Mercato immobiliare USA

Per chi cerca un appartamento in affitto o in vendita di medio budget, il mercato immobiliare USA prevede dei compromessi. Infatti, per garantirsi un buon vicinato, molto spesso si sacrificano alcuni optional servizi quali il camino, il balcone o la lavatrice condominiale. Però mentre è possibile rinunciare al camino scoppiettante o ad un arioso balcone, non è possibile evitare di lavarsi i vestiti. Per questo motivo la presenza della lavanderia negli appartamenti è uno dei requisiti su misura essenziali per gli americani nella scelta dell’abitazione.

Il prezzo degli immobili negli Stati Uniti attenua la caduta

Il prezzo delle case nelle 20 principali città americane è sceso a luglio a un ritmo inferiore a quello previsto, segno che il crollo del mercato residenziale va rallentando. L’indice relativo alle 20 città USA mostra un calo del 13,3% rispetto all’anno precedente, la minor caduta rispetto al 2008.
Las Vegas, la città dove gli immobili sono calati maggiormente, seguita da Phoenix e Cleveland.

Seconde case, dagli USA la formula del test driver

Provare la casa prima di acquistarla, per combattere la crisi si fa anche questo. L’idea è stata lanciata negli Stati Uniti, dove un gruppo che gestisce residenze di alto standing ha pensato di stimolare in questo modo i possibili acquirenti alla ricerca di una seconda casa di lusso, cioè facendo loro testare l’immobile prima di procedere all’acquisto. Il periodo di prova non è però gratuito e i prezzi sono molto vari: si va dai 310 dollari a coppia richiesti per provare una villa con campo da golf, piscina, campo da tennis e palestra nei mesi di settembre e ottobre, ai 1.200 dollari a notte necessari per testare una villa extra lusso alle Hawaii…

Usa, ancora troppi i pignoramenti

Il piano da 75 milioni di dollari lanciato a febbraio dal governo statunitense per aiutare le famiglie in difficoltà con il pagamento del mutuo stenta a decollare. Secondo i dati del tesoro, solo il 12% dei circa 4 milioni di aventi diritto è riuscito a rinegoziare il contratto nel mese di agosto, ottenendo condizioni più vantaggiose. Intanto continuano i pignoramenti: secondo realtytrac inc., ad agosto sono stati archiviati 358,471 avvisi di pignoramento, il 18% in più rispetto a un anno fa. Nel Nevada, lo stato più colpito dalla piaga dei pignoramenti (17.902 avvisi; +53% rispetto ad un anno fa), un proprietario ogni 62 ha ricevuto un avviso in agosto.

Usa: nuovo aumento per mutui e quotazioni immobiliari

I dati diffusi dal governo statunitense confermano che a luglio i prezzi medi delle case sono aumentati (+0,3%) rispetto al mese precedente. In ripresa i mercati della costa occidentale, dell’Alaska e delle Hawaii (+1,6%); timidi aumenti anche negli stati atlantici (+1%), nelle regioni del sud-est (+0,6%), in Nevada e in Arizona (+0,3%). Cresce inoltre il numero di mutui concessi: +12,8% nella settimana centrale di settembre rispetto a quella precedente, secondo la Mortgage Bankers Association che al contempo comunica l’ennesimo calo dei tassi di interesse, scesi al di sotto della soglia del 5%.

Città fotovoltaica

In progetto in Florida la prima città che sarà completamente alimentata da energia solare.
Sta per sorgere nei pressi di Fort Meyers, nel sud-ovest della Florida, lo stato del sole, la prima città in cui tutto il fabbisogno di elettricità sarà coperto da un maxi-impianto fotovoltaico.
Sarà realizzata in joint venture tra la società immobiliare Kitson & Partners e la compagnia energetica Florida Power Light e costerà circa due miliardi di dollari, di cui 300 milioni per il solo impianto di energia solare.
Il nuovo centro urbano si chiamerà Babcock Ranch, si svilupperà su una superficie di 7 km quadrati e comprenderà circa 20.000 abitazioni, nonché uffici, attività ricreative, negozi ed ampi spazi verdi.
L’ambizioso programma prevede che gli edifici siano alimentati unicamente dall’energia del sole attraverso pannelli solari ad alta efficienza energetica che costituiranno un impianto della capacità di 75 megawatt, addirittura superiore al fabbisogno, oltre ad essere dotati di ogni dispositivo per il risparmio energetico. Ma ci saranno anche lampioni fotovoltaici, colonnine di ricarica per i veicoli elettrici, posti ad ogni angolo di strada, tetti verdi, sistemi di raccolta e riciclo d’acqua piovana. In tutta la città sarà presente una rete Internet wireless. Ci saranno anche generatori eolici ad asse verticale a basso impatto visivo.
Il problema della discontinuità della presenza di irraggiamento solare, che si presenta nelle ore notturne, è stato superato sovradimensionando l’impianto rispetto a quelle che saranno le esigenze della stessa città nell’arco delle 24 ore. In questo modo l‘energia prodotta in eccesso potrà essere inviata, di notte, alle compagnie elettriche della zona che ne restituiranno una parte prodotta da fonti energetiche tradizionali. Il bilancio complessivo sarà comunque tale da far considerare Babcok Ranch una città completamente solare.
Si stima che il progetto della città solare creerà 20.000 nuovi posti di lavoro e costituirà un esempio concreto della green economy americana.
La realizzazione di questa città del sole in Florida, uno stato molto irraggiato, dà la misura di quanto l’edilizia sostenibile venga percepita anche come una possibile soluzione al periodo di recessione economica che il mondo sta attraversando.
Se i tempi saranno rispettati, i lavori inizieranno nel 2010, per concludersi entro il 2019.

Russian House, case prefabbricate in tronchi di legno

Le loghouse, o case prefabbricate in tronchi di legno, non sono certo molto diffuse in Italia, anche se nell’arco alpino non mancano splendidi esempi di questo tipo di costruzione.
Ovviamente, nel caso di una loghouse l’estetica viene pesantemente condizionata dal tipo di costruzione, per cui questo tipo di casa prefabbricata si adatta probabilmente solo alle regioni montane della nostra penisola.
Fra i costruttori che realizzano case prefabbricate in tronchi di legno c’è anche Russian House, azienda di San Pietroburgo nata nel 1996 ma il cui proprietario costruisce case di questo tipo da quasi vent’anni.
Si tratta di un costruttore che cerca di fare della qualità il proprio punto di forza, proponendo lavorazioni a mano anche di pregio, ed è il più grosso produttore di case in tronchi di legno in Russia. Le case di Russian House sono vendute in molti paesi d’Europa, a partire da Norvegia, Germania e Svizzera, mercati non certo facili ed in cui occorre avere un ottimo prodotto per potersi inserire. Nonostante le case in tronchi prodotte da Russian House siano soprattutto in stile russo e scandinavo, l’azienda è disponibile a realizzare case con un design adeguato al paese di destinazione, visto che ogni casa è comunque realizzata interamente su progetto e personalizzata e non costruita in base a schemi e disegni predefiniti.
Le case prefabbricate di Russian House sono costruite con tronchi di diametro compreso fra 22 e 35 cm, sia con profilo ovale (secondo lo schema norvegese “lafet”) che tondo. Il profilo di ogni tronco è rifinito a mano per avere la massima adattabilità e ridurre al minimo lo spazio fra i giunti, a tutto vantaggio dell’isolamento termico. Si tratta di una tipologia di abitazione davvero particolare, molto diffusa negli USA ed in Canada oltre che in Nord Europa, ma che in Italia non potrà mai avere una grande diffusione, anche se il fascino degli interni di una casa di questo tipo è davvero inimitabile.

La top ten delle vie più care del mondo

Il gruppo Dow Jones ha stilato la classifica delle 10 vie con le case più care del mondo. Avenue Princess Grace, la via di Montecarlo dedicata a Grace Kelly, guadagna il primo posto con prezzi al mq che possono raggiungere € 84.500, nonostante siano scesi del 37% rispetto ai massimi raggiunti nel 2008 (134.300 euro/mq). Parla francese anche il secondo posto, Chemin de Saint-Hospice, sulla costa francese meridionale (70.600 euro/mq), mentre New York si aggiudica il terzo posto con la Fifth Avenue (51.000 euro/mq). Seguono Londra, con Kensington Palace Gardens (46.300 euro/mq), Parigi con Avenue Montaigne (38.000 euro/mq) e Saint-Moritz, Svizzera, con la via Suvretta (32.000 euro/mq). Unica presenza italiana è Porto Cervo, che guadagna il settimo posto con via Romazzino (30.000 euro/mq).

Case prefabbricate, negli USA spopola il fai-da-te

Sono molti coloro che negli Stati Uniti acquistano una casa prefabbricata in kit, e dedicano poi tempo e risorse per assemblarla in una sorta di fai da te in grande scala. Ovviamente costruirsi una casa prefabbricata, pur se realizzata in forma di kit di montaggio, non è un’operazione banale come assemblare un casottino per gli attrezzi in giardino, ma non vengono neppure richieste specifiche abilità se non quelle alla portata di un carpentiere amatoriale.
Ovviamente serviranno poi professionisti per installare gli impianti, ma il montaggio della struttura della casa prefabbricata in autonomia può far risparmiare molti soldi e soprattutto coinvolge il proprietario nella costruzione della propria abitazione.
I kit delle case prefabbricate solitamente comprendono tutti i componenti in legno, tagliati nelle giuste dimensioni così da evitare sprechi e facilitare l’assemblaggio, ordinati e numerati come un gigantesco puzzle.
Ovviamente queste case prefabbricate sono abitazioni vere e proprie, e non capanni da giardini oversize: ad esempio le case proposte dalla Shelter-kit, progettate per essere assemblate anche da chi non abbia alcuna esperienza nel settore delle costruzioni, sono disponibili in diversi modelli anche a due o tre piani. Tutti realizzati in modo da poter essere assemblati senza bisogno di gru o attrezzature particolari, con ogni componente etichettati per semplificare il montaggio e dimensionato per essere maneggiato da due sole persone.
Fra i modelli di case offerte, negli ultimi tempi è cresciuta la richiesta della linea Green Home Kit che possono alla fine essere certificate secondo i criteri del National Green Building Standard americano.

USA indice Mutui casa – 14,2%

Le richieste di mutui ipotecari negli Stati Uniti sono calate del 14,2% la scorsa settimana, trainate al ribasso dai rifinanziamenti. Il mercato e’ reso meno conveniente a causa di un rialzo dei tassi di interesse sui prestiti immobiliari. L’indice generale e’ sceso a quota 786 dal 915,9 precedente. La componente dell’indice relativa alle domande di rifinanziamento ha registrato una flessione del 19%, mentre le richieste di mutuo per l’acquisto di un immobile sono aumentate dell’1%.

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