Scritto Giovedì 13 Agosto 2009 da Antonella Pagani
I requisiti per ottenere le agevolazione per l’acquisto della prima casa riguardano:
• natura dell’immobile acquistato: l’immobile non deve appartenere alle categorie di lusso;
• ubicazione dell’immobile acquistato:
a) l’immobile deve essere ubicato nel comune di residenza dell’acquirente;
b) oppure nel comune in cui, entro 18 mesi, l’acquirente stabilirà la propria residenza;
c) nel comune in cui l’acquirente svolge la propria attività se diverso dalla residenza;
d) nel comune in cui ha sede o esercita l’attività il datore di lavoro da cui dipende l’acquirente che si sia trasferito all’estero per motivi di lavoro;
e) nel caso in cui l’acquirente sia un cittadino italiano residente all’estero.
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Tag:abitazioni, agevolazioni, case, comprare casa, Immobili, normativa, piano casa
Scritto Giovedì 13 Agosto 2009 da Antonella Pagani
L’usufrutto è un diritto che consiste nel poter godere di un bene e dei relativi redditi di proprietà altrui. Non è possibile, però, alterare la destinazione economica del bene, ad esempio: se l’usufrutto ha per oggetto un’area, l’usufruttuario non può costruirvi oppure non può trasformare un giardino in un parcheggio.
Al proprietario del bene resta solo la nuda proprietà, cioè la proprietà spogliata del potere di trarre utilità della cosa.
Durata
L’usufrutto deve essere costituito per un tempo determinato; nel caso non venga pattuito nulla a riguardo, la durata non può eccedere la vita dell’usufruttuario.
La morte dell’usufruttuario pone fine all’usufrutto, anche se non è stata raggiunta l’eventuale data di scadenza prevista.
Se il diritto di usufrutto spetta a più persone e una di queste muore, il diritto si concentra in capo ai superstiti.
Se usufruttuaria è una persona giuridica, il limite massimo di durata è invece di 30 anni.
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Tag:codice civile, immobile, normativa
Scritto Giovedì 13 Agosto 2009 da Antonella Pagani
Otto mesi fa entrava in vigore il D.lg. anti-crisi che, tra le altre cose, introduceva un tetto massimo del 4% da applicare ai mutui a tasso variabile contratti entro il 31 ottobre 2008. La norma vieta quindi alle banche di applicare tassi di interesse superiori a questo tetto e di restituire alle famiglie l’eccedenza eventualmente pagata. Questo in teoria, perché nella pratica molti mutuatari lamentano il mancato versamento del contributo; chi invece ha avuto la fortuna di vederselo accreditare, accusa la mancanza di trasparenza circa i calcoli effettuati per misurarne l’importo. In alcuni casi, poi, l’accredito è avvenuto con valuta corrente, mentre il D.lg. prevede che questo sia retrodatato al giorno dell’effettivo versamento della rata del mutuo.
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Tag:Acquisto di immobili, agevolazioni, contratto, Mutui, Mutui ipotecari, normativa, rimborso spese
Scritto Mercoledì 12 Agosto 2009 da Antonella Pagani
Quando si acquista una casa, a seconda che il venditore sia un privato o un soggetto IVA (es. costruttore), bisogna versare le imposte di registro (IVA soggetti con partita IVA) e le imposte ipotecarie e catastali.
Se non siamo un soggetto IVA le imposte da pagare sono:
• Imposta di registro, 7%;
• Imposta ipotecaria, 2%;
• Imposta catastale, 1%.
Se il venditore è un soggetto IVA che opera nel settore dell’edilizia, chi compra un immobile non di lusso, dovrà pagare:
• IVA al 10%;
• Imposta di registro in misura fissa € 168,00;
• imposta ipotecaria in misura fissa € 168,00;
• imposta catastale in misura fissa € 168,00.
L’imposta proporzionale di registro si applica sul valore dell’immobile dichiarato nell’atto e viene versata insieme all’imposta ipotecaria e catastale dal notaio al momento della registrazione.
Se si è indicato un valore inferiore a quello effettivamente determinato su base catastale dall’ufficio, lo stesso potrà provvedere alla rettifica ed intimare il contribuente a versare la differenza comprensiva di sanzioni e interessi.
Il valore catastale si determina moltiplicando la rendita catastale aggiornata ai seguenti coefficienti:
• 110, per prima casa;
• 120, per i fabbricati appartenenti ai gruppi A, B, C (escluse le categorie A/10, C/1) e D;
• 60, per i fabbricati della categorie A/10 (uffici e studi privati);
• 40,8, per i fabbricati delle categorie C/1 (negozi e botteghe) ed E
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Tag:agevolazioni, imposte, incentivi, normativa, oneri accessori
Scritto Mercoledì 8 Luglio 2009 da Antonella Pagani
E’ importante precisare che è stato abolito l’obbligo di allegare tale documento all’atto notarile o al contratto di locazione, ma non l’obbligo di redigerlo, che dal 1° luglio 2009 interesserà tutti gli immobili.
Ma quale venditore, non avendo l’obbligo di allegare il certificato all’atto di vendita, provvede a farlo redigere, assumendosi un ulteriore onere economico, se non gli viene specificamente richiesto dall’acquirente?
Consigliamo ai futuri acquirenti di immobili di richiedere sempre la Certificazione Energetica al venditore (se non è stata già richiesta dal notaio), in quanto questa costituisce un ulteriore elemento da acquisire per conoscere il reale valore e la qualità dell’ immobile che si sta acquistando.
Ricordiamo inoltre, che fino all’entrata in vigore delle Linee Guida nazionali, nelle Regioni che non hanno ancora proprie leggi, l’Attestato di Certificazione Energetica è sostituito dall’Attestato di Qualificazione Energetica, redatto dal Direttore dei Lavori e presentato al Comune contestualmente alla dichiarazione di fine lavori.
L’edilizia in Europa va verso una svolta sempre più ecologica ed attenta all’ambiente.
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Tag:certificazione, certificazione energetica, Immobili, normativa, norme energetiche, risparmio energetico
Scritto Martedì 7 Luglio 2009 da Antonella Pagani
Tra i contenuti del disegno di legge sul Piano Casa approvato in Campania, l’obbligatorietà del fascicolo del fabbricato che fu introdotto nella normativa urbanistica dal Comune di Roma con la delibera del Consiglio Comunale n.166/99.
Questo documento, una sorta di carta d’identità dell’immobile, nacque a seguito della tragedia di via Vigna Jacobini, dove, nel 1998, il crollo di una palazzina provocò la morte di ventisette persone.
Esso, obbligatorio per edifici pubblici e privati, doveva essere redatto da un professionista abilitato sulla base dello studio delle caratteristiche strutturali, manutentive e urbanistiche del fabbricato e conservato da un responsabile del manufatto che poteva essere, ad esempio, l’amministratore del condominio o il proprietario dell’immobile.
A seguito di una sentenza del Tar del Lazio prima e del Consiglio di Stato poi, su sollecitazione di Confedilizia, il fascicolo è stato poi accantonato.
I Giudici ritennero gli adempimenti necessari per la redazione del fascicolo illegittimi perché eccessivamente gravosi per i proprietari ed inutili perchè riguardanti una serie di dati che avrebbero dovuto essere già in possesso delle pubbliche amministrazioni.
Ora, a seguito del sisma che ha colpito l’Abruzzo e del problema della sicurezza degli edifici resosi evidente, si torna con insistenza a parlarne.
In particolare, nella regione Lazio, sembrava profilarsi un accordo bipartisan tra il governatore Marrazzo e il sindaco di Roma Alemanno, sulla necessità di riprendere l’argomento per avere maggiori garanzie sulle condizioni strutturali degli edifici esistenti.
A muoversi per prima è stata la Regione Campania, la cui Giunta Regionale ha approvato lo scorso 28 maggio il disegno di legge sul Piano Casa.
Gli ampliamenti volumetrici consentiti in Campania potranno arrivare fino al 50% quando interesseranno la riqualificazione di aree urbane degradate per interventi destinati all’housing sociale.
Ciò che è interessante sottolineare è che tutti gli interventi realizzabili con il Piano Casa saranno in ogni caso subordinati alla valutazione della sicurezza dell’intero fabbricato, da effettuare in base alle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni che sono entrate in vigore il 30 giugno e che andranno presentate al Settore Provinciale del Genio Civile.
Saranno proprio gli esiti di questa valutazione, insieme con il collaudo statico, che costituiranno il fascicolo del fabbricato, che conterrà anche informazioni di carattere progettuale, strutturale, impiantistico e geologico.
Il mancato compimento di questi adempimenti comporterà l’inagibilità e l’inutilizzabilità dell’immobile.
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Tag:edifici, governo, Immobili, normativa, norme tecniche per le costruzioni, piano casa, zone sisimiche.
Scritto Martedì 7 Luglio 2009 da Antonella Pagani
Coloro che intendono effettuare ampliamenti volumetrici delle proprie abitazioni fino al 20%, oppure demolire e ricostruire un edificio con premio di cubatura fino al 35% per l’utilizzo di tecnologie ecosostenibili, dovranno attendere il prossimo mese di agosto.
E’ quanto è emerso al termine del Consiglio dei Ministri del 15 maggio, in cui è ancora una volta slittato l’esame dei provvedimenti legislativi relativi al Piano Casa.
L’approvazione del decreto legge Misure urgenti in materia di edilizia, urbanistica ed opere pubbliche e del disegno di legge, per l’aggiornamento della normativa urbanistico-edilizia e del paesaggio, è infatti stata rinviata perché non è stato raggiunto l’accordo tra Governo e Regioni.
Tuttavia, le Regioni stanno continuando il loro iter normativo e dovrebbero essere pronte per fine luglio, tanto che il Presidente Berlusconi ha annunciato, nella conferenza stampa tenutasi al termine del Consiglio dei Ministri, che il piano dovrebbe essere operativo a partire dal primo agosto.
La nostra Costituzione prevede che siano proprio gli Enti Locali i titolari delle competenze in materia urbanistica ed edilizia.
In base a quanto dichiarato dal presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, i punti di disaccordo tra il governo ed i rappresentanti delle Regioni sono stati essenzialmente due.
Il primo è stato la richiesta di deroghe alle assunzioni negli enti locali, visto che, a seguito dell’entrata in vigore delle nuove norme antisismiche, sarà necessaria la presenza di sufficiente personale per gestire i controlli richiesti.
Il secondo punto riguarda la richiesta di un credito d’imposta del 55% per i cittadini che provvedano a mettere in sicurezza, dal punto di vista antisismico, le proprie abitazioni.
Si tratta di un’agevolazione fiscale che, sull’esempio di quanto avvenuto per gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica, potrebbe innescare un circolo virtuoso, incentivando i cittadini a migliorare le condizioni statiche degli edifici esistenti.
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Tag:agevolazioni, costruzione, governo, Immobili, normativa, piano casa, zone sisimiche.
Scritto Martedì 7 Luglio 2009 da Antonella Pagani
Le nuove norme antisismiche sono entrate in vigore dal 30 giugno 2009.
Sono stati discussi al Senato i seicento emendamenti presentati relativamente al decreto sul terremoto in Abruzzo.
In particolare, tra questi, l’Aula del Senato ha approvato un emendamento presentato dal senatore Antonio D’Alì che prevede l’entrata in vigore delle nuove Norme antisismiche a partire dal 30 giugno, quindi senza concedere ulteriori proroghe oltre a quelle che ci sono già state negli ultimi anni.
Ricordiamo che la nuova Normativa antisismica avrebbe dovuto entrare in vigore a partire dal 2004, ma una serie di rinvii ne hanno posticipato più volte l’entrata in vigore.
L’ultimo rinvio si era avuto con il decreto Milleproroghe che la faceva slittare al giugno 2010.
Con l’approvazione dell’ultimo emendamento, l’applicazione delle norme diverrà obbligatoria a partire dal 30 giugno di quest’anno, cancellando di fatto tutti i termini precedentemente stabiliti.
Le nuove norme non avranno valore retroattivo.
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Tag:costruzione, edifici, governo, Immobili, normativa
Scritto Mercoledì 24 Giugno 2009 da lorefice cirica
Si è tenuto a Savona il convegno promosso dal Collegio provinciale Fiaip presso la struttura del Residence Loano – Village. Oggetto dell’incontro è stato l’approfondimento del D. lgs n° 192 /2005 – Legge Regionale 22/2007 sull’ obbligo della certificazione energetica negli edifici.
In Liguria l’introduzione dell’obbligo della redazione della Certificazione Energetica negli edifici impone infatti di comunicare in modo corretto alle parti quelli che sono gli obblighi di legge in capo al venditore ed i diritti di cui gode l’acquirente con l’applicazione completa della normativa.
Nel corso del convegno sono stati trattati oltre agli aspetti tecnici della certificazione energetica, e i suoi aspetti fiscali quelli amministrativi e l’ iter burocratico. Sono stati affrontati inoltre gli aspetti giuridici, la redazione del preliminare e la redazione del rogito notarile, grazie all’intervento del Collegio del Notariato della provincia di Savona. Il presidente provinciale Fiaip Savona Giuseppe Italiani infine ha fornito ai numerosi presenti aggiornamenti sulla Terza Direttiva Antiriciclaggio D.L. 231 31/11/07.
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Tag:acquirente, agenti immobiliari, certificazione energetica, normativa