Canoni di Locazione

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Da uno studio effettuato inerente il mercato delle locazioni,, nel primo semestre del 2009, vi è stata un riduzione dei canoni d’affitto, quasi in tutte le metropoli ad eccezione di Palermo, dove oltre ad essere aumentati, gli appartamenti di metrature superiori i 90 mq, rimangono sfitti e proprio in virtù di quest’ ultimo si chiede un abbassamento dei . Come sempre i canoni con costi più elevati, si trovano a Milano e Roma, dove un bilocale, nella prima città citata è pari a 750€ al mese, mentre per la seconda, 850€ al mese. Con questi molte locations rimangono inabitate per lungo tempo. Allora cari proprietari venite incontro alle esigenze degli eventuali fittuari e vedrete che ne beneficerete entrambi.

Case all’estero, lo scudo fiscale non scoraggia gli italiani

casaA fine 2009 saranno 35.000 le acquistate oltre frontiera, il 19% in più rispetto al 2008. La stima emerge da un’indagine condotta da Aipb che rileva inoltre come l’85% degli acquirenti disponga di un budget compreso tra 100.000 e 500.000 euro, mentre solo il 15% punta ad di alto standing (oltre 1 milione di euro). Gli acquisti per investimento hanno quest’anno raggiunto il 17% del totale, mentre nel biennio 2007-2008 si erano fermati al 12%. Aumenta anche il numero di coloro che acquistano tramite mezzi propri: nel 2007 il 45,4% degli acquirenti aveva fatto ricorso a un mutuo, contro il 42,7% dello scorso anno.
(fonte: http://www.idealista.it/pagina/boletin)

Effetto-tav, cresce l’appeal delle zone adiacenti alle stazioni

tavCresce l’interesse per le città raggiunte dall’alta velocità e le quotazioni immobiliari aumentano di conseguenza, soprattutto nei quartieri adiacenti alle stazioni. Dal 2003 ad oggi, i della zona stazione centrale di Bologna sono lievitati del 40%, cioè il 12% in più rispetto agli aumenti medi della città (+26%). L’effetto tav si è fatto sentire anche su Napoli Afragola (+34,8%), Roma Tiburtina (+34,5%), zona stazione di Reggio Emilia (+28,5%), Torino porta susa (+27,5%) e firenze belfiore (+27,5%), unico caso in cui gli aumenti medi della zona sono stati inferiori a quelli cittadini (+29,8%). Anche la zona di Rogoredo, pur non essendo toccata dalla tav, ha risentito degli effetti positivi del passante ferroviario ultimato un anno fa: qui i sono aumentati mediamente del 38,5%, contro una media cittadina del 27,5%.
(fonte: http://www.idealista.it/pagina/boletin)

In Toscana gli immigrati non riescono a comprare casa

toscanaDiminuisce il numero di immigrati in grado di acquistare in Toscana. Secondo le stime di scenari immobiliari, il 2009 dovrebbe concludersi con 7.200 unità immobiliari acquistate da famiglie straniere, il 34,5% in meno rispetto allo scorso anno, mentre per il 2010 si parla di 5.500 transazioni concluse. Le famiglie straniere faticano a trovare soprattutto nella provincia di Firenze, dove i sono elevati e l’offerta di immobili usati di fascia economica è scarsa. Qui l’incidenza degli scambi con immigrati sul totale delle compravendite residenziali è pari al 3% del totale, al contrario della provincia di Prato dove ben il 23% delle transazioni concluse nel corso dell’anno ha avuto come protagoniste famiglie di immigrati, una percentuale in crescita rispetto a un anno fa. (fonte: http://www.idealista.it/pagina/boletin)

I costi nascosti delle case prefabbricate…

Il costo della casa prefabbricata non è l’unico che occorre considerare per avere la propria abitazione pronta per essere abitata.
Prima di tutto occorre considerare che i di costruzione, anche quando comprendano le fondamenta in cemento armato, sono solamente indicativi e spesso riferiti a condizioni ideali del terreno: perfettamente pianeggiante, vicino alla strada e con i servizi a disposizione; è ovvio che se il vostro terreno edificabile presenta parti scoscese, o l’accesso per i mezzi è difficoltoso o comunque lontano dalla strada, i totali per la realizzazione delle fondamenta potranno salire anche in maniera significativa.
Bisogna anche considerare il costo di un tecnico che preparerà tutta la documentazione per presentare la domanda in Comune per il permesso edilizio. Il Comune richiederà anche una serie di oneri fra cui quelli per l’urbanizzazione. In questo caso spesso è possibile ottenere un pagamento rateale degli oneri al comune, ma è una spesa che occorre tenere in considerazione e che andrà ad incidere per circa il 10% del valore dell’immobile.
Minore il costo per gli allacciamenti alla rete elettrica, al gas ed al telefono, ma sempre nell’ordine di qualche migliaio di Euro fra tutti.
Il budget da considerare, dunque, non può essere strettamente limitato all’acquisto del terreno e dell’abitazione ed occorre considerare la possibilità di problemi durante la costruzione e ritardi nella consegna (ma in questo caso si può ovviare scegliendo un’azienda che offra un contratto con prezzo stabilito).

Affitti sconosciuti, il 40% sfugge al fisco!

Secondo un’indagine svolta da Sunia, nel nostro paese il 40% dei contratti di affitto non verrebbero registrati oppure indicherebbero cifre inferiori rispetto a quelle effettive.
Un fenomeno che coinvolge circa 1,5 milioni di , con 13 miliardi di imponibile che rimangono sommersi. In totale, 3,5 miliardi di euro che non arrivano nelle casse dello Stato, a cui si aggiungono 300 milioni di imposta di registro evasa.
Il fenomeno è più diffuso nei centri dove maggiore è la presenza di immigrati e di studenti fuori sede: , Genova e Roma in testa.
(fonte: idealista.it – http://www.idealista.it/pagina/boletin)

Tecnoborsa: a Roma calano i prezzi dei locali commerciali

Secondo il listino ufficiale della borsa immobiliare, la zona sud-est della capitale è quella che ha fatto registrare la maggiore discesa dei prezzi al metro quadro nell’ultimo anno. E’ quanto ha rilevato lo studio condotto da Tecnoborsa che ha anche incoronato Prati, con i suoi 6.150 euro/m2, come il quartiere più esclusivo per i locali commerciali, seguito da Campo Marzio (5.350 euro/m2), Parioli e il Pinciano (5.300 euro/m2). A est i prezzi vanno dai 2.400 euro/m2 di San Basilio ai 3.100 del Tiburtino. A Sud, dai 2.900 euro/m2 del Portuense ai 4.200 dell’Eur, nella zona ovest dai 2.900 del Trionfale ai 4mila del Gianicolense. (fonte: idealista.it – http://www.idealista.it/pagina/boletin)

Milano: “effetto scudo” sulle case di lusso

Segnali di ripresa per le di : è l’effetto dello scudo fiscale che fa confluire denaro dall’estero verso il mattone; aumentano infatti i potenziali compratori che vogliono prima di tutto investire denaro. Alloggi di pregio, talvolta palazzi interi sono le tipologie immobiliari più gettonate. Al contrario, per gli del segmento medio-basso, sui 200-300 mila euro, per intenderci, “non si muove foglia”, secondo Lionella Maggi, presidente Fimaa .
La crisi, con la moltiplicazione delle crisi aziendali, le numerose casse integrazioni e i licenziamenti, sta provocando una ulteriore polarizzazione del .
(fonte: idealista.it – http://www.idealista.it/pagina/boletin)

Calcolo irpef sulla seconda casa: fonte di reddito

Quando la seconda è fonte di reddito viene sottoposta a un regime di tassazione che varia a seconda della tipologia contrattuale adottata per la . Ecco le varie possibilità previste dalla legge: se l’immobile è locato ad equo canone il reddito da assoggettare all’Irpef è quello derivante dal canone di calcolato su base annuale, ridotto del 15% a titolo forfetario (-25% per fabbricati a Venezia o in Laguna); se l’immobile è locato in libero mercato il reddito è dato dal valore massimo tra la rendita catastale rivalutata e il canone di (aggiornato Istat) ridotto del 15%; in caso di canone convenzionale – determinato sulla base di appositi accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni degli inquilini, il reddito da assoggettare all’Irpef è ridotto del 30% se il fabbricato è situato in comuni ad alta densità abitativa (legge n. 61 del 21 feb. 1989).
Per usufruire dell’ulteriore riduzione del 30%, il contribuente deve indicare nella dichiarazione dei redditi (quadro rb del modello unico o quadro b del 730) gli estremi di registrazione del contratto di , l’anno di presentazione della denuncia dell’immobile ai fini dell’Ici e il Comune in cui l’immobile è situato. (fonte: idealista.it – http://www.idealista.it/pagina/boletin)

Per le famiglie italiane, sospensione mutui per 12 mesi

L’Associazione Bancaria Italiana va in soccorso delle famiglie e, a sostegno di quelle in difficoltà, mette sul tavolo, a partire da gennaio, un piano di sospensione di 12 mesi dei pagamenti sui mutui. Il provvedimento dovrebbe interessare 110-130 mila famiglie e dovrebbe avere un valore complessivo di circa 8 miliardi.
L’iniziativa, che incassa il consenso dei principali istituti di credito (tra cui Intesa SanPaolo, il Banco Popolare, Mps, Bpm e la Pop di Vicenza), riguarda chi ha perso il posto di lavoro, chi è in cassa integrazione ma anche chi ha visto la cessazione dell’attività di lavoro autonomo e chi ha subito la morte di uno dei componenti del nucleo familiare percettore del reddito di sostegno della famiglia.
E’ “una misura che può veramente far tirare un respiro di sollievo nel contesto della crisi che attraversa il Paese”, il Codacons la giudica “positiva solo ed esclusivamente a condizione che si consenta di sospendere le rate fino a 18 mesi (e non 12) e che la sospensione valga per chiunque dimostri semplicemente di non essere in grado di provvedere al pagamento delle rate”.
Intanto continua a peggiorare la qualità del credito delle banche italiane per effetto della fase recessiva dell’economia. A fine agosto le sofferenze lorde hanno raggiunto quasi 52 miliardi di euro, oltre 12 miliardi in più rispetto a novembre 2008, quando avevano raggiunto il valore più contenuto degli ultimi anni. In particolare, nel mese in questione le sofferenze lorde sono risultate pari a 51,8 miliardi di euro, 1,2 miliardi in più rispetto a luglio 2009 e 8,6 miliardi in più rispetto ad agosto 2008 (+20% la variazione annua). Frena a settembre anche la dinamica di crescita dei prestiti bancari al settore privato (+1,4% rispetto al +1,9% di agosto), mentre i mutui aggiornano i nuovi minimi al 3,23% (ad agosto erano 3,24% e un anno fa erano al 5,8%).