Dal 1 settembre novità per quanto riguarda i mutui

BancaDal primo settembre novità per i mutui casa:  le compagnie assicurative che propongono polizze connesse al mutuo hanno l’obbligo di rendere disponibile online il calcolo dei relativi preventivi.

Il nuovo regolamento è stato istituito dall’Isvap (l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni private) al fine di aumentare la trasparenza delle operazioni e la competitività.

Il decreto sulle liberalizzazioni prevede l’obbligo per gli istituti di credito di proporre  almeno due differenti polizze di compagnie assicurative che non abbiano rapporti o legami con la banca erogante. L’Isvap ha inoltre previsto un modello standardizzato e la possibilità per il consumatore di ricercare una polizza a condizioni più convenienti rispetto a quelle proposte dalla banca che eroga il mutuo.

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Mutui. Altroconsumo rivela pratiche scorrette nella concessione di mutui ai giovani

CreditoLa denuncia arriva Altroconsumo è forte: gli istituti di credito non concedono credito ai giovani se non dietro solide garanzie e con tassi elevatissimi.
Non basta la beffa per i giovani italiani che non possono permettersi di accendere il mutuo per via delle assurde garanzie richieste. A peggiorare la situazione anche gli altissimi tassi di interesse applicati, in caso di concessione, che rendono impossibile ad una coppia con un reddito annuo di circa 15.000 euro sopravvivere senza ricorrere all’aiuto dei genitori.
Altroconsumo nei giorni passati ha denunciato una situazione ai limiti della legalità con l’accorpamento di polizze a mutui, oltre a denunciare il fatto che il Fondo di garanzia da 50 milioni di euro, voluto dal governo per far aprire le casseforti delle banche anche ai giovani, viene in molti casi deliberatamente ignorato.

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Mutui impossibili per i giovani e gli extra comunitari

mutuoGiovani ed extra comunitari le persone meno adatte a chiedere i mutui.
L’incertezza economica e la mancanza di un lavoro sono le principali motivazioni che allontano i giovani e gli stranieri agli sportelli delle banche per chiedere un mutuo.
A rendere difficoltosa la richiesta è l’aumento dei requisiti che gli istituti di credito richiedono per concedere un prestito sulla casa. La notizia arriva da Bankitalia, che fa notare una diminuzione del 9 % l’anno del numero dei mutui concessi a queste categorie dal 2008 al 2011.
La notizia fa riflettere: il futuro del paese non può permettersi un mutuo per acquistare una casa.

Foto by http://www.imutui.net/wp-content/uploads/2011/10/mutuo-casa-9395235233.jpg 

Umbria/Casa: garantiti 181 mutui per quasi 17 mln di euro

mutuo-prima-casaIn Umbria sono 181 i mutui coperti dalle garanzie fornite dalla Regione Umbria. Questi i dati forniti dall’assessore regionale alle politiche abitative Stefano Vinti nel quadro dell’iniziativa sperimentale ”Acquisto di alloggi assistito da garanzia”, che l’ente ha avviato nel 2005.

L’iniziativa prevede l’assegnazione di risorse alla finanziaria regionale Gepafin Spa da utilizzare, previa stipula di una convenzione con la Giunta regionale, come garanzia per accendere mutui ipotecari finalizzati all’acquisto della prima casa.

I beneficiari, in possesso di alcuni requisiti soggettivi, possono  usufruire di un mutuo con tasso vantaggioso rispetto a quello di mercato.

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Il governo Monti punta a mutui e polizze trasparenti

Presidente Mario MontiGli effetti delle liberalizzazioni si fanno sentire anche sui mutui.
Le banche avranno l’obbligo di presentare al cliente due preventivi di polizze così da permettere al consumatore di scegliere la polizza più conveniente. Ulteriore novità è il divieto per le banche di svolgere il doppio ruolo di enti erogatori di credito e di assicurazioni. Il governo Monti è intervenuto in maniera mirata sulla questione dei mutui per mettere fine ad una situazione di monopolio da parte di alcuni istituti di credito che si erano venute a determinare.
Gli effetti delle liberalizzazione sono tutti da valutare.

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Famiglie mono reddito: per il mutuo maggiori controlli

mutuiSono molte le famiglie con un solo reddito che richiedono mutui alle banche. La crisi economica e la mancanza di un doppio stipendio  ha portato molte famiglie a chiedere crediti alle banche non solo per l’acquisto delle prime case.
Questo tipo di richiesta, tuttavia, comporta una serie di verifiche più serrate da parte delle banche erogatrici.
Una delle prime caratteristiche da non sottovalutare è il rapporto rata/reddito massimo. Il livello accettato è di norma pari al 25%, una decina di punti percentuali inferiore rispetto a quello massimo accettato per una richiesta di due portatori di reddito. Inoltre, si tiene conto anche dell’anzianità del soggetto che percepisce la mensilità.

In tempi di crisi come quelli attuali, è chiaro che le banche adottino un atteggiamento più fiscale quando si tratta di concedere un mutuo ai nuclei familiari monoreddito: l’impossibilità di distribuire il rischio tra più individui, infatti, aumenta il rischio connesso al finanziamento e quindi non sempre viene erogato con facilità.

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Immobili donati, niente ipoteca per il mutuo

mutuo Oggi per prendere un mutuo non basta uno stipendio sicuro, ma serve un ipoteca su un immobile. Non tutti gli immobili, però, sono uguali. Ci sono quelli donare che, a detta della modalità d’azione delle banche, hanno meno valore rispetto a quelli effettivamente posseduti.
Infatti, sempre più spesso le banche non concedono mutui ipotecando un immobile donato. Una tale decisione viene presa in quanto una donazione – secondo quanto stabilito dalla legge – può essere sempre impugnata se non intercorrono dieci anni dalla morte del donatore.
Passato questo lasso di tempo non dovrebbero esserci più problemi.
Per le banche, tuttavia, non è sinonimo di garanzia.
Infatti, nonostante la legge garantisca l’impugnabilità passati gli anni, c’è sempre il rischio che si facciano avanti figli ignari del donatore e che, come erede in corsa, ha diritto di far valere i suoi diritti entro cinque anni dalla conoscenza della proprietà di un suo caro.
Insomma, poco da dire e poco da fare, gli immobili donati sono una garanzia abitativa e non certo una garanzia per le banche.

Mutui: possibile una moratoria per le piccole e medie imprese

mutuoPossibile la moratoria per le piccole e medie imprese. Ad affermarlo il presidente delle piccole e medie imprese di Confindustria, Vincenzo Boccia, inseguito all’incontro con il ministro Corrado Passera e il rappresentante delle banche italiane, Giuseppe Mussari. Al vaglio dei ministri l’ipotesi di una nuova moratoria a cui potranno accedere anche le medie imprese che hanno già beneficiato del primo avviso del 2009.
La novità è stata lanciata da Confindustria in seguito all’erogazione della liquidità alle banche italiane da parte della Bce nel mese di dicembre, che non è stata messa a disposizione delle aziende. Si attendono le osservazioni dell’Abi che, in precedenza, aveva già smentito ogni possibile accordo. Boccia resta fiducioso.

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Bankitalia: meno prestiti e tassi più elevati anche per il mutuo casa

mutuo prestitoBankitalia ha messo nero su bianco la situazione dei prestiti e dei tassi italiani. Il risultato è quello atteso: tassi in rialzo e prestiti in calo. Secondo il report elaborato presentato qualche giorno fa, a novembre i tassi d’interesse sui prestiti erogati nel mese alle società non finanziarie sono cresciuti al 3,86% dal 3,74 di ottobre.

Aumento anche dei i tassi per l’acquisto di abitazioni, aumentati al 3,98% dal 3,81% di ottobre, mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono diminuiti al 9,08% (9,31% ad ottobre). Non va meglio la situazione finanziaria relativa ai prestiti.

Il tasso di crescita sui dodici mesi dei prestiti al settore privato è sceso al 3,5% dal 4,2 di ottobre. Si tratta prevalentemente di prestiti alle famiglie  e alle società non finanziarie

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Immobiliare news, cancellazione semplificata delle ipoteche e certezza del diritto

Ipoteca immobiliare

Ipoteca immobiliare

Il d.l. 31.’07, n. 7, convertito con modificazioni dalla l. 2.4.’07, n.40, ha introdotto nel nostro ordinamento una semplificazione del procedimento di cancellazione dell’ipoteca per i mutui immobiliari allorché il creditore sia un soggetto esercente attività bancaria o finanziaria oppure un ente di previdenza obbligatoria

In particolare, l’art. 13, c. 8-sexies, del predetto provvedimento ha stabilito che l’ipoteca ‘’si estingue automaticamente alla data di avvenuta estinzione dell’obbligazione garantita” e, in applicazione di tale disposizione, il successivo comma 8-decies ha previsto che il Conservatore dei registri immobiliari, decorso il termine di trenta giorni dalla comunicazione da parte del creditore dell’avvenuta estinzione dell’obbligazione garantita, proceda alla ”cancellazione” dell’ipoteca.

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