Mutui: Adesso conviene!

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E’ da diverso tempo che le statistiche dimostrano come i prezzi delle case non accennano a risalire, anzi li vedono in discesa continua con un -2,8% per i capoluoghi di provincia, e un -2,7% per le grandi citta’;
Ecco perché, per chi cerca casa, comprare e finanziarsi con un mutuo e’ piu’ conveniente che prendere un appartamento in affitto.
Lo dimostra anche l’elaborazione di Mutui Online che, basandosi sui prezzi medi due immobili situati nella periferia di Milano, ha confrontato il costo dell’affitto con quello dell’acquisto.
Numeri alla mano, per un monolocale a Milano del valore di 106 mila euro, l’affitto mensile ammonterebbe a 700 euro, mentre un mutuo al 100% partirebbe invece da 404 euro (tasso variabile a 30 anni) e arriverebbe a un massimo di 723 euro (un tasso fisso a 20 anni).
Ed ancora. Per un bilocale del valore di 159 mila euro, sempre a Milano, l’affitto di 850 euro supererebbe decisamente la rata di un mutuo all’80% a tasso variabile a 30 anni, pari a 461 euro, ma anche con il tasso fisso a 20 anni la rata sarebbe, seppur di poco, piu’ conveniente all’affitto: 832 euro.
Una simulazione che va a tutto vantaggio dell’acquisto anche per la situazione attuale di tassi eccezionalmente bassi, sia per i mutui a tasso variabile che per quelli a tasso fisso, e che rappresenta quindi un’opportunita’ quasi unica per l’acquisto di un immobile.

Il tasso variabile è rischioso? I pro e i contro delle alternative

L’euribor continua a scendere e i mutui a tasso variabile diventano sempre più appetibili ma gli esperti mettono in guardia: il rischio è che si ripresenti lo scenario del 2008, quando i tassi balzarono al 5%, mettendo in difficoltà migliaia di famiglie italiane. Per chi comunque è proiettato sul variabile, si consiglia di calcolare la rata teorica raggiungibile con un aumento nell’ordine del 40-50% (cioè i rincari registrati nell’ottobre 2008) per valutare se il nuovo importo sia comunque sostenibile; in caso contrario, il mercato offre una serie di alternative che permettono comunque di sfruttare i vantaggi dei tassi bassi.
I mutui col cap, ad esempio, fissano un tetto massimo oltre il quale la rata non può salire. Una soluzione interessante, a patto però che il tetto non sia elevato, non sia lontano dagli attuali tassi fissi e lo spread applicato non superi di alcuni decimi quello offerto dai variabili tradizionali. Nel mutuo a rata costante, invece, a variare è la durata, ma non ha senso sottoscriverlo ora, con i tassi ai minimi. E’ anche possibile partire con un variabile e riservarsi il diritto di passare al fisso nel caso in cui i tassi ricomincino a salire; in questo caso, bisogna però essere consapevole che tra qualche mese o tra qualche anno anche i tassi fissi potrebbero essere aumentati.

Euribor, quanto durerà la caduta dei tassi di interesse?

Lenta ma inesorabile è la caduta dell’euribor a 3 mesi; le ultime notizie lo dicono a quota 1,02% ma come si muoverà nei prossimi mesi? I contratti future prevedono nuove discese fino a settembre 2009, quando dovrebbe toccare il livello minimo dello 0,97%, seguite poi da una graduale risalita che spingerà il tasso di riferimento per i mutui variabili a 1,1% a fine anno.
Le previsioni sono supportate dalle parole di Trichet, presidente della Banca Centrale Europea che ammette la possibilità di ulteriori tagli al costo del denaro, cioè a quel tasso bce che influenza l’andamento dello stesso euribor. Ad ogni modo, una normalizzazione di quest’ultimo (cioè valori nell’ordine del 3-3,5%) non è attesa prima del 2012.

Mutui per la casa: ecco le banche più convenienti

Scende il costo del danaro, ma i mutui continuano essere troppo cari. La denuncia è dell’associazione dei consumatori (adusbef) che ha stilato la classifica degli istituti di credito più convenienti considerando un mutuo da 200mila euro a 10 e 20 anni a tasso fisso o variabile. Dalla simulazione adusbef Che Banca risulta la banca più conveniente nella categoria mutui a tasso fisso 10-20 anni con un taeg pari, rispettivamente, al 5.04% e al 5,57%. Per il tasso fisso a 30 anni le migliori risultano Woolwich e Barclays bank con un taeg al 4,87%. Nella categoria mutui a tasso variabile 10-20 anni a spuntarla è il monte dei paschi, per i 30 ingdirect. A margine dello studio, elio laniutti, numero uno dell’associazione avverte: “nella scelta non bisogna farsi abbagliare dalle convenienze contingenti dei tassi, ma pensare anche ai futuri rincari della bce”. Vale a dire, che anche se in questa fase la scelta del variabile può sembrare la più conveniente – e di fatto lo è -, andrebbe ben ponderato il rischio della risalita dell’euribor soprattutto per mutui di lunga durata.

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