Spagna, ecco dove la crisi del mattone è più sentita

In quali città spagnole i prezzi delle case sono scesi di più? I prezzi medi attuali sono crollati più del 20% rispetto ai valori massimi raggiunti negli scorsi anni.
Il record negativo spetta al comune di Brunete (-30,7%), in provincia di Madrid, seguito da Sant Boi de Llobregat (-27%), Barcellona, e dal comune di Nuova Siviglia (-26,2%), ancora Madrid. Il problema riguarda anche le grandi città, come le stesse Madrid e Barcellona, dove ci sono delle zone interessate da cali medi superiori al 20%. Nel capoluogo catalano si tratta dei quartieri di Sants-Monjuic (-20,5%), Nou Barris (-21,3%) e Sant Andreu (-23,1%), mentre a Madrid le flessioni maggiori hanno interessato le quotazioni di Vicalvaro (-21,5%) e Puente de Vallecas (-22,2%).

Case prefabbricate, negli USA spopola il fai-da-te

Sono molti coloro che negli Stati Uniti acquistano una casa prefabbricata in kit, e dedicano poi tempo e risorse per assemblarla in una sorta di fai da te in grande scala. Ovviamente costruirsi una casa prefabbricata, pur se realizzata in forma di kit di montaggio, non è un’operazione banale come assemblare un casottino per gli attrezzi in giardino, ma non vengono neppure richieste specifiche abilità se non quelle alla portata di un carpentiere amatoriale.
Ovviamente serviranno poi professionisti per installare gli impianti, ma il montaggio della struttura della casa prefabbricata in autonomia può far risparmiare molti soldi e soprattutto coinvolge il proprietario nella costruzione della propria abitazione.
I kit delle case prefabbricate solitamente comprendono tutti i componenti in legno, tagliati nelle giuste dimensioni così da evitare sprechi e facilitare l’assemblaggio, ordinati e numerati come un gigantesco puzzle.
Ovviamente queste case prefabbricate sono abitazioni vere e proprie, e non capanni da giardini oversize: ad esempio le case proposte dalla Shelter-kit, progettate per essere assemblate anche da chi non abbia alcuna esperienza nel settore delle costruzioni, sono disponibili in diversi modelli anche a due o tre piani. Tutti realizzati in modo da poter essere assemblati senza bisogno di gru o attrezzature particolari, con ogni componente etichettati per semplificare il montaggio e dimensionato per essere maneggiato da due sole persone.
Fra i modelli di case offerte, negli ultimi tempi è cresciuta la richiesta della linea Green Home Kit che possono alla fine essere certificate secondo i criteri del National Green Building Standard americano.

E’ arrivata la casa “low cost”

Dalla Svezia arriva la “casa low cost”. L’amministratore delegato di Next House ha spiegato la filosofia aziendale, che non mira alla produzione del classico prefabbricato, ma a creare soluzioni con elevati standard qualitativi che vanno incontro alle esigenze dei giovani che, seppur attenti al design e all’estetica, ricercano soluzioni economiche.
Next house offre oltre 20 modelli di casa e il costo al metro quadro è di soli 800 euro. La vasta gamma offerta permette di scegliere tra immobili di piccole dimensioni, come monolocali di 15 mq che costano 10mila euro, fino a quelli più grandi, come ville da 400 mq che costano 350mila euro. Ma la cosa più incredibile oltre al prezzo è che, compresi nella spesa per l’acquisto della casa ci sono l’arredo della cucina, del bagno e gli altri arredi di base.

Domanda d’affitto di case al mare: trend positivo

L’ufficio studi di Ubh (utilizzando i dati dei contratti conclusi lo scorso anno e nei primi mesi di quest’anno dalle agenzie di ProfessioneCasa e Grimaldi Immobiliare), ha concluso che nel 2009 crescerà la domanda d’affitto di case al mare. E la parte del leone la faranno proprio gli stranieri. Una spiegazione c’è: i voli low cost hanno infatti reso più accessibili e meno costose destinazioni come la Puglia o la riviera romagnola, luoghi che un tempo per chi arrivava dai Paesi dell’Est (e oggi sono molti di più) era complicato raggiungere. Chi si avventurava finiva per mettere in conto una vacanza di almeno 15-20 giorni. I low cost hanno sdoganato la sosta breve (quattro giorni, al massimo dieci). Giugno e settembre i mesi preferiti dal 60 per cento degli stranieri. Quando l’Italia è ancora al lavoro.

Mercato turistico. Su 48 località monitorate da Gabetti solo 4 prevedono canoni più alti rispetto al 2008

Gli affitti stagionali sono segnalati ovunque in netto calo. Così l’ufficio studi Gabetti sintetizza l’andamento delle locazioni per la stagione balneare in corso: rispetto al 2008, su 48 località monitorate solo quattro hanno aumentato i prezzi, 34 li hanno tenuti uguali e dieci li hanno diminuiti.
La revisione dei canoni più accentuata si registra nelle Marche, dove Civitanova fa segnare -5,5 per cento. In Sardegna, Porto Cervo e Porto Rotondo si confermano affollate nei mesi centrali, con presenze scarse a giugno e settembre, mentre non riescono a destagionalizzare nei mesi primaverili. Qui i canoni sono stabili, con una presenza costante di arabi e con, saltuariamente, richieste provenienti dall’India. I canoni delle ville ad agosto sono proibitivi; per soluzioni a Liscia di Vacca, con giardino, piscina, vicine alla spiaggia, con cinque camere e dieci posti letto, l’affitto per il mese di agosto è nell’ordine di 24-26mila euro. Altro che low cost.
Ma gli affitti stagionali sono in diminuzione e diventano sempre più brevi.

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