Casa all’estero: ecco cosa puoi permetterti con € 10.000

Comprare case d’occasione? All’estero ancora si può: con un investimento di 10mila euro, è possibile acquistare un rustico con terreno in Ungheria, oppure un villino sul mare a Negombo (Sri Lanka). Con 50mila euro o poco più si può acquistare una villetta sul mare a Tablas (Filippine), un bilocale a Istanbul oppure un appartamento nuovo a Nabq (Sharm El Sheikh) di 60 m2. Andando più su col prezzo, con 100mila euro è possibile aspirare a un monolocale a Torrevieja (Alicante, Spagna), oppure a un appartamento di 80 m2 a Mendoza (Argentina) o ancora a una villetta di 65 m2 a Samanà (Santo Domingo).
Con 150mila euro il ventaglio delle possibilità si allarga a una bifamiliare a lanzarote (Canarie) oppure a una di 300 m2 a Granada (Nicaragua).
Tra le capitali europee, Skopje (Macedonia) è la più conveniente, con medi di poco superiori a 1.000 euro/m2.

Immobiliare di qualità: Parigi salva dal crollo dei prezzi

Il gruppo Barnes, società immobiliare francese, ha realizzato un’indagine sullo stato di salute del mattone di nelle principali capitali mondiali. Mentre il crollo dei ha colpito anche i mercati di Mosca (-35% a settembre 2009 rispetto a un anno fa), Madrid (-32%) e Londra (-30%), il mattone di parigino ha subito un calo delle quotazioni più contenuto (-10-15%). Secondo Barnes, inoltre, nella capitale francese i hanno iniziato a stabilizzarsi a partire da giugno di quest’anno e sono compresi tra 8mila-10mila euro/mq per gli di qualità, tra 14mila-18mila euro/m2 per i beni di .
Nelle zone più ambite del centro, una di mq 138 con giardino può costare fino a 1,5 milioni di euro.

Tre possibili scenari post-crisi

Mario Deaglio, docente di economia internazionale all’ateneo torinese, durante il forum di scenari immobiliari ha ipotizzato tre sviluppi futuri per la nostra economia. Lo scenario più probabile (60% di probabilità che si avveri) vede la produzione in ripresa, un pil 2010 tra +0,5% e +1,5% e la stabilizzazione del sistema. Un secondo scenario, meno probabile (20%), è caratterizzato da deflazione dei , tassi di interesse e disoccupazione in aumento e ristagno dell’economia. Per l’ultimo scenario (anch’esso 20% di probabilità che si avveri), il professore ha parlato di una produzione in ripresa, con un pil 2010 tra +2% e +3,5%, e un’inflazione che nel biennio 2010-2011 potrebbe raggiungere punte del 5-7%.

Scenari immobiliari, l’Italia meglio di altri paesi europei

La crisi abbatte le quotazioni immobiliari in tutta Europa ma l’ si salva dal crollo. Secondo l’annuale rapporto di scenari immobiliari, il 2009 si chiuderà con una contrazione dei delle italiane nell’ordine del 6,5%. Meglio di noi solo la Germania (-5%), mentre non c’è scampo per Inghilterra (-25%), Spagna (-20,3%) e Francia (-9,5%). Nel 2010, previste in ripresa le quotazioni francesi (+1,2%) e quelle tedesche (+1,5%), mentre continueranno i cali dei in Spagna (-10,6%), Inghilterra (-4,2%) e (-2,5%).
Quanto alle transazioni, scenari immobiliari prevede che a fine 2009 le compravendite effettuate in saranno 600mila, cioè il 15% in meno rispetto all’anno scorso.

In provincia di Cuneo la prima casa passiva con design italiano

E’ stata costruita a Cherasco (CN) la prima casa passiva progettata ed ideata in Italia da Rockwool e l’Architetto M. Novo che, oltre a esserne l’attuale proprietario, si è occupato di tutta la parte progettuale con il supporto dell’Architetto W. Unterrainer nella progettazione degli impianti e successiva certificazione.
Alla base del progetto della casa passiva di Cherasco figurano non solo la comune sensibilità alle problematiche ambientali, ma anche alcune necessità tecniche come la mancanza di una rete gas. Inoltre, gli attori coinvolti nel progetto hanno voluto mantenere lo stile architettonico della casa originaria, adibita a uso rurale e costruita agli inizi dell’800, introducendo numerosi richiami alla tradizione delle Langhe come, ad esempio, il recupero dei mattoni originali (di produzione locale), l’aggetto in mattoni e le persiane di forma e colore simili agli originali.
La casa passiva impiega il 90% di energia in meno rispetto alla casa media europea e l’80% di energia in meno rispetto ad una moderna abitazione. In particolare la bolletta della casa passiva di Cherasco è risultata particolarmente “leggera” questo inverno (€ 175 per riscaldamento e acqua calda), soprattutto se confrontata con quelle del vicinato (per un’abitazione di pari metratura un costo di oltre € 3.000).
Gli obiettivi portati a termine nella realizzazione dell’involucro della casa passiva sono stati continuità dell’isolamento pareti-copertura, eliminazione di ponti termici e involucro interno disgiunto da quello esterno. Particolare attenzione è stata posta alla coibentazione delle pareti.
I serramenti sono senza controtelaio e montano vetri tripli, mentre la ventilazione e il riscaldamento sono gestiti da un’apparecchiatura che al suo interno contiene una mini-pompa di calore, un recuperatore di calore, un serbatoio per l’acqua e i ventilatori necessari per garantire l’adeguato flusso d’aria.
La casa passiva è un’abitazione che assicura il benessere termico senza alcun impianto di riscaldamento convenzionale (caldaia e termosifoni o sistemi analoghi) ed è detta passiva perché la somma degli apporti passivi di calore dell’irraggiamento solare trasmessi da finestre e vetrate esposte a sud con il calore prodotto e recuperato da sorgenti interne è quasi sufficiente a compensare le perdite dell’involucro durante la stagione fredda.

Russian House, case prefabbricate in tronchi di legno

Le loghouse, o case prefabbricate in tronchi di legno, non sono certo molto diffuse in Italia, anche se nell’arco alpino non mancano splendidi esempi di questo tipo di costruzione.
Ovviamente, nel caso di una loghouse l’estetica viene pesantemente condizionata dal tipo di costruzione, per cui questo tipo di prefabbricata si adatta probabilmente solo alle regioni montane della nostra penisola.
Fra i costruttori che realizzano case prefabbricate in tronchi di legno c’è anche Russian House, azienda di San Pietroburgo nata nel 1996 ma il cui proprietario costruisce case di questo tipo da quasi vent’anni.
Si tratta di un costruttore che cerca di fare della qualità il proprio punto di forza, proponendo lavorazioni a mano anche di pregio, ed è il più grosso produttore di case in tronchi di legno in Russia. Le case di Russian House sono vendute in molti paesi d’Europa, a partire da Norvegia, Germania e Svizzera, mercati non certo facili ed in cui occorre avere un ottimo prodotto per potersi inserire. Nonostante le case in tronchi prodotte da Russian House siano soprattutto in stile russo e scandinavo, l’azienda è disponibile a realizzare case con un design adeguato al paese di destinazione, visto che ogni è comunque realizzata interamente su progetto e personalizzata e non costruita in base a schemi e disegni predefiniti.
Le case prefabbricate di Russian House sono costruite con tronchi di diametro compreso fra 22 e 35 cm, sia con profilo ovale (secondo lo schema norvegese “lafet”) che tondo. Il profilo di ogni tronco è rifinito a mano per avere la massima adattabilità e ridurre al minimo lo spazio fra i giunti, a tutto vantaggio dell’isolamento termico. Si tratta di una tipologia di abitazione davvero particolare, molto diffusa negli USA ed in Canada oltre che in Nord Europa, ma che in Italia non potrà mai avere una grande diffusione, anche se il fascino degli interni di una di questo tipo è davvero inimitabile.

Case prefabbricate: CaseFelici

CaseFelici è un’azienda di Nichelino (TO) che realizza prefabbricate dalla linea e dal gusto tipicamente italiani. Si tratta di prefabbricate costruite con la classica struttura in legno, una tipologia ben sperimentata ed adatta a soddisfare qualsiasi esigenza, oltre a prestarsi a finiture esterne di tipo tradizionale come le pareti intonacate tipiche della tradizione della maggior parte del nostro paese.
Le prefabbricate CaseFelici possono essere acquistate in diverse fasi di lavorazione, permettendo così a chi abbia voglia e tempo di seguire personalmente alcuni lavori di risparmiare sul costo finale.

Le opzioni disponibili sono:
 Struttura: viene acquistata solamente la fornitura ed il montaggio della struttura della casa, che comprende l’ossatura delle pareti esterne/interne, il tetto ed eventuali solai e porticati.
 Interno grezzo: in questo caso è previsto il completamento esterno delle pareti e del tetto (finitura pareti esterne, soglie/davanzali e serramenti esterni con relativi coprifili soltanto sul lato esterno). Con questo grado di finitura viene lasciata al cliente la possibilità di completare a proprio gusto l’interno della casa.
 Grezzo Avanzato: rispetto all’opzione “Interno Grezzo” viene offerto anche il completamento interno delle pareti e del tetto (coibentazioni, predisposizioni impiantistiche a parete e tamponamento interno di pareti e soffitti).
 Chiavi in mano: questa opzione comprende il completamento della casa con tutte le finiture necessarie.
 All Inclusive: si tratta di una formula di acquisto utilizzata per prefabbricate già costruite, visionate dal cliente ed acquistate con la formula “come vista e piaciuta”.

La top ten delle vie più care del mondo

Il gruppo Dow Jones ha stilato la classifica delle 10 vie con le più care del mondo. Avenue Princess Grace, la via di Montecarlo dedicata a Grace Kelly, guadagna il primo posto con al mq che possono raggiungere € 84.500, nonostante siano scesi del 37% rispetto ai massimi raggiunti nel 2008 (134.300 euro/mq). Parla francese anche il secondo posto, Chemin de Saint-Hospice, sulla costa francese meridionale (70.600 euro/mq), mentre New York si aggiudica il terzo posto con la Fifth Avenue (51.000 euro/mq). Seguono Londra, con Kensington Palace Gardens (46.300 euro/mq), Parigi con Avenue Montaigne (38.000 euro/mq) e Saint-Moritz, Svizzera, con la via Suvretta (32.000 euro/mq). Unica presenza italiana è Porto Cervo, che guadagna il settimo posto con via Romazzino (30.000 euro/mq).

Via libera al piano casa: 550 milioni di euro per l’edilizia popolare

Il ha detto sì al piano nazionale per l’edilizia abitativa che prevede lo stanziamento di 550 milioni di euro da destinarsi alla realizzazione di 100.000 nuovi alloggi nei prossimi 5 anni.
Destinatari dell’iniziativa saranno le categorie sociali più svantaggiate: nuclei familiari a basso reddito, giovani coppie, anziani in difficoltà, studenti fuori sede, famiglie sfrattate e immigrati regolari che risiedano da almeno 10 anni in o da almeno 5 anni nella stessa regione. I fondi stanziati dal vanno ad aggiungersi ai 350 milioni di euro assegnati lo scorso 8 maggio dal Cipe; di questi, 150 milioni saranno destinati ad un sistema integrato nazionale e locale di fondi immobiliari per incrementare i fondi sociali. A questo proposito, il piano approvato prevede che nel sistema integrato entrino a far parte sia soggetti pubblici sia privati.

Italia e Svizzera tengono il mercato immobiliare

Nell’attuale periodo di crisi, mentre scendono i in Europa, l’Italia e la «tengono» in attesa della ripresa, proprio per la convenienza dei prezzi, inferiori rispetto al passato. «Un contesto sempre più globale e una velocità crescente dei collegamenti – ha dichiarato Antonio Pastore, presidente di Borsa Immobiliare, azienda speciale della Camera di commercio di Milano – sono alla base di una nuova concezione del immobiliare che assume una dimensione sempre più “regionale”. Ecco perché nuovo riferimento per Milano e i milanesi sono le aree vicine e alpine. Diventa interessante una verifica costante nella crescita di questi mercati per anche internazionali».