Le tende Suncover puntano al risparmio energetico

Il miglioramento dell’efficienza energetica degli ambienti, domestici e non, parte dal vano finestra, luogo dove la dispersione termica si fa più sentire.
L’esperienza Suncover insegna come l’applicazione di tende tecniche sia in grado di favorire il benessere termico (e visivo), diminuendo i costi di raffreddamento degli edifici.
Il sistema Suncover abbina il design esclusivo dei profili alla tecnologia dei tessuti filtranti Screen, per abbattere l’entrata del calore fino al 60% durante la stagione estiva: il telo agisce dove il vetro manca di efficacia, filtrando la luce, fungendo da barriera protettiva contro l’apporto energetico dei raggi solari e consentendo la riduzione nell’uso del climatizzatore.
I tessuti Screen sono composti da fibra di vetro o di poliestere ricoperta in PVC: ininfiammabili e semplici nella manutenzione, non necessitano di stiratura e sono resistenti nel tempo.
L’abbinamento di due differenti tessuti nella stessa tenda (Compacta-Duo Suncover), consente addirittura un risparmio nell’uso della luce artificiale in situazione diurna, quando cioè con sole basso o con fenomeni di abbagliamento, si è portati ad oscurare completamente il vano finestra, ripiegando sull’illuminazione artificiale. L’uso combinato di un tessuto filtrante ed uno oscurante, invece, permette il controllo calibrato della luce esterna in ogni condizione di orientamento ed inclinazione dei raggi solari, per lo sfruttamento della luce naturale in tutto l’arco della giornata.
L’azione protettiva delle tende Suncover può anche essere programmata per entrare in funzione autonomamente: grazie alla compatibilità con i principali sistemi domotici, la tenda può essere movimentata a distanza o secondo uno scenario programmato, per salvaguardare l’efficienza energetica anche durante l’assenza dall’edificio.

Dal 1° luglio 2009 certificazione energetica obbligatoria

E’ importante precisare che è stato abolito l’obbligo di allegare tale documento all’atto notarile o al contratto di locazione, ma non l’obbligo di redigerlo, che dal 1° luglio 2009 interesserà tutti gli immobili.
Ma quale venditore, non avendo l’obbligo di allegare il certificato all’atto di vendita, provvede a farlo redigere, assumendosi un ulteriore onere economico, se non gli viene specificamente richiesto dall’acquirente?
Consigliamo ai futuri acquirenti di immobili di richiedere sempre la Certificazione Energetica al venditore (se non è stata già richiesta dal notaio), in quanto questa costituisce un ulteriore elemento da acquisire per conoscere il reale valore e la qualità dell’ immobile che si sta acquistando.
Ricordiamo inoltre, che fino all’entrata in vigore delle Linee Guida nazionali, nelle Regioni che non hanno ancora proprie leggi, l’Attestato di Certificazione Energetica è sostituito dall’Attestato di Qualificazione Energetica, redatto dal Direttore dei Lavori e presentato al Comune contestualmente alla dichiarazione di fine lavori.
L’edilizia in Europa va verso una svolta sempre più ecologica ed attenta all’ambiente.

Nuove norme per il risparmio energetico

Gli edifici con più di 4 appartamenti dovranno prediligere il riscaldamento centralizzato, ma senza divieti per impianti autonomi. In caso di ristrutturazione o rinnovo dell’ impianto esistente dovranno essere installati strumenti per la contabilizzazione e la termoregolazione per i singoli appartamenti. Sono alcune delle norme per il risparmio energetico negli edifici ad uso abitativo che entrano in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, delle norme del DL 192 / 2005.

  • Loading...


    • Caricamento..
  • Recupera la Password



  • Articoli più letti

  • AddThis Feed Button