Scritto Mercoledì 25 Agosto 2010 da Luisa Sgarra
In relazione a richieste ricevute, siamo a ricordare e precisare che, a partire dal 31 maggio, l’importo limite di Euro 12.500,00, indicato dalla normativa antiriciclaggio, D.Lgs. 231/2007 in materia di assegni, libretti di deposito al portatore, di titoli al portatore e di utilizzo di denaro contante, è stato ridotto a Euro 5.000,00
L’apposizione della clausola non trasferibile sugli assegni bancari e circolari, è obbligatoria per assegni emessi dal 31 maggio 2010 per importi uguali o superiori alla soglia di Euro 5.000,00.
Il cliente correntista potrà chiedere alla propria banca il rilascio di assegno bancario o circolare, in forma libera, senza la clausola di non trasferibilità e, per ciascun modulo emesso in forma libera, è dovuta l’imposta di bollo pari a euro 1,50 : in ogni caso, sugli assegni emessi dal 31 maggio 2010 per importi uguali o superiori a Euro 5.000,00 deve essere sempre apposta la clausola “non trasferibile”.
Leggi tutto »
Pubblicato in News | Nessun commento »
Tag:antiriciclaggio, assegno bancario, normativa
Scritto Martedì 17 Agosto 2010 da Luisa Sgarra

Agente immobiliare
Tanti sono gli adempimenti in tema di antiriciclaggio per gli Agenti Immobiliari iscritti al ruolo di cui alla legge 39/1989
E non riguardano soltanto le nuove disposizioni contenute nella manovra fiscale ma anche precisi chiarimenti forniti al ministero dell’Economia alla federazioni di categoria, circa gli obblighi cui sono tenuti Agenti Immobiliari e Mediatori Creditizi.
*Identificazione del cliente con dichiarazione sottoscritta dal cliente stesso ai sensi art. 21 D.lgs 231/2007 con indicazione e identificazione dell’eventuale “titolare effettivo“, il tutto ai fini del processo della Adeguata Verifica delle Clientela oltre alla registrazione ai sensi art. 36 delle identificazioni stesse.
Leggi tutto »
Pubblicato in News | Nessun commento »
Tag:adempimenti, agenti immobiliari, antiriciclaggio, normativa
Scritto Sabato 24 Ottobre 2009 da Antonella Pagani
Risale al mese di marzo l’accordo quadro stato-regioni sugli interventi di riqualificazione edilizia. Nell’intesa il governo stabiliva alcune limitazioni, come il divieto di intervenire nei centri storici, mentre lasciava alle regioni la possibilità di porre ulteriori paletti agli interventi in zone di pregio culturale, paesaggistico o ambientale. Ad oggi, sono undici le regioni che hanno approvato un loro piano-casa: Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto, alle quali si aggiunge la provincia autonoma di Bolzano. Mancano quindi all’appello Calabria, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Molise, Sicilia e Sardegna, mentre la provincia autonoma di Trento non ha aderito all’accordo.
(fonte: idealista.it – http://www.idealista.it/pagina/boletin)
Pubblicato in News | Nessun commento »
Tag:Immobili, lombardia, News, normativa, piano casa
Scritto Lunedì 5 Ottobre 2009 da Antonella Pagani
Il Comune di Milano ha presentato l’elenco delle zone che non verranno toccate dagli effetti del piano casa del governo per aiutare il settore edile.
Sono 11 le aree dove ampliare la metratura non sarà consentito. Nella delibera vengono tutelati il quartiere Cimiano, il Villaggio dei Giornalisti, l’area nei pressi di Via Porpora, i Quartieri Pisacane, Aspari, Lincoln, Postelegrafonica e Qt8. Inoltre l’area nei pressi di Via Washington, la zona del Sarto e il Borgo Pirelli. In questo modo il comune intende proteggere gli ambiti storici e paesaggistici più importanti di Milano. Per le aree menzionate saranno possibili soltanto opere di recupero edilizio.
Pubblicato in News | Nessun commento »
Tag:milano, normativa, piano casa
Scritto Lunedì 28 Settembre 2009 da Antonella Pagani
La nuova finanziaria ha prorogato al 2012 l’agevolazione fiscale concessa a chi ristruttura la propria abitazione; la detrazione irpef del 36%, applicabile a una spesa massima di € 48.000, interessa i lavori di manutenzione straordinaria, gli interventi di ristrutturazione edilizia e le opere finalizzate all’abbattimento di barriere architettoniche, alla sicurezza domestica e al risparmio energetico. Estesa di un anno anche la possibilità di ottenere l’incentivo sull’acquisto di una casa completamente ristrutturata da un’impresa edile, a condizione che i lavori siano ultimati entro il 31/12/2012 ed il rogito concluso entro il 30/06/2013. Infine, viene prorogata di 3 anni l’IVA agevolata al 10% sui lavori di recupero edilizio.
Pubblicato in News | Nessun commento »
Tag:casa, detrazione irpef, governo, imposte, normativa
Scritto Giovedì 20 Agosto 2009 da Antonella Pagani
Come è noto, gli immobili che sono adibiti ad abitazione principale sono esenti dal pagamento dell’Ici (Imposta Comunale sugli Immobili) dal 2008 e già dal 2007 godevano di un’aliquota ridotta.
Queste agevolazioni vanno, naturalmente, estese anche alle pertinenze, cioè quegli immobili che l’art. 817 del Codice Civile definisce come le cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un’altra cosa. La destinazione può essere effettuata dal proprietario della cosa principale o da chi ha un diritto reale sulla medesima. Si tratta, di solito, di immobili come box auto, cantine e soffitte che hanno funzione accessoria rispetto alla casa.
Alcuni Comuni hanno adottato dei Regolamenti Ici che limitano l’estensione delle agevolazioni ad una sola pertinenza.
Una sentenza della Corte di Cassazione affermava che le aree pertinenziali non sono soggette ad autonoma tassazione, in quanto sono immobili la cui natura è giustificata in funzione del ruolo di ornamento ed accessorio di un’altra e non ha alcun significato il fatto che siano individuate catastalmente in maniera autonoma.
Pubblicato in News | Nessun commento »
Tag:case, Immobili, normativa
Scritto Giovedì 20 Agosto 2009 da Antonella Pagani
Si conclude anche in Val d’Aosta l’iter legislativo per l’approvazione del Piano Casa. Mentre, a livello nazionale, il Governo ha emanato una legge sul Piano Casa riguardante soltanto l’housing sociale, per quello che riguarda gli ampliamenti volumetrici da tempo promessi ai privati cittadini, sono le Regioni che stanno di volta in volta emanando le proprie normative locali.
E’ il momento della Val d’Aosta che ha approvato il proprio disegno di legge in materia di Misure per la semplificazione delle procedure urbanistiche e la riqualificazione del patrimonio edilizio regionale in Consiglio Regionale.
Il testo di legge prevede che gli immobili che abbiano ottenuto un titolo abitativo edilizio entro il 2008 possano procedere alla richiesta di ampliamenti volumetrici fino al 20% dell’esistente. La demolizione e ricostruzione degli immobili, con ampliamento del 35% se realizzati con criteri di edilizia sostenibile, sarà possibile per gli immobili edificati prima del 31 dicembre 1989. Se gli interventi riguarderanno interi quartieri da riqualificare dal punto di vista energetico, idrico e costruttivo, il premio di cubatura potrà arrivare al 45%. In questo, caso, però, non sarà sufficiente l’iniziativa privata ma bisognerà concordare gli interventi con le pubbliche amministrazioni o inserirli all’interno di un Piano urbanistico di dettaglio (PUD).
Vista la vocazione turistica della Regione, saranno permessi ampliamenti delle superfici fino al 40% anche per gli alberghi, in deroga alla normativa urbanistica locale. Il Piano ha lo scopo di rispondere alle esigenze abitative delle famiglie, di rilanciare l’edilizia, di valorizzare il patrimonio architettonico esistente, di migliorare l’efficienza energetica degli edifici attraverso l’uso di fonti energetiche rinnovabili e l’utilizzo di criteri costruttivi all’insegna della sostenibilità ed, infine, di semplificare le procedure burocratiche ed amministrative per l’ottenimento dei permessi.
Polemiche ci sono state da parte dell’opposizione locale, in quanto alcuni esponenti hanno ritenuto che l’adesione di una Regione come la Val d’Aosta, a statuto speciale, ad orientamenti generali dettati a livello nazionale, possa nuocere alle peculiarità ambientali e paesaggistiche del territorio locale.
Pubblicato in News | Nessun commento »
Tag:case, governo, normativa, piano casa
Scritto Giovedì 20 Agosto 2009 da Antonella Pagani
Varata anche in Puglia, con l’approvazione del disegno di legge in Consiglio Regionale, la legge per il Piano Casa.
Dopo la Toscana e la Lombardia, la Puglia è la prima Regione meridionale che vede approvato in via definitiva il disegno di legge sul Piano Casa.
Quello approvato il 24 luglio in Consiglio Regionale, Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale, è un Piano Casa che consentirà interventi edilizi utili per risolvere il problema casa di molti cittadini ma in maniera rispettosa dell’ambiente, tanto da essersi guadagnato l’approvazione di Legambiente.
Gli emendamenti accolti sono stati solo tre; il primo riguardava il divieto di ampliare gli edifici ubicati in aree vincolate dal punto di vista paesaggistico. Gli ampliamenti diventano ora possibili, a patto però che i Comuni redigano un apposito regolamento in materia; il secondo riguardava i parcheggi: i proprietari che non saranno in grado di soddisfare i parametri richiesti di superfici a parcheggio per mancanza di spazio, dovranno corrispondere al Comune la somma corrispondente alla realizzazione di nuovi posti auto. Il Comune impiegherà queste risorse pecuniarie per la costruzione di parcheggi o per altre soluzioni riguardanti la mobilità urbana; il terzo riguardava gli edifici fatiscenti che costituiscono pericolo per l’incolumità pubblica, che potranno essere demoliti e ricostruiti con un aumento di cubatura del 35%.
Il Piano Casa pugliese permette aumenti volumetrici del 20% non solo per edifici monofamiliari, ma anche bi, tri e quadrifamiliari, purchè con un massimo di mq 200 e nel rispetto delle distanze e delle altezze massime consentite.
E’ ammessa la demolizione con ricostruzione aumentata del 35% se la costruzione verrà eseguita nel rispetto dei principi dell’edilizia ecosostenibile. Da questo tipo di intervento risultano però escluse le aree di prestigio paesaggistico o storico-culturale.
Gli interventi potranno interessare soltanto edifici destinati almeno per il 75% alla destinazione residenziale. Infatti, nonostante le pressioni di costruttori ed industriali, permane il divieto di ampliare capannoni agricoli ed industriali, anche dopo un’eventuale cambio di destinazione d’uso.
I comuni potranno indicare localmente delle limitazioni rispetto alle prescrizioni della legge regionale ma anche il superamento di limiti di distanze ed altezze.
In nome della semplificazione burocratica, gli interventi potranno essere realizzati non solo con Permesso di Costruire, ma anche con DIA.
Dopo la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione e l’entrata in vigore della legge, gli interessati avranno 24 mesi di tempo per richiedere gli interventi.
Pubblicato in News | Nessun commento »
Tag:casa, case, governo, normativa, piano casa
Scritto Lunedì 17 Agosto 2009 da Antonella Pagani
Approvato dal Consiglio Regionale della Lombardia il testo di legge del Piano Casa. Dopo due rinvii, il Consiglio Regionale della Lombardia ha definitivamente approvato il testo di legge sul Piano Casa (Azioni straordinarie per lo sviluppo e la qualificazione del patrimonio edilizio e urbanistico della Regione Lombardia) che, dopo l’approvazione in Giunta, era stato sottoposto a numerose proposte di emendamenti.
Le proposte di modifica avevano lo scopo, soprattutto, di impedire che gli ampliamenti potessero interessare edifici ubicati in parchi e centri storici e che portassero al consumo di nuovo suolo.
Tra gli emendamenti presentati dagli ambientalisti, in particolare, uno parte dal giudicare troppo vaga la definizione di non coerenti con le caratteristiche storico architettoniche, attribuita ad edifici ricadenti nei centri storici che rientreranno nell’ambito di applicazione della norma.
La principale novità del testo lombardo è costituita dal fatto che essa sarà applicabile anche agli edifici parzialmente residenziali, oppure a quelli non residenziali ma ubicati in aree a prevalente destinazione residenziale.
Nel piano sono previsti anche degli interventi che saranno destinati alla riqualificazione di aree per l’edilizia economica e popolare.
Le altezze ammesse non potranno essere superiori al valore maggiore tra quelli esistenti e quelli previsti dalla strumentazione urbanistica.
La legge si applicherà a partire dal 16 ottobre e da quel termine si avrà tempo 18 mesi per presentare una Denuncia di inizio attività o 24 mesi per presentare un Permesso di Costruire.
I comuni dovranno stabilire nei prossimi mesi una eventuale riduzione degli oneri concessori ma, se la decisione non arriverà entro il 15 ottobre 2009, si applicherà una riduzione del 30% del costo di costruzione.
Inoltre i comuni potranno escludere dall’applicazione della legge quelle parti di territorio che per loro peculiarità storiche o ambientali, risulterebbero danneggiate dalla sua applicazione.
Le associazioni di categoria hanno espresso soddisfazione per l’approvazione della legge, che potrà avere una ricaduta economica positiva sul settore delle imprese edilizie e rilanciare l’occupazione.
Pubblicato in News | Nessun commento »
Tag:edifici, governo, incentivi, milano, normativa, piano casa
Scritto Giovedì 13 Agosto 2009 da Antonella Pagani
L’acquirente decade dalle agevolazioni quando:
• le dichiarazioni previste dalla legge nell’atto di acquisto siano false;
• non trasferisce entro 18 mesi la residenza nel comune in cui è situato l’immobile oggetto dell’acquisto;
• vende o dona l’abitazione prima che sia decorso il termine di 5 anni dalla data di acquisto, a meno che, entro 1 anno non si proceda al riacquisto di un altro immobile da adibire a propria abitazione principale.
La decadenza dall’agevolazione comporta il recupero dell’imposta nella misura ordinaria (al netto di quanto già corrisposto) nonché l’applicazione di una sanzione pari al 30% dell’imposta, oltre gli interessi di mora.
Leggi tutto »
Pubblicato in News | Nessun commento »
Tag:acquirenti, agevolazioni, case, Immobili, normativa