I costi nascosti delle case prefabbricate…

Il costo della prefabbricata non è l’unico che occorre considerare per avere la propria abitazione pronta per essere abitata.
Prima di tutto occorre considerare che i costi di costruzione, anche quando comprendano le fondamenta in cemento armato, sono solamente indicativi e spesso riferiti a condizioni ideali del terreno: perfettamente pianeggiante, vicino alla strada e con i servizi a disposizione; è ovvio che se il vostro terreno edificabile presenta parti scoscese, o l’accesso per i mezzi è difficoltoso o comunque lontano dalla strada, i costi totali per la realizzazione delle fondamenta potranno salire anche in maniera significativa.
Bisogna anche considerare il costo di un tecnico che preparerà tutta la documentazione per presentare la domanda in Comune per il permesso edilizio. Il Comune richiederà anche una serie di oneri fra cui quelli per l’urbanizzazione. In questo caso spesso è possibile ottenere un pagamento rateale degli oneri al comune, ma è una spesa che occorre tenere in considerazione e che andrà ad incidere per circa il 10% del valore dell’immobile.
Minore il costo per gli allacciamenti alla rete elettrica, al gas ed al telefono, ma sempre nell’ordine di qualche migliaio di Euro fra tutti.
Il budget da considerare, dunque, non può essere strettamente limitato all’acquisto del terreno e dell’abitazione ed occorre considerare la possibilità di problemi durante la costruzione e ritardi nella consegna (ma in questo caso si può ovviare scegliendo un’azienda che offra un contratto con prezzo stabilito).

Milano: una torre di legno inaugura la stagione dell’edilizia popolare di qualità

Abitare un a € 480 al mese è un’ impossibile a , ma tra qualche tempo il sogno delle giovani coppie, di studenti e precari potrebbe diventare realtà grazie all’innovativo progetto di edilizia sociale di qualità del Social Main Street Bicocca. Si tratta di una modernissima struttura in legno di 14 piani che ospiterà 64 bilocali, 40 trilocali e 8 quadrilocali con giardini, postazioni wi fi, cortile e palestra. Tutto questo a prezzi ragionevoli per la media del capoluogo meneghino.

Immobiliare: all’estero la casa al mare diventa low cost

Secondo Scenari immobiliari il numero degli effettuati dalle famiglie italiane negli Usa è passato dal 7% del 2004 al 28% previsto in proiezione quest’anno, pari a circa 7.500 acquisti (nel 2008 la quota era stata del 25%). Soprattutto in virtù della discesa dei registrata negli Stati Uniti abbinata, come in Gran Bretagna al rafforzamento dell’euro verso la valuta locale, in questo caso il dollaro.
Tra le località turistiche americane che promettono buoni affari ci sono Miami, dove i prezzi hanno registrato un calo medio del 35%, con punte fino al 50%, e le principali località della costa ovest, come Santa Monica e Malibu, dove la flessione si aggira intorno al 30 per cento.

Italia e Svizzera tengono il mercato immobiliare

Nell’attuale periodo di crisi, mentre scendono i in Europa, l’ e la «tengono» in attesa della ripresa, proprio per la convenienza dei , inferiori rispetto al passato. «Un contesto sempre più globale e una velocità crescente dei collegamenti – ha dichiarato Antonio Pastore, presidente di Borsa Immobiliare, azienda speciale della Camera di commercio di – sono alla base di una nuova concezione del che assume una dimensione sempre più “regionale”. Ecco perché nuovo riferimento per e i milanesi sono le aree vicine e alpine. Diventa interessante una verifica costante nella crescita di questi mercati per anche internazionali».