Firenze/Imu: per Renzi nessun aumento sulle prime case, solo sulle seconde

RenziPer i cittadini di Firenze l’anno che sta per arrivare porterà qualche novità. Il sindaco Matteo Renzi ha annunciato l’aumento Imi sulla seconda casa e non sulla prima. La notizia è arrivata ieri su Twitter: ”A Firenze alzeremo l’Imu seconda casa, specie per chi le tiene sfitte: lotta alla rendita. Ma abbasseremo l’Irpef: di troppe tasse si muore“.

L’aliquota Imu per la prima casa a Firenze rimarrà bloccata ai valori imposti nel decreto ‘salva Italia’ redatto dal governo Monti, in sostanza al 4 per mille. I soldi si andranno a recuperare  dalle case sfitte.

Secondo quanto stabilito nella manovra Monti le amministrazioni comunali hanno la possibilità di incrementare l’aliquota per la seconda casa fino a tre punti a partire da 7,6 per mille (la quota stabilita dal governo), i comuni possono innalzare l’asticella fino al 10,6.

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Seconde case, dagli USA la formula del test driver

Provare la casa prima di acquistarla, per combattere la crisi si fa anche questo. L’idea è stata lanciata negli Stati Uniti, dove un gruppo che gestisce residenze di alto standing ha pensato di stimolare in questo modo i possibili acquirenti alla ricerca di una seconda casa di lusso, cioè facendo loro testare l’immobile prima di procedere all’acquisto. Il periodo di prova non è però gratuito e i prezzi sono molto vari: si va dai 310 dollari a coppia richiesti per provare una villa con campo da golf, piscina, campo da tennis e palestra nei mesi di settembre e ottobre, ai 1.200 dollari a notte necessari per testare una villa extra lusso alle Hawaii…

Seconde case, al lago è tempo di saldi!

Secondo l’ufficio studi Tecnocasa, nel secondo semestre del 2008 le quotazioni delle principali località lacustri sono scese in media del 4,2%.
Sul lago di Garda si registra una contrazione media del 3,9%; soffre soprattutto la sponda lombarda, con ribassi a Desenzano (-13%), Moniga del Garda (-4,8%) e Sirmione. Tiene invece Manerba, dove gli immobili fronte lago hanno un prezzo medio di 2.500 euro/mq.
Va meglio per la sponda veronese (-2,9%), dove il prezzo medio delle case è di circa 4.500 euro/mq. Qui il calo delle quotazioni ha toccato i comuni di Bardolino (-10,8%), Garda (-4,9%) e Torri del Benaco (-1,6%).
Sul lago Maggiore, i prezzi sono scesi in media di 4,7 punti percentuali. Variazioni in negativo anche per le località del centro italia: – 7,2% a Trevigiano Romano e -4,3% a Bracciano. Nel primo caso, il prezzo medio di un immobile ristrutturato con vista lago è di 3mila euro/mq, lo stesso che per il centro storico; a Bracciano si parla invece di 3mila-4mila euro/mq.

Cresce la domanda per le seconde case, Puglia e Sicilia al Top

Crisi o non crisi, l’acquisto della casa al mare, all’avvicinarsi dell’estate, sembra non passare mai di moda. A mutare semmai è la geografia delle preferenze.
E’ quanto rivela Immobiliare.it, uno dei siti noti per gli annunci di settore, secondo il quale le mete più gettonate sono la Puglia – soprattutto le zone del Gargano e del Salento, che hanno fatto registrare rispettivamente un incremento del +17% e +13% nelle richieste di acquisto di seconde case – e la Sicilia, con Messina, Catania e Siracusa e tutta la costa Orientale (dove si registrano aumenti che variano dal +9% al +11%).La richiesta, e di conseguenza anche i prezzi di vendita, cala invece in Liguria (-5% nella zona delle Cinque terre) e in Sardegna (-4% in Costa Smeralda).

Brevi e in affitto: le vacanze si fanno così

Sarà l’anno della vacanza “spezzatino”. Gli italiani non rinunceranno al mare, ma ci andranno per periodi più brevi, dicendo addio alle ferie lunghe un mese. Meno di quindici giorni il periodo scelto per un italiano su due.
A comprare casa non ci pensano proprio, meglio l’affitto, che non costerà più dell’anno scorso. Crisi economica e timori delle famiglie per il futuro, hanno finito per ridimensionare ferie al mare e mercato immobiliare delle seconde case. Tendenze che emergono da uno studio realizzato da Ubh, per comprendere che direzione sta prendendo il settore degli immobili sulle coste.

Turismo, calano compravendite immobili ma cresce domanda estera affitti

Il calo di compravendite immobiliari registrato a fine 2008 in Italia, -15,5% circa, ha certificato il ciclo negativo che il settore residenziale italiano sta vivendo. Nel comparto della seconda casa, che secondo le stime, interessa circa il 15% del mercato abitativo, la flessione delle compravendite nelle località turistiche è stata superiore di almeno 5 punti percentuali alla media nazionale (-20%) con punte anche di cali compresi fra il -25% ed il -30% rispetto all’anno precedente.

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