Alain Boublil, il noto coautore di musical come “I Miserabili” vende la sua casa inglese.

Alain Boublil, coautore di musical come “I Miserabili” e “Miss Saigon” trasferitosi da 6 anni a New York, ha messo in vendita la sua casa inglese di St. Saviour (Jersey) al prezzo di 15 milioni di sterline.
L’immobile, costituito da una gigantesca chiesa sconsacrata nella zona Ovest di Londra, non sarà di facile collocazione, visto che lo stesso Bouuna gigantesca chiesa sconsacrata nella zona Ovest di Londra, non sarà di facile collocazione, visto che lo stesso Boublil ha affermato di aver rifiutato di visitarla 3 o 4 volte quando stava cercando casa e poi ha cambiato idea dopo averci dato un’occhiata all’interno!

Immobiliare di qualità, Parigi salva dal crollo dei prezzi

Il gruppo barnes, società immobiliare francese, ha realizzato un’indagine sullo stato di salute del mattone di lusso nelle principali capitali mondiali. Mentre il crollo dei prezzi ha colpito anche i mercati di Mosca (-35% a settembre 2009 rispetto a un anno fa), Madrid (-32%) e Londra (-30%), il mattone di lusso parigino ha subito un calo delle quotazioni più contenuto (-10-15%).
Secondo Barnes, inoltre, nella capitale francese i prezzi hanno iniziato a stabilizzarsi a partire da giugno di quest’anno e sono compresi tra 8mila-10mila euro/mq per gli immobili di qualità, tra 14mila-18mila euro/mq per i beni di lusso. Nelle zone più ambite del centro, una casa di 138 mq con giardino può costare fino a 1,5 milioni di euro…

In Sardegna prevale il segno meno. Tiene solo Olbia: +0,5%

Diminuisce il prezzo delle case in Sardegna: primo semestre all’insegna del segno meno a Cagliari (-2,1%) come in altri centri dell’isola. Giù i prezzi anche a Sassari (-2,8%), Nuoro (-7,7%), Tempio Pausania (-7,3%), Tortolì (-6,2%) e Oristano (-7,1%). Unica eccezione Olbia con un lieve incremento dello 0,5%.
E’ quanto rivelano i dati immobiliari relativi al mercato sardo del mattone.

Il prezzo degli immobili negli Stati Uniti attenua la caduta

Il prezzo delle case nelle 20 principali città americane è sceso a luglio a un ritmo inferiore a quello previsto, segno che il crollo del mercato residenziale va rallentando. L’indice relativo alle 20 città USA mostra un calo del 13,3% rispetto all’anno precedente, la minor caduta rispetto al 2008.
Las Vegas, la città dove gli immobili sono calati maggiormente, seguita da Phoenix e Cleveland.

Non ci sono soldi: le famiglie francesi affittano ai turisti

Nell’Europa della crisi sopravvive solo chi ha la capacità di arrangiarsi. Così succede che nella costosissima Parigi sempre più persone – perchè licenziate, separate o con lo stipendio ridotto – decidano di affittare parte della propria abitazione. Soprattutto per chi abita nel centro della ville lumière, affittare la casa al turista o al manager in cerca di un caldo appartamento al posto di certe stanze anonime in hotel, è sinonimo di una bella boccata di ossigeno, anche se questo significa sacrificare la propria intimità familiare. Sembra proprio che la “staffetta” sia diventata d’obbligo per molte famiglie francesi. I turisti mostrano di gradire questo genere di accomodation come dimostra l’incremento delle visite ai siti che le propongono, cresciute del 35% negli ultimi mesi.

Regno Unito: la ripresa dopo la caduta

I prezzi delle case nel Regno Unito hanno registrato la maggiore crescita da 2 anni a questa parte, dopo aver sperimentato una forte caduta delle quotazioni, pari al 20% secondo hometrack. Il prezzo medio di un immobile in Inghilterra e Galles è salito dello 0,2% rispetto al mese precedente, a
€ 169.100. Si tratta dell’incremento maggiore dal giugno del 2007, mentre i prezzi attuali sono inferiori del 5,6% rispetto a quelli registrati nello stesso periodo dell’anno scorso, il divario meno ampio su anno su anno.

Investire nel “mattone” a Milano rende quanto i btp a 10 anni

Con il 4,6% di rendimento lordo annuo, Milano è la città dove l’investimento nel “mattone” paga addirittura di più:il capoluogo meneghino supera Roma e Torino nel confronto tra le principali città italiane. Lo studio effettutato mette in relazione il prezzo medio degli immobili rilevati a luglio con i canoni di locazione registrati nello stesso periodo. Un rendimento pari al 4,6% si colloca al livello dei buoni del tesoro a 10 anni. A Milano, i quartieri che hanno sofferto i maggiori ribassi dei prezzi di vendita negli ultimi mesi sono tendenzialmente quelli dove il rendimento è più alto; ciò significa che, tenendo conto dei prezzi di affitto, l’acquisto dell’immobile verrebbe ammortizzato in meno tempo, pertanto potrebbe essere una buona opzione per potenziali investitori decisi ad acquistare immobili da mettere a reddito. Rendite più alte per i quartieri Comasina-Bicocca (5,4%), seguiti da Corvetto-Rogoredo e Chiesa Rossa-Gratosoglio che frutterebbero il 5,3%. Sopra la media cittadina anche Greco-Turro (5%), Città Studi-Lambrate e Lorenteggio-Bande Nere, entrambi al 4,7%. I rendimenti scendono quanto più ci avviciniamo al centro città: Fiera-De Angeli (3,6%), Garibaldi-Porta Venezia (3,7%), Navigli-Bocconi (3,9%), Porta Vittoria (4,4%).

Seconde case, dagli USA la formula del test driver

Provare la casa prima di acquistarla, per combattere la crisi si fa anche questo. L’idea è stata lanciata negli Stati Uniti, dove un gruppo che gestisce residenze di alto standing ha pensato di stimolare in questo modo i possibili acquirenti alla ricerca di una seconda casa di lusso, cioè facendo loro testare l’immobile prima di procedere all’acquisto. Il periodo di prova non è però gratuito e i prezzi sono molto vari: si va dai 310 dollari a coppia richiesti per provare una villa con campo da golf, piscina, campo da tennis e palestra nei mesi di settembre e ottobre, ai 1.200 dollari a notte necessari per testare una villa extra lusso alle Hawaii…

Ad agosto ancora su i prezzi delle case britanniche

Ad agosto le quotazioni immobiliari in Gran Bretagna sono aumentate dello 0,8%, secondo dati halifax. Si tratta del secondo rialzo mensile consecutivo, anche se l’Istituto di Credito fa notare come sia il dato trimestrale (-1,7% rispetto ai tre mesi precedenti) sia quello annuo (-10,1% rispetto ad agosto 2008) continuino ad avere segno negativo.
Ad oggi, comprare casa in U.K costa in media 160,973 sterline.

L’autunno caldo degli affitti

Stando a scenari immobiliari, negli ultimi dieci anni i canoni di locazione sarebbero aumentati “solo” del 60-70%. A questi dati ha risposto Achille Colombo Clerici, presidente di Asso Edilizia, facendo notare che nello stesso periodo l’inflazione è stata pari al 38%; dunque, l’incremento reale degli affitti è stato del 20-30%, comunque inferiore ai rincari osservati per altri servizi.
Per evitare ulteriori rincari e calmierare così i canoni di locazione, il Presidente di Asso Edilizia guarda con speranza all’introduzione della cosiddetta cedolare secca, cioè la tassazione separata dei redditi immobiliari.

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