A differenza dei mobili da interno, nella scelta degli arredi da esterno gioca un ruolo fondamentale il materiale con cui sono costruiti.
In commercio si trovano arredi per tutte le necessità e per tutti i gusti: sedie, tavoli, librerie, divanetti, gazebo, mobiletti, chaise longue, sdrai ecc., per non avere un effetto di disordine e disomogeneo l’ideale è acquistare tutti arredi dello stesso materiale o abbinare materiali diversi con armonia, in base allo stile esterno della nostra casa e interno dei nostri arredi e materiali.
Ecco alcuni suggerimenti su come orientarsi per la scelta del materiale più idoneo:
In una casa antica o in una casa di campagna conviene orientarsi verso componenti in ferro, legno o rattan, mentre plastica e alluminio vanno bene in case più moderne, hanno infatti il vantaggio di costare meno, essere più leggeri degli altri materiali e necessitano di limitata manutenzione.
L’alluminio, anche per la possibilità di essere colorato, si adatta molto bene a terrazzi e giardini di case recenti, nelle quali si vuole ottenere uno stile d’arredamento moderno o high-tech.
Anche i mobili da esterno in legno si adattano bene ad ogni stile ed ad ogni ambiente.
Tra i tipi di legno, è particolarmente indicato il teak in quanto è un’essenza che presenta buone caratteristiche di resistenza agli agenti atmosferici.
Attenzione però! Per evitare il degrado progressivo la superficie del legno deve essere mantenuta liscia e poco porosa, in quanto i pori trattengono acqua e umidità che accelerano il degrado del materiale.
Particolarmente adatto è l’olio di teak, in quanto oltre a proteggere la superficie tiene lontani i parassiti del legno e ne ravviva il colore.
Tra i materiali per arredi da esterno il ferro è quello che evoca maggiormente nella nostra mente sensazioni d’antico.
Il limite del ferro è da sempre stato la facilità con cui si ossida e arrugginisce, attualmente esistono però dei trattamenti che lo preservano dall’attacco della ruggine nel tempo; è quindi di fondamentale importanza verificare la qualità di questi trattamenti in quanto maggiore è la qualità del trattamento iniziale anti ossidazione, minori saranno gli interventi manutentivi cui occorrerà sottoporre gli arredi col passare degli anni.
Particolare attenzione, negli arredi in ferro, deve essere fatta ai punti critici rappresentati, dai giunti, dalle saldature, e dalle zone soggette a maggior usura per sfregamento, in tali punti occorre intervenire con olio anche un paio di volte l’anno per preservarli dall’ossidazione.