Milano: Cerchi nel Grano, per costruire una casa ecologica risparmiando

Cerchi nel Grano è uno spazio sperimentale aperto a Milano, dedicato alla bioarchitettura ed alla bioedilizia; si trova in via Ripamonti 526, in pieno Parco Sud e si possono toccare con mano oggetti di eco-design ma anche e soprattutto prodotti per progettare la propria casa nel rispetto dell’ambiente.
L’Energy Building è una filosofia che permette di costruire e arredare la casa tenendo conto delle più moderne tecniche di costruzione, i materiali più naturali e sostenibili, ma anche le antichissime tecniche e filosofie, come il Feng Shui, nate per dare energia e benessere a chi nella casa ci abita.
Cerchi nel Grano, che riprende questa filosofia, vuole essere uno spazio progettato a scopo commerciale e didattico, per offrire e far conoscere al pubblico i vantaggi che derivano dall’impiego di prodotti e soluzioni abitative eco sostenibili, ma anche per far respirare il benessere che tali soluzioni riescono a regalare.
Cerchi nel Grano è una struttura costruita con materie prime naturali provenienti da fonti rinnovabili e da regioni limitrofe e utilizza impianti di riscaldamento e di illuminazione a basso consumo, ai quali si unisce la produzione di energia elettrica “pulita” attraverso un impianto fotovoltaico posizionato sul tetto. Qui la bioarchitettura è alla portata di tutti e adattabile a diverse esigenze: dall’oggettistica in “arte povera” in legno, a pezzi unici di artisti, dalle coloratissime lampade in carta di riso profilate in rame o in argento, alle stupende fontane Feng Shui da interno, dai minerali per armonizzare gli ambienti, ai mulini con macina a pietra che in pochi secondi trasformano il grano o il farro in freschissima farina, arrivando agli “ovetti” in plastica riciclata per la raccolta differenziata dei rifiuti e alla bicicletta ecologica realizzata con le lattine in alluminio riciclato.
Insomma, da chi cerca solo qualche oggetto “green”, qualche libro specializzato di settore o qualche accessorio eco chic per la casa, a chi invece una casa deve costruirla e vuole farlo tenendo conto del suo impatto ambientale, passando per quelli che invece intendono ristrutturarla nell’ottica di una maggiore efficienza energetica. Grazie a un team di architetti con specifiche conoscenze relative ai temi della bioarchitettura e della bioedilizia, presso Cerchi nel Grano è possibile progettare una casa eco sostenibile, avere informazioni sui benefici dell’applicazione dei principi del Feng Shui, richiedere indagini geobiologiche del terreno su cui si intende edificare, capire come riqualificare un edificio dal punto di vista energetico e persino farsi studiare una progettazione bioclimatica ad hoc degli spazi.
L’obiettivo è quello di permettere al visitatore di sperimentare in prima persona e in modo diretto i benefici che mente e corpo possono trarre da una casa progettata e costruita nel pieno rispetto dell’ambiente. Cerchi nel Grano si propone anche di far scoprire ai propri visitatori e clienti, in uno dei momenti di peggior crisi economica, come risparmiare denaro, senza rinunciare al benessere per il proprio corpo e la propria mente. È noto infatti che uno spazio arredato e costruito nella logica dell’energy builiding permette di risparmiare energia, e quindi di rendere meno salata la bolletta, grazie ai benefici che la bioedilizia e la bioarchitettura riescono a fornire in tale direzione.

EBA 2009: software per progettare edifici efficienti

Rockwool Building School ha ideato EBA 2009 (Energy Building Analysis) un software dedicato alla progettazione di edifici ad alta efficienza energetica.
Il programma, sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Milano, Dipartimento di Scienza e Tecnologie dell’Ambiente Costruito, calcola il fabbisogno netto di energia dell’involucro di un edificio secondo i parametri dettati dalla norma UNI TS 11300.
Il software può essere usato da architetti ed ingegneri sia in fase preliminare, per impostare i dati necessari alla progettazione di un edificio efficiente, sia in fase di verifica, per analizzare le prestazioni dell’edificio progettato.
La grafica è semplice e l’uso intuitivo, guidando l’utente verso un utilizzo passo per passo.
Il programma mantiene in memoria le soluzioni precedenti, per cui è possibile fare dei confronti per scegliere la migliore.
Alla fine è possibile stampare il Report dell’edificio che contiene tutti i dettagli delle scelte progettuali adottate.
Il software è accompagnato da un Manuale d’uso che, oltre a fornire una guida alle procedure da seguire per usarlo, affronta diversi aspetti della progettazione energeticamente efficiente.

Fascicolo del fabbricato

Tra i contenuti del disegno di legge sul Piano Casa approvato in Campania, l’obbligatorietà del fascicolo del fabbricato che fu introdotto nella normativa urbanistica dal Comune di Roma con la delibera del Consiglio Comunale n.166/99.
Questo documento, una sorta di carta d’identità dell’immobile, nacque a seguito della tragedia di via Vigna Jacobini, dove, nel 1998, il crollo di una palazzina provocò la morte di ventisette persone.
Esso, obbligatorio per edifici pubblici e privati, doveva essere redatto da un professionista abilitato sulla base dello studio delle caratteristiche strutturali, manutentive e urbanistiche del fabbricato e conservato da un responsabile del manufatto che poteva essere, ad esempio, l’amministratore del condominio o il proprietario dell’immobile.
A seguito di una sentenza del Tar del Lazio prima e del Consiglio di Stato poi, su sollecitazione di Confedilizia, il fascicolo è stato poi accantonato.
I Giudici ritennero gli adempimenti necessari per la redazione del fascicolo illegittimi perché eccessivamente gravosi per i proprietari ed inutili perchè riguardanti una serie di dati che avrebbero dovuto essere già in possesso delle pubbliche amministrazioni.
Ora, a seguito del sisma che ha colpito l’Abruzzo e del problema della sicurezza degli edifici resosi evidente, si torna con insistenza a parlarne.
In particolare, nella regione Lazio, sembrava profilarsi un accordo bipartisan tra il governatore Marrazzo e il sindaco di Roma Alemanno, sulla necessità di riprendere l’argomento per avere maggiori garanzie sulle condizioni strutturali degli edifici esistenti.
A muoversi per prima è stata la Regione Campania, la cui Giunta Regionale ha approvato lo scorso 28 maggio il disegno di legge sul Piano Casa.
Gli ampliamenti volumetrici consentiti in Campania potranno arrivare fino al 50% quando interesseranno la riqualificazione di aree urbane degradate per interventi destinati all’housing sociale.
Ciò che è interessante sottolineare è che tutti gli interventi realizzabili con il Piano Casa saranno in ogni caso subordinati alla valutazione della sicurezza dell’intero fabbricato, da effettuare in base alle nuove Norme Tecniche per le Costruzioni che sono entrate in vigore il 30 giugno e che andranno presentate al Settore Provinciale del Genio Civile.
Saranno proprio gli esiti di questa valutazione, insieme con il collaudo statico, che costituiranno il fascicolo del fabbricato, che conterrà anche informazioni di carattere progettuale, strutturale, impiantistico e geologico.
Il mancato compimento di questi adempimenti comporterà l’inagibilità e l’inutilizzabilità dell’immobile.

Piano Casa: Nulle le compravendite senza collaudo statico

Saranno nulle le compravendite senza la certificazione di collaudo statico. È la novità antisismica introdotta nel Piano Casa dal comma 4 dell’articolo 2. Gli edifici ultimati dopo l’entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge dovranno riportare, per dichiarazione dell’alienante, gli estremi del certificato di collaudo statico.
Solo in presenza di questi requisiti si potrà procedere alla trascrizione nei pubblici registri immobiliari. La norma dovrebbe essere valida su tutto il territorio nazionale. Di fatto nel caso di zone non dichiarate sismiche basterà un collaudo statico effettuato alla fine dei lavori, come previsto dalla Legge 1086/1971. Al contrario in quelle a rischio il collaudo dovrà essere effettuato in corso d’opera, facendo riferimento al DM del 14 gennaio 2008, recante le norme tecniche per le costruzioni, che entreranno in vigore dal primo luglio.
Gli oneri di certificazione ricadranno prevalentemente sul progettista, mentre non sono menzionati precisi controlli da parte degli uffici.

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