucro interno disgiunto da quello esterno. Particolare attenzione è stata posta alla coibentazione delle pareti.
I serramenti sono senza controtelaio e montano vetri tripli, mentre la ventilazione e il riscaldamento sono gestiti da un’apparecchiatura che al suo interno contiene una mini-pompa di calore, un recuperatore di calore, un serbatoio per l’acqua e i ventilatori necessari per garantire l’adeguato flusso d’aria.
La casa passiva è un’abitazione che assicura il benessere termico senza alcun impianto di riscaldamento convenzionale (caldaia e termosifoni o sistemi analoghi) ed è detta passiva perché la somma degli apporti passivi di calore dell’irraggiamento solare trasmessi da finestre e vetrate esposte a sud con il calore prodotto e recuperato da sorgenti interne è quasi sufficiente a compensare le perdite dell’involucro durante la stagione fredda.
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Tag:architettura, casa, case, impianto fotovoltaico, italia, risparmio energetico, sostenibilità ambientale
Scritto Lunedì 17 Agosto 2009 da Antonella Pagani
Le loghouse, o case prefabbricate in tronchi di legno, non sono certo molto diffuse in Italia, anche se nell’arco alpino non mancano splendidi esempi di questo tipo di costruzione.
Ovviamente, nel caso di una loghouse l’estetica viene pesantemente condizionata dal tipo di costruzione, per cui questo tipo di casa prefabbricata si adatta probabilmente solo alle regioni montane della nostra penisola.
Fra i costruttori che realizzano case prefabbricate in tronchi di legno c’è anche Russian House, azienda di San Pietroburgo nata nel 1996 ma il cui proprietario costruisce case di questo tipo da quasi vent’anni.
Si tratta di un costruttore che cerca di fare della qualità il proprio punto di forza, proponendo lavorazioni a mano anche di pregio, ed è il più grosso produttore di case in tronchi di legno in Russia. Le case di Russian House sono vendute in molti paesi d’Europa, a partire da Norvegia, Germania e Svizzera, mercati non certo facili ed in cui occorre avere un ottimo prodotto per potersi inserire. Nonostante le case in tronchi prodotte da Russian House siano soprattutto in stile russo e scandinavo, l’azienda è disponibile a realizzare case con un design adeguato al paese di destinazione, visto che ogni casa è comunque realizzata interamente su progetto e personalizzata e non costruita in base a schemi e disegni predefiniti.
Le case prefabbricate di Russian House sono costruite con tronchi di diametro compreso fra 22 e 35 cm, sia con profilo ovale (secondo lo schema norvegese “lafet”) che tondo. Il profilo di ogni tronco è rifinito a mano per avere la massima adattabilità e ridurre al minimo lo spazio fra i giunti, a tutto vantaggio dell’isolamento termico. Si tratta di una tipologia di abitazione davvero particolare, molto diffusa negli USA ed in Canada oltre che in Nord Europa, ma che in Italia non potrà mai avere una grande diffusione, anche se il fascino degli interni di una casa di questo tipo è davvero inimitabile.
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Tag:architettura, casa, italia, risparmio energetico, stati uniti
Scritto Lunedì 17 Agosto 2009 da Antonella Pagani
CaseFelici è un’azienda di Nichelino (TO) che realizza case prefabbricate dalla linea e dal gusto tipicamente italiani. Si tratta di case prefabbricate costruite con la classica struttura in legno, una tipologia ben sperimentata ed adatta a soddisfare qualsiasi esigenza, oltre a prestarsi a finiture esterne di tipo tradizionale come le pareti intonacate tipiche della tradizione della maggior parte del nostro paese.
Le case prefabbricate CaseFelici possono essere acquistate in diverse fasi di lavorazione, permettendo così a chi abbia voglia e tempo di seguire personalmente alcuni lavori di risparmiare sul costo finale.
Le opzioni disponibili sono:
Struttura: viene acquistata solamente la fornitura ed il montaggio della struttura della casa, che comprende l’ossatura delle pareti esterne/interne, il tetto ed eventuali solai e porticati.
Interno grezzo: in questo caso è previsto il completamento esterno delle pareti e del tetto (finitura pareti esterne, soglie/davanzali e serramenti esterni con relativi coprifili soltanto sul lato esterno). Con questo grado di finitura viene lasciata al cliente la possibilità di completare a proprio gusto l’interno della casa.
Grezzo Avanzato: rispetto all’opzione “Interno Grezzo” viene offerto anche il completamento interno delle pareti e del tetto (coibentazioni, predisposizioni impiantistiche a parete e tamponamento interno di pareti e soffitti).
Chiavi in mano: questa opzione comprende il completamento della casa con tutte le finiture necessarie.
All Inclusive: si tratta di una formula di acquisto utilizzata per case prefabbricate già costruite, visionate dal cliente ed acquistate con la formula “come vista e piaciuta”.
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Tag:architettura, case, Immobili, italia, risparmio energetico
Scritto Giovedì 13 Agosto 2009 da Antonella Pagani
Il gruppo Dow Jones ha stilato la classifica delle 10 vie con le case più care del mondo. Avenue Princess Grace, la via di Montecarlo dedicata a Grace Kelly, guadagna il primo posto con prezzi al mq che possono raggiungere € 84.500, nonostante siano scesi del 37% rispetto ai massimi raggiunti nel 2008 (134.300 euro/mq). Parla francese anche il secondo posto, Chemin de Saint-Hospice, sulla costa francese meridionale (70.600 euro/mq), mentre New York si aggiudica il terzo posto con la Fifth Avenue (51.000 euro/mq). Seguono Londra, con Kensington Palace Gardens (46.300 euro/mq), Parigi con Avenue Montaigne (38.000 euro/mq) e Saint-Moritz, Svizzera, con la via Suvretta (32.000 euro/mq). Unica presenza italiana è Porto Cervo, che guadagna il settimo posto con via Romazzino (30.000 euro/mq).
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Tag:costi abitazioni, Immobili, italia, low cost, lusso, mercato immobiliare turistico, News, settore immobiliare, stati uniti
Scritto Giovedì 13 Agosto 2009 da Antonella Pagani
Il governo ha detto sì al piano nazionale per l’edilizia abitativa che prevede lo stanziamento di 550 milioni di euro da destinarsi alla realizzazione di 100.000 nuovi alloggi nei prossimi 5 anni.
Destinatari dell’iniziativa saranno le categorie sociali più svantaggiate: nuclei familiari a basso reddito, giovani coppie, anziani in difficoltà, studenti fuori sede, famiglie sfrattate e immigrati regolari che risiedano da almeno 10 anni in Italia o da almeno 5 anni nella stessa regione. I fondi stanziati dal governo vanno ad aggiungersi ai 350 milioni di euro assegnati lo scorso 8 maggio dal Cipe; di questi, 150 milioni saranno destinati ad un sistema integrato nazionale e locale di fondi immobiliari per incrementare i fondi sociali. A questo proposito, il piano approvato prevede che nel sistema integrato entrino a far parte sia soggetti pubblici sia privati.
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Tag:agevolazioni, casa, case, governo, Immobili, incentivi, italia
Scritto Domenica 21 Giugno 2009 da lorefice cirica
Nell’attuale periodo di crisi, mentre scendono i prezzi delle case in Europa, l’Italia e la Svizzera «tengono» in attesa della ripresa, proprio per la convenienza dei prezzi, inferiori rispetto al passato. «Un contesto sempre più globale e una velocità crescente dei collegamenti – ha dichiarato Antonio Pastore, presidente di Borsa Immobiliare, azienda speciale della Camera di commercio di Milano – sono alla base di una nuova concezione del mercato immobiliare che assume una dimensione sempre più “regionale”. Ecco perché nuovo riferimento per Milano e i milanesi sono le aree vicine e alpine. Diventa interessante una verifica costante nella crescita di questi mercati per investimenti anche internazionali».
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Tag:investimenti, italia, Mercato Immobiliare, prezzi delle case, svizzera