Case del risparmio in Puglia

Risparmio Energetico

Energetico

Le dei pugliesi dovranno, nell’immediato futuro, essere più efficienti: risparmiare le risorse, con particolare attenzione ai materiali da costruzione; contenere le emissioni cioè il corretto uso di sistemi di alimentazione a basso impatto, ma anche corretta gestione dei rifiuti a cominciare dagli imballaggi e utilizzare le .

La regione ha dato attuazione ai regolamenti comunitari e alla legislazione nazionale sulla certificazione energetica degli edifici, adottando un regolamento i cui contenuti cominceranno a produrre effetto tra cinquanta giorni.

A partire dalla prima metà del mese di aprile, in definitiva, la certificazione energetica diventa un documento obbligatorio e andrà allegata a qualsiasi atto inerente il destino dell’edificio o singola unità immobiliare, determinandone un sensibile aumento di valore, che discende dalla caratteristica di consentire a chi ci abita un deciso abbattimento dei consumi energetici (e quindi delle bollette).

Leggi tutto »

La casa e il risparmio energetico

risparmio energetico by google.com

Per tutti coloro interessati a poter usufruire degli per i lavori di , il tempo utile per fruirne è il 31 dicembre 2010; mentre per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale è entro il 31 dicembre 2009. Per poter avere questi rimborsi è necessaria una lista di documenti comprovanti tali ristrutturazioni che tra l’altro sono fattibili solo in alcune situazioni. Le situazioni fattibili sono per gli installamenti di : pannelli solari per la produzione di acqua calda, nuove apparecchiature di climatizzazione invernale, interventi per la riduzione delle dispersioni termiche, coibentazioni degli edifici per migliorare l’isolamento di pareti, tetti e pavimenti, infissi e serramenti nuovi; installazione di doppi vetri e guarnizioni con maggiore capacità isolante. Al fine di ricevere tale rimborso è necessario attestare quando fatto attraverso una scheda informativa relativa agli interventi compiuti,documenti tecnici, le ricevute di ogni singolo pagamento, compilazione di diversi moduli che trovate all’ agenzia delle entrate

All’Aquila la prima casa italiana verde al 100%

l'aquilaNel capoluogo abruzzese è stato inaugurato il primo edificio in in grado di autoprodurre tutta l’energia di cui ha bisogno. Nato da un progetto coordinato dall’università dell’Aquila e dall’Ateneo parmense, realizzato dal consorzio Cogesi in soli 75 giorni e con costi relativamente contenuti (1.900 euro/m2), la casa a zero consumi riunisce in sé il meglio delle tecnologie verdi attualmente disponibili sul mercato: 48 pannelli fotovoltaici; sistema di climatizzazione e acqua calda sanitaria a pompa di calore; pareti, vetri e infissi realizzati con materiali isolanti. Il risultato è un edificio che consuma la metà di uno tradizionale e che sarà donato all’università dell’Aquila come nuova sede del rettorato. (fonte: http://www.idealista.it/pagina/boletin)

Il Libretto di Risparmio Energetico

TopHaus Consulting ha presentato il suo ‘Libretto di ’. Gratuito e richiedibile direttamente online, il Libretto spiega in maniera approfondita come e quanto sia possibile guadagnare grazie alla riqualificazione energetica degli edifici. Il lavoro degli esperti TopHaus e dei suoi Partner, infatti, consente di ridurre il consumo energetico, migliorare il confort abitativo, proteggere l’ambiente riducendo le emissioni di CO2 e investire nel futuro, aumentando l’indipendenza dai rincari del prezzo di gas e gasolio e valorizzando l’immobile. Inoltre, per qualsiasi dubbio è attivo un servizio di consulenza online alla pagina “L’esperto risponde” che consente di ricevere risposte attendibili e approfondite su ogni aspetto della riqualificazione energetica degli edifici da parte dei migliori esperti del settore, forti di un’esperienza consolidata nel mondo dell’edilizia.
Il pacchetto di presentato all’interno del Libretto garantisce un servizio di consulenza a 360° per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti, utilizzando l’esclusivo ‘Metodo TopHaus’, che consente di affrontare professionalmente tutte le fasi della riqualificazione ottenendo i più efficaci risultati a livello di progettazione ed efficienza energetica. Questo metodo è anche adattabile alle nuove costruzioni. (fonte: casapassiva.com)

La porta che non si vede

Avete mai pensato ad una porta, che una volta chiusa non è più una porta ma diventa semplicemente una porzione di muro?
Esiste ed è una soluzione possibile grazie ad un particolare telaio che la posiziona perfettamente a filo con il muro, mimetizzandola con tutto il resto della parete. Si chiama NoDoor ed è prodotta da Dilà, principale produttrice italiana di porte. La porta NoDoor può assumere qualunque tipo di finitura o tappezzeria della parete alla quale si abbina, concretizzando in questo modo l’interesse dell’azienda a creare quello che si può definire un vero e proprio oggetto di . Numerose sono le versioni di colori disponibili: multilaminare tinto chiaro, tinto medio, tinto scuro, tinto teak, in versione laccata RAL 1013 bianco perla e laccato colore. Come tutti i prodotti del marchio, anche NoDoor è realizzata con materie prime selezionate e certificata dal marchio di qualità “vero legno”. Inoltre è ecologica, perché verniciata con prodotti veicolati ad acqua. Ha un elevato grado di abbattimento acustico, con un valore di fonoassorbenza di 28,5 decibel. Le misure sono quelle standard di una porta ad un’anta (60-70-80-90 x 210 cm) ma a richiesta è possibile anche ottenere delle porte su misura in base ad esigenze diverse. Fondamentale per l’azienda, infatti, è la possibilità di offrire un prodotto altamente personalizzabile.

Svizzera, supplemento per l’elettricità verde: anche nel 2010 € 0,45 per kW/h

Per promuovere la produzione di elettricità ecologica, anche nel 2010 i consumatori svizzeri di elettrica dovranno pagare un supplemento di € 0,45 per chilowattora. È quanto ha deciso l’Ufficio federale dell’.
Per finanziare la rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione in rete di elettrica prodotta da e le altre misure di incentivazione derivanti dalla nuova legge sull’, a partire dal 1° gennaio 2009 su ogni chilowattora di elettrica consumata è riscosso un supplemento; quest’ultimo, pari al massimo a 0,6 centesimi (art. 15b capoverso 4 della nuova legge federale sull’), è fissato ogni anno dall’Ufficio federale dell’ in funzione del fabbisogno. Nel 2009, il supplemento era pari a 0,45 centesimi per chilowattora.
L’Ufficio federale dell’ ha fissato, anche per l’anno 2010, un supplemento pari a 0,45 cent./chilowattora. Per finanziare tutte le misure previste dalla legge sull’, l’anno prossimo saranno pertanto a disposizione ca. 265,5 milioni di franchi svizzeri. Di questi, ca. 35 milioni sono destinati al finanziamento dei costi supplementari (cosiddetto regime dei “15 centesimi”) secondo l’articolo 28a della nuova LEne. Nel 2010, per la rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione di elettrica saranno disponibili ca. 130 milioni di franchi. La somma restante è destinata agli accantonamenti per le garanzie contro i rischi in relazione a progetti di geotermia (art. 15a LEne), alle riserve per le domande di rimborso dei grandi consumatori (art. 3l OEne) e ai bandi di gara (art. 7a cpv. 3 LEne).
La revisione della legge sull’ (LEne) prescrive, entro il 2030, un aumento di almeno 5,4 miliardi di chilowattora della produzione di da . Ciò corrisponde a circa il 10% dell’attuale consumo di elettrica (2008: 58,7 miliardi di chilowattora). A tale scopo, la LEne prevede un pacchetto di misure per la promozione delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica nel settore elettrico. La colonna portante di questo pacchetto è costituita dalla rimunerazione a copertura dei costi per l’immissione in rete di elettrica prodotta da .
Il supplemento massimo di 0,6 centesimi verrà riscosso soltanto a partire dal momento in cui gli impianti notificati che hanno ottenuto una risposta positiva saranno stati realizzati, immetteranno elettrica in rete e beneficeranno della rimunerazione a copertura dei costi.

Casa scorrevole in legno

A pensarci bene sembra l’uovo di Colombo: una con una copertura scorrevole, in grado di adattarsi alle ore della giornata ed al variare delle condizioni climatiche.
L’hanno progettata le menti dello studio dRMM inglese, partendo dalle linee del classico granaio britannico, una tipologia di abitazione particolarmente cara oltremanica. La è realizzata con un guscio esterno in legno, ed uno interno con una struttura in acciaio e pannellature completamente a vetro, per offrire un’esperienza quanto più simile possibile a quella della vita all’aria aperta.
Con la semplice pressione di un bottone, il guscio esterno rivestito in legno scorre su dei binari per lasciare esposta la parte interna, grazie a quattro motori che spostano la struttura di 20 tonnellate, composta da acciaio, rivestimento in legno e pannelli isolanti. Il tutto senza consumare un kWh di corrente, visto che l’alimentazione dei motori è affidata a quattro batterie, caricate grazie a pannelli solari fotovoltaici. Ovviamente in caso di mancanza di sole l’alimentazione viene prelevata dalla rete.

Business Media: Analizziamo le nuove esigenze dei consumatori

images
Più basic e meno moda, più benessere e meno superfluo, più ecologia e meno costo: sulle grandi direttrici emergenti in questa fase di difficoltà le aziende più evolute elaborano le nuove strategie.
In tempi di crisi, si mettono a fuoco i valori veri.
È quanto emerge dal recente Retail Summit organizzato da Il Sole 24Ore Business Media, dove alcuni importanti sociologi hanno fatto il punto sull’attuale situazione economica e sulle tendenze di consumo che ne derivano.
In un periodo in cui decresce significativamente il livello di sicurezza e fiducia, i consumatori mostrano atteggiamenti più attenti alle esigenze primarie e alle valenze oggettive dei prodotti.
Molti produttori sono già attivi sui filoni più apprezzati dal pubblico.
“Dal momento che ci troviamo di fronte a consumatori che ricercano, da un lato, originalità e raffinatezza nel ma, dall’altro, soprattutto grande qualità e innovazione nella funzione d’uso, risultano vincenti i prodotti con una forte matrice progettuale. In generale, oggi il consumatore si dimostra più attento, consapevole, informato: anche ai produttori di casalinghi richiede, quindi, una sensibilità particolare alle problematiche di tossicità dei rivestimenti, dell’ambiente e dell’ecologia, oltre che una cura mirata alla realizzazione di prodotti che gli facciano risparmiare tempo in cucina, senza venire meno alle migliori garanzie qualitative”.
Proposte multitrend caratterizzano gli strumenti di cottura innovativi.
La praticità va acquisendo una crescente criticità.
Nella categoria , si intensificano gli interventi sulla manicatura.
Il rispetto dell’ambiente è un forte plus.

TELERISCALDAMENTO

Il teleriscaldamento è una particolare forma di riscaldamento che consiste nella distribuzione, attraverso una rete di tubazioni interrate di acqua calda o vapore proveniente da una centrale di produzione alle abitazioni. Se oltre alla produzione di calore avviene anche quella di elettrica avremo in impianto di cogenerazione.
Attraverso questa tecnologia si ha a disposizione una soluzione alternativa, più economica e con maggiore rispetto dell’ambiente per riscaldare gli edifici residenziali, pubblici e commerciali. Con il teleriscaldamento si riesce ad ottenere una maggiore efficienza energetica rispetto a molti altri sistemi alternativi.
Il vantaggio della cogenerazione rispetto ai tradizionali sistemi di produzione di elettrica infatti consiste nel fatto che consente di raggiungere una maggiore efficienza energetica, la centrale recupera il calore disperso e lo riutilizza per produrre elettrica. A parità di prodotta la cogenerazione, ovvero la produzione combinata di elettrica e termica consente un minor consumo di carburante combustibile, con notevole .
L’utilizzo del teleriscadamento è molto diffuso nel Nord Europa, ma da alcuni anni tali tecnologie si stanno diffondento anche in . Il telersiscadamento è molto utilizzato per riscaldare gli edifici pubblici. Essendo l’impianto per il teleriscaldamento centralizzato esso è più efficiente di qualunque caldaia condominiale in quanto utilizza tecnologie più avanzate ed è anche notevolmente meno inquinante. Uno svantaggio del teleriscaldamento è che oltre un certo numero di chilometri la dispersione di calore diviene eccessiva ed il teleriscaldamento non conviene più.

L’energia eolica integrata

Uno studio britannico ha esaminato 26 costruzioni con turbine e ha rilevato che l’energia effettivamente prodotta era pari al massimo a 15 di quegli impianti, almeno stando alle promesse del costruttore. L’energia elettrica necessaria per far funzionare le turbine ha superato la produzione di energia elettrica, in modo che la rete delle turbine a vento diventi consumatrice di energia elettrica. In conclusione si può affermare che le turbine eoliche poste sugli edifici sono bocciate. La produzione su scala più ampia ed in zone non abitate, dove le turbine sono in grado di operare a pieno regime, e dove le loro vibrazioni e il rumore non danno fastidio a nessuno, è l’unica soluzione utile in questo momento.