I costi nascosti delle case prefabbricate…

Il costo della prefabbricata non è l’unico che occorre considerare per avere la propria abitazione pronta per essere abitata.
Prima di tutto occorre considerare che i costi di costruzione, anche quando comprendano le fondamenta in cemento armato, sono solamente indicativi e spesso riferiti a condizioni ideali del terreno: perfettamente pianeggiante, vicino alla strada e con i servizi a disposizione; è ovvio che se il vostro terreno edificabile presenta parti scoscese, o l’accesso per i mezzi è difficoltoso o comunque lontano dalla strada, i costi totali per la realizzazione delle fondamenta potranno salire anche in maniera significativa.
Bisogna anche considerare il costo di un tecnico che preparerà tutta la documentazione per presentare la domanda in Comune per il permesso edilizio. Il Comune richiederà anche una serie di oneri fra cui quelli per l’urbanizzazione. In questo caso spesso è possibile ottenere un pagamento rateale degli oneri al comune, ma è una spesa che occorre tenere in considerazione e che andrà ad incidere per circa il 10% del valore dell’immobile.
Minore il costo per gli allacciamenti alla rete elettrica, al gas ed al telefono, ma sempre nell’ordine di qualche migliaio di Euro fra tutti.
Il budget da considerare, dunque, non può essere strettamente limitato all’acquisto del terreno e dell’abitazione ed occorre considerare la possibilità di problemi durante la costruzione e ritardi nella consegna (ma in questo caso si può ovviare scegliendo un’azienda che offra un contratto con prezzo stabilito).

Terreno edificabile: tutte le valutazioni prima di procedere all’acquisto

Le grandi città sono ormai ampiamente urbanizzate ma nei piccoli centri è ancora possibile trovare delle zone di espansione in cui sono disponibili edificabili. Prima di procedere all’acquisto di un terreno, però, è necessario effettuare alcune valutazioni che assumono l’aspetto di una vera e propria indagine preventiva. Di solito, per svolgere questo tipo di indagine, è meglio rivolgersi a professionisti del settore anche se è importante che anche l’acquirente sia consapevole delle norme che regolano l’edificabilità di un terreno. Come prima cosa bisogna valutare le condizioni naturali del terreno, come la posizione altimetrica, l’esposizione, le condizioni climatiche, l’eventuale presenza di acque. Per non incidere troppo sul costo della costruzione, è preferibile non scegliere che, per le loro caratteristiche, richiedano fondazioni speciali. L’orientamento è un altro fattore molto importante: nelle zone molto calde è preferibile non scegliere esposizioni a nord o a sud.
In realtà, se non si hanno problemi economici, qualunque tipo di costruzione è realizzabile e la storia dell’ è piena di esempi brillanti al riguardo.
Ciò che deve essere assolutamente rispettato sono le condizioni imposte dalla legge, che mirano alla salvaguardia del paesaggio e delle bellezze naturali, oltre che del patrimonio storico ed archeologico oltre alle norme previste dalla strumentazione urbanistica e dai regolamenti edilizi e di igiene, nonché la presenza di eventuali servitù, pubbliche o private, legate al fondo. Per conoscere l’esistenza di tutti questi vincoli, è necessario rivolgersi all’Ufficio Tecnico del Comune in cui è ubicato il terreno. Un’altra ricerca va effettuata presso gli uffici dell’Agenzia del Territorio che, mediante l’istituto del Catasto , ha la funzione di inventariare tali immobili, indicandone la capacità di reddito e i proprietari.
Sulle modalità di edificazione poi, esistono dei particolari limiti da rispettare che non sono solo quelli stabiliti dalla strumentazione urbanistica locale, ma anche quelli normati dal Codice Civile ad esempio, dei particolari rapporti di vicinato, per cui due confinanti che non siano in aderenza devono avere una distanza l’uno dall’altro di almeno 3 metri e differenzia il tipo di finestre, distinguendo tra quelle che permettono di affacciarsi e quelle che consentono solo il passaggio della luce.
Altro aspetto da valutare nell’edificazione è la tipologia di costruzione che si va a realizzare che deve essere rispettosa dei canoni costruttivi locali, sia per rispetto alla tradizione architettonica del posto che per motivi puramente economici. Naturalmente anche le condizioni sociali ed ambientali del luogo incidono sul valore di un terreno. Bisogna anche tener conto del tipo e della qualità di servizi presenti come gli allacciamenti alla rete di distribuzione di acqua, luce, gas e telefono.
Poi si dovrà valutare la qualità della rete stradale che serve il fondo interessato, sia allo stato attuale che per possibili sviluppi futuri.
E’ bene evitare l’acquisto di posti ai margini di strade di alta viabilità, autostrade, ferrovie ed aeroporti, per evitare rumori molesti e garantirsi la massima quiete.
Una volta effettuata la scelta del terreno, si potrà commissionare, prima dell’acquisto, ad un professionista, uno studio di fattibilità per avere un’idea sulla volumetria edificabile e sugli altri parametri da rispettare come altezze e distanze.

Abitare all’aria aperta: vivere il giardino

Il giardino non è semplicemente un’area verde all’esterno dell’abitazione, ma una parte integrante dell’habitat domestico, nella quale soddisfare un’esigenza fondamentale per tutti: il rapporto quotidiano con la natura.
Un giardino curato con amore, arredato con stile e abitato in piena libertà e sicurezza, valorizza l’intera e aggiunge qualità e benessere alla vita dei suoi abitanti. Perciò è importante dedicare attenzione a tutti i suoi dettagli, dall’arredamento agli accessori, proprio come facciamo con gli altri ambienti della nostra dimora.
Il giardino si arricchisce di nuove funzioni e soluzioni. Ecco, dunque, che la creatività dei migliori designer si misura con la progettazione di mobili, apparati per l’illuminazione e attrezzature da utilizzare all’aria aperta, giocando con materiali, forme e colori che richiamano le ultime tendenze dell’arredamento e della tecnologia, in una sintesi di natura e modernità.

“Vendesi terreno vicino a Manhattan. Tredici ettari, 4mila tombe comprese”

Il cimitero newyorchese di Canarsie, a Brooklyn, è già sul mercato da 25 anni: ora l’ della Grande Mela ha deciso di accelerare la per fare cassa.
A partire da giugno sono state contattate circa 40 società che gestiscono cimitari e nelle scorse settimane dieci potenziali acquirenti hanno visitato la proprietà che può ospitare fino a 4.000 tombe. La speranza è che i gestori di altri cimiteri alla saturazione (negli Usa è un business quasi interamente in mani provate), acquistino il terreno di Canarsie per garantirsi altro spazio.
L’ di New York, però, non abbandonerà il cimitero a se stesso. L’acquirente si dovrà impegnare a gestire la proprietà e a pagare i costi di manutenzione anche quando il cimitero sarà arrivato al «tutto esaurito».