Lombardia fondo sostegno affitti: i requisiti per ottenere i soldi

Nonostante gli ottimismi, siamo ancora in un periodo di profonda crisi. Per una famiglia, un giovane, risulta difficoltoso comprare, ma anche affittare un appartamento.

Spesso le spese per un canone di locazione raggiungono cifre insostenibili. Tra bollette, canone e qualche imprevisto, più della metà di uno stipendio medio finisce per il pagamento delle spese mensili di un immobile.

La Lombardia per il 2011 ha nuovamente istituito un fondo sostegno affitti. La cifra stanziata per quest’anno sono 41 milioni di Euro. Leggi tutto »

Regione Lombardia, sostegno affitti: a disoccupati 1500 euro in più

Affitti

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Le persone che hanno perso il lavoro, sono state messe in mobilità o sono sottoposte alla procedura di sfratto e pagano un regolare affitto potranno beneficiare anche quest’anno di un contributo straordinario di 1500/2000 euro aggiuntivi al contributo per il sostegno affitto.

Lo hanno annunciato il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e l’assessore alla Casa Domenico Zambetti, presentando la delibera, approvata dalla Giunta regionale lombarda su proposta dello stesso Zambetti, che rafforza il sostegno ai cassintegrati già avviato negli scorsi mesi, stanziando ulteriori 5 milioni.

“Anche con questo provvedimento - commenta Formigoni - Regione Lombardia continua a tener fede al prorpio impegno di offrire particolare sostegno alle famiglie colpite dalla crisi economica. Il poter garantire a tutti una casa confortevole è sempre stata una delle nostre priorità e anche questo atto lo conferma. È un provvedimento ancora più importante se si considera che i fondi statali sono sempre meno. Ciononostante abbiamo ritenuto fondamentale non dimenticare chi si trova in una di queste condizioni”.

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A che punto è il piano casa?

Risale al mese di marzo l’accordo quadro stato-regioni sugli interventi di riqualificazione edilizia. Nell’intesa il governo stabiliva alcune limitazioni, come il divieto di intervenire nei centri storici, mentre lasciava alle regioni la possibilità di porre ulteriori paletti agli interventi in zone di pregio culturale, paesaggistico o ambientale. Ad oggi, sono undici le regioni che hanno approvato un loro piano-casa: Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto, alle quali si aggiunge la provincia autonoma di Bolzano. Mancano quindi all’appello Calabria, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Molise, Sicilia e Sardegna, mentre la provincia autonoma di Trento non ha aderito all’accordo.
(fonte: idealista.it – http://www.idealista.it/pagina/boletin)

Milano: una torre di legno inaugura la stagione dell’edilizia popolare di qualità

Abitare un bilocale a € 480 al mese è un’impresa impossibile a Milano, ma tra qualche tempo il sogno delle giovani coppie, di studenti e precari potrebbe diventare realtà grazie all’innovativo progetto di edilizia sociale di qualità del Social Main Street Bicocca. Si tratta di una modernissima struttura in legno di 14 piani che ospiterà 64 bilocali, 40 trilocali e 8 quadrilocali con giardini, postazioni wi fi, cortile e palestra. Tutto questo a prezzi ragionevoli per la media del capoluogo meneghino.

Certificazione energetica: Dal 1° Ottobre controlli in Lombardia

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Con la crisi economica il risparmio energetico, è diventato ormai un imperativo categorico. Non solo.
Con la legge n. 77 del 24 giugno scorso, il governo ha di fatto anticipato al 1° luglio 2009 la data di entrata in vigore delle “Nuove norme tecniche per le costruzioni” .
Si tratta dell’obbligo di redigere l’Attestato di Certificazione Energetica (ACE) per le unità immobiliari. Tale obbligo è valido solo nel caso di edifici di nuova costruzione, di demolizione totale e ricostruzione di quelli esistenti, e per le ristrutturazioni integrali sopra i 1000 mq.
Per vigilare sul rispetto di questa legge, il 21 settembre a Milano si sono riuniti il Consiglio Nazionale del Notariato, il Comitato Regionale Notarile Lombardo e il Centro regionale lombardo per lo sviluppo economico, l’energia e la competitività delle piccole imprese.
Quest’ultimo, chiamato anche Cestec, è stato incaricato dalla Regione Lombardia di occuparsi specificatamente della certificazione energetica degli immobili, tramite la sua costola Cened.
Quello che si è deciso è che i notai della regione avranno l’obbligo di trasmettere al Cestec copia degli atti di compravendita ai quali non sia stato allegato l’attestato di certificazione energetica.
Tale decisione sarà operativa dal 1 ottobre 2009, allo scopo di “consentire il controllo sull’effettivo rispetto delle disposizioni in materia di dotazione ed allegazione dell’attestato di certificazione energetica, agli atti di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singoli immobili.

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