Calcolo irpef sulla seconda casa: fonte di reddito
Quando la seconda casa è fonte di reddito viene sottoposta a un regime di tassazione che varia a seconda della tipologia contrattuale adottata per la locazione. Ecco le varie possibilità previste dalla legge: se l’immobile è locato ad equo canone il reddito da assoggettare all’Irpef è quello derivante dal canone di locazione calcolato su base annuale, ridotto del 15% a titolo forfetario (-25% per fabbricati a Venezia o in Laguna); se l’immobile è locato in libero mercato il reddito è dato dal valore massimo tra la rendita catastale rivalutata e il canone di locazione (aggiornato Istat) ridotto del 15%; in caso di canone convenzionale – determinato sulla base di appositi accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni degli inquilini, il reddito da assoggettare all’Irpef è ridotto del 30% se il fabbricato è situato in comuni ad alta densità abitativa (legge n. 61 del 21 feb. 1989).
Per usufruire dell’ulteriore riduzione del 30%, il contribuente deve indicare nella dichiarazione dei redditi (quadro rb del modello unico o quadro b del 730) gli estremi di registrazione del contratto di locazione, l’anno di presentazione della denuncia dell’immobile ai fini dell’Ici e il Comune in cui l’immobile è situato. (fonte: idealista.it – http://www.idealista.it/pagina/boletin)